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Canelo Alvarez rischia di essere travolto dal ritmo di Christian Mbilli

Teddy Atlas avverte Canelo: contro Christian Mbilli serviranno colpi pesanti nelle prime riprese per arginare il ritmo e il volume del campione WBC.

Redazione··3 min di lettura
Canelo Alvarez Risks Being Drowned by Christian Mbillis Engine

Canelo Alvarez potrebbe aver bisogno di un ko nelle prime riprese per evitare guai contro Christian Mbilli. Secondo Teddy Atlas, il campione WBC ha un ritmo incessante: se il messicano non riuscirà a infliggergli danni seri fin dall’inizio, rischia di essere sopraffatto dalla pressione e dal volume di colpi.

«Se Canelo non riesce a fargli male, perde», ha detto Atlas sul suo canale. Una previsione che mette in evidenza il peso della sfida: il messicano ha disputato tutti i 12 round in ciascuno degli ultimi otto incontri e non ha ottenuto un ko dal 2021. Mbilli, invece, potrebbe costringerlo a lavorare a un’intensità difficile da sostenere per tutta la distanza.

Il ritmo di Mbilli può mettere in difficoltà Canelo

Atlas ritiene che Canelo non abbia più la stessa capacità di tenere un ritmo elevato. «Non tira quanto prima. Non penso che la sua resistenza sia quella di un tempo. Non riuscirà a lavorare più di Mbilli. Non c’è modo che riesca a superarlo sul piano del volume», ha spiegato.

Per il tecnico, affidarsi alla vecchia strategia di rubare le riprese con pochi contrattacchi spettacolari, per poi riposare alle corde, non sarà sufficiente. Mbilli avanza e continua a colpire: se il messicano non riuscirà a frenarlo, potrebbe accumulare svantaggio nelle riprese finali, anche senza essere messo al tappeto.

La pressione del campione, però, potrebbe offrirgli occasioni per colpire. Quando Mbilli avanza lascia bersagli disponibili e Canelo potrebbe trovare spazio per l’uppercut e per i colpi al corpo. La questione decisiva, secondo Atlas, è capire se quei colpi saranno abbastanza pesanti da farsi rispettare. Se Mbilli riuscirà a incassarli e a proseguire, il volume e l’accumulo di colpi potrebbero diventare un problema crescente per il messicano.

Uppercut e colpi al corpo: le armi indicate da Atlas

Atlas ha indicato l’uppercut e il gancio sinistro al costato tra le principali armi di Canelo. Lester Martinez ha colpito più volte Mbilli con gli uppercut nel loro pareggio diviso, mentre il messicano possiede una potenza superiore. Sulla carta, quindi, il piano sembra praticabile: Mbilli entra spesso in linea retta e può offrire occasioni ai contrattaccanti precisi.

«Non possono permettergli di prendere slancio, perché vi travolgerà e, se siete vecchi, vi farà sentire ancora più vecchi. Dovrà fargli male presto. Al corpo, con l’uppercut: dovrà colpirlo mentre avanza. Avrà molte occasioni per farlo», ha detto Atlas riferendosi a Mbilli.

La lunga assenza di ko non dimostra necessariamente che Canelo abbia perso la potenza. Resta però rischioso puntare tutto su una conclusione anticipata, considerando che non ha fermato nessuno degli avversari affrontati negli ultimi otto incontri e che, nelle ultime quattro prestazioni, ha mostrato difficoltà di tenuta e resistenza.

I precedenti e il rischio di un verdetto contestato

Atlas ipotizza che il team di Canelo abbia accettato la sfida ritenendo che le lacune difensive di Mbilli possano aprire la strada a un ko. Una convinzione che, secondo l’analista, attribuisce merito alle capacità di valutazione del gruppo, ma non elimina il rischio di una lettura sbagliata. In passato, ricorda Atlas, anche Canelo ha sottovalutato quanto un avversario potesse imporre il proprio piano.

Dmitry Bivol ha mostrato che scegliere l’avversario non significa necessariamente controllare l’incontro. Anche Terence Crawford ha rappresentato una dura verifica: la sicurezza mostrata durante le trattative può svanire quando, sul ring, è l’altro pugile a dettare le condizioni.

Atlas ha anche prospettato uno scenario in cui Mbilli logora Canelo nelle riprese di campionato, insistendo con combinazioni al volto e al corpo. Non servirebbe un singolo colpo spettacolare: una pressione costante potrebbe mettere alla prova anche la nota resistenza del messicano. Una mascella solida può tenerlo in piedi, ma non impedirgli di perdere riprese mentre si protegge.

Rimane inoltre possibile un verdetto ai punti discusso. Mbilli attacca con continuità, ma una parte dei suoi colpi può finire sui guantoni, sui gomiti o arrivare in modo radente mentre l’avversario arretra. Canelo potrebbe invece tirare molto meno, ma i suoi colpi puliti e potenti risultare più evidenti agli occhi dei giudici.

I criteri di valutazione comprendono i colpi puliti, l’aggressività efficace, il controllo del ring e la difesa. Se Mbilli avanza e scaglia molti colpi in una ripresa, alcuni potrebbero essere considerati aggressività senza efficacia, perché bloccati. Il suo modo di procedere in linea retta, con il mento esposto, può inoltre rendere particolarmente visibili i contrattacchi di Canelo rispetto alle combinazioni più disordinate del campione.

Se Mbilli non riuscirà a mettere a segno un knockdown, a scuotere chiaramente Canelo o a conquistare con nettezza un gran numero di riprese, il messicano potrebbe restare in corsa per una vittoria ai punti controversa. Anche una ripresa in cui Canelo piazza pochi contrattacchi pesanti, mentre Mbilli lo supera nettamente per volume, potrebbe alimentare discussioni sul punteggio.

Atlas continua a pensare che Canelo possa trovare il modo di ferire il campione. La sua analisi, tuttavia, sottolinea quanto sia ridotto il margine d’errore: se Mbilli assorbirà i colpi più duri, il messicano dovrà affrontare un incontro che difficilmente potrà vincere contando soltanto sulla qualità dei singoli contrattacchi.

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