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Dakar 2026, la boxe in programma dal 7 al 12 novembre: 116 atleti da 77 nazioni

La boxe a Dakar 2026 è in programma dal 7 al 12 novembre: attesi 116 atleti di 77 nazioni, in dieci categorie di peso maschili e femminili.

Redazione··3 min di lettura
Dakar 2026 Boxing Set For November 712 With 116 Fighters From 77 Nations

La boxe a Dakar 2026 si svolgerà dal 7 al 12 novembre. Secondo l’anteprima pubblicata da World Boxing, il torneo riunirà 116 atleti provenienti da 77 Comitati olimpici nazionali. Il programma durerà sei giorni, con due sessioni quotidiane e dieci categorie di peso: cinque maschili e cinque femminili.

Dove si svolgeranno gli incontri di boxe

La directory degli impianti del Comitato Olimpico Internazionale indica il Dakar Expo Centre, a Diamniadio, come sede delle gare di pugilato. La struttura si trova a circa 30 chilometri a est della capitale senegalese e ospiterà anche ginnastica artistica, scherma, judo, tennistavolo e wushu.

Il Dakar Expo Centre è distinto dalla Dakar Arena, destinata invece a badminton e futsal: i due impianti non vanno confusi, nonostante la somiglianza dei nomi. La boxe inizierà una settimana dopo la cerimonia di apertura dei Giochi, anziché nella prima giornata dell’evento.

Le categorie e i numeri della partecipazione

Il programma prevede per le donne le categorie dei 48, 51, 54, 57 e 60 kg. Gli uomini si contenderanno i titoli nei 50, 55, 60, 65 e 70 kg. Si tratta delle dieci divisioni previste per questo torneo giovanile, che non vanno confuse con quelle dei Giochi olimpici senior o dei Campionati del mondo U19.

L’elenco di World Boxing conta 57 uomini e 59 donne: la suddivisione delle categorie è quindi paritaria, ma il numero degli iscritti non è identico tra i due sessi. Il Senegal sarà rappresentato nei 50 kg maschili e nei 57 e 60 kg femminili. Richard Torrez Jr., medaglia d’argento olimpica, parteciperà invece come mentore degli atleti, non come pugile in gara.

I dati sulle presenze differiscono dalle quote annunciate in precedenza. Il 1° luglio World Boxing aveva assegnato 120 posti, 60 per ciascun sesso, a 79 Comitati nazionali. L’anteprima successiva indica 116 partecipanti e 77 nazioni, senza spiegare la differenza tra le due rilevazioni.

Selezioni e contesto dei Giochi

Per le selezioni sono stati considerati sia i risultati sportivi degli atleti sia la rappresentanza geografica e nazionale. La Futures Cup di World Boxing, disputata a Bangkok a marzo, ha offerto ai giovani pugili idonei l’occasione di dimostrare il proprio livello. La federazione ha riferito la partecipazione di oltre 450 atleti e il sostegno di Olympic Solidarity per le spese di viaggio e alloggio di 23 delegazioni.

I Giochi Olimpici Giovanili estivi si terranno dal 31 ottobre al 13 novembre tra Dakar, Diamniadio e Saly. Il programma complessivo comprende 153 eventi da medaglia in 25 sport. Sarà la quarta edizione estiva della manifestazione e il primo evento sportivo olimpico ospitato in Africa. La precedente edizione estiva si era svolta a Buenos Aires nel 2018; la pandemia aveva fatto slittare il progetto iniziale di organizzare in Senegal i Giochi del 2022.

Per World Boxing, Dakar rappresenterà anche un passaggio istituzionale: secondo la federazione, sarà la prima competizione organizzata per conto del Comitato Olimpico Internazionale.

Dai Giochi giovanili ai successi olimpici

La boxe giovanile ha già messo in evidenza atleti poi arrivati sul podio a livello senior. Shakur Stevenson conquistò l’oro giovanile nel 2014 e l’argento a Rio 2016. Robeisy Ramírez, oro a Singapore 2010, vinse in seguito titoli olimpici a Londra e Rio. I precedenti mostrano il possibile valore di vetrina del torneo, senza anticipare gli esiti della competizione di Dakar.

Dove seguire le gare

Le modalità di visione dipenderanno dal territorio. Nell’aggiornamento del 30 ottobre, il Team Ireland ha comunicato che le dirette programmate degli incontri saranno disponibili su Olympics.ie. L’irlandese Kristian Jubani è iscritto nei 50 kg maschili. La comunicazione indica inoltre RTÉ come titolare dei diritti in Irlanda per le cerimonie di apertura e chiusura e per le sintesi quotidiane, ma non garantisce le stesse possibilità di visione negli altri Paesi.

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