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Dalton Smith chiede squalifiche a vita contro il doping

Dalton Smith difende il titolo WBC dei superleggeri contro Alberto Puello e chiede squalifiche a vita per chi bara con il doping.

Redazione··3 min di lettura
Dalton Smith calls for lifetime doping bans ahead of Alberto Puello showdown

Dalton Smith ha lavorato duramente per diventare campione del mondo e non ha intenzione di prendere scorciatoie proprio adesso. Il pugile di Sheffield difenderà per la prima volta il titolo WBC dei superleggeri contro il mancino Alberto Puello, sabato, nella sua città.

La sfida rappresenta un test impegnativo per Smith, che ha conquistato la cintura a gennaio imponendosi per ko su Subriel Matias al Barclays Center di Brooklyn. Il britannico era arrivato all'incontro da sfavorito, ma ha ribaltato i pronostici fermando il campione in carica a metà del quinto round.

Smith: «Una notte speciale, ma ora guardo avanti»

Ripensando a quella vittoria, Smith ha definito l'impresa indimenticabile, sottolineando il valore che ha avuto per lui, per il padre, per la famiglia e per i tifosi arrivati a sostenerlo. Allo stesso tempo, il campione ha spiegato di considerare ormai quella serata parte del passato.

«È stato incredibile. Se ne parla continuamente e credo che se ne parlerà ancora per molti anni», ha dichiarato Smith a BoxingScene. «È stata una notte speciale per me, per mio padre, per la mia famiglia e per i miei sostenitori. Ma sento che ormai fa parte del passato. Voglio continuare a costruire e a ripetere quel tipo di prestazione. È un momento che custodirò per sempre, ma ora bisogna andare avanti».

La vittoria contro Matias era arrivata in un contesto complicato. Il campione aveva combattuto sul proprio terreno e aveva già dimostrato di possedere una notevole potenza. Inoltre, Matias era risultato positivo all'ostarina, sostanza vietata, anche se il WBC aveva autorizzato lo svolgimento dell'incontro.

Il tema del doping e la richiesta di pene più dure

Ora Smith si trova di fronte a un avversario che ha a sua volta una positività nel passato. Puello era risultato positivo al clomifene prima della difesa del titolo prevista contro Rolando Romero nell'aprile 2023. Per quella violazione aveva ricevuto una sospensione di sei mesi.

Il campione WBC non ha nascosto la propria contrarietà nei confronti del doping e ha ribadito di voler combattere anche per gli atleti che rispettano le regole.

«Penso che sia una cosa disgustosa e sono assolutamente contrario», ha detto Smith. «L'ultima volta ho dimostrato che, a volte, serve molto più degli steroidi. Lo farò anche per i pugili puliti di questo sport».

Secondo Smith, le sostanze che migliorano le prestazioni continuano a rappresentare un problema serio per la boxe. Il britannico ritiene che i controlli falliti siano troppo frequenti e che le sanzioni debbano diventare più severe.

«Si hanno sempre sospetti su alcuni pugili, ma sì, penso che sia un problema. Le persone falliscono i test continuamente e credo che le punizioni debbano essere un po' più dure. Anzi, servirebbero squalifiche a vita, non credete? Ma non dipende da me», ha affermato.

Una difesa obbligatoria senza timori

Nonostante abbia conquistato il titolo soltanto a gennaio, Smith è stato chiamato subito a una difesa obbligatoria difficile. Alcuni campioni preferiscono lasciare vacante la cintura piuttosto che affrontare sfidanti pericolosi, ma il pugile di Sheffield ha escluso di aver mai preso in considerazione questa possibilità.

«No, perché quando sei campione del mondo devi affrontare i migliori. Non ho mai evitato un pugile fino a oggi, quindi perché dovrei farlo adesso? Ho dimostrato il mio valore ogni volta. Anche quando ero sfavorito o venivo dato per sconfitto, sono riuscito a vincere. Continuerò semplicemente su questa strada», ha spiegato Smith.

Il campione ha quindi scelto di accettare la sfida contro Puello, un avversario esperto e mancino che può creare difficoltà a chiunque. Il dominicano, ex campione WBC dei superleggeri, parlerà con BoxingScene anche della propria sfida contro Smith, delle sue caratteristiche da mancino e della controversa sconfitta contro Subriel Matias. Puello ha inoltre chiarito di non essere preoccupato dal combattere sul suolo britannico.

Il sogno di Hillsborough dovrà aspettare

Smith ed Eddie Hearn non hanno mai nascosto l'ambizione di organizzare un incontro all'Hillsborough Stadium, l'impianto che ospita le partite dello Sheffield Wednesday, squadra del cuore del pugile.

I due avversari si sono recentemente incontrati sul terreno dello stadio durante una partita, davanti a circa 35.000 spettatori. Per Smith è stata un'altra occasione per immaginare l'atmosfera di un futuro incontro organizzato nell'impianto.

«Ogni volta che vado lì provo quella sensazione, anche durante un semplice faccia a faccia. Sento l'energia dei tifosi e della folla», ha raccontato. «È qualcosa che voglio realizzare, ma ne parleremo dopo sabato. Adesso conta soltanto sabato. Se tutto andrà bene e Dio lo vorrà, credo che la vittoria di sabato sera sarà il passo successivo».

Prima di pensare a Hillsborough, però, Smith dovrà superare Puello e conservare il titolo WBC dei superleggeri. Il campione è convinto di riuscirci. Quando gli è stato chiesto un pronostico, ha risposto con poche parole: «E ancora campione».

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