DaMazion Vanhouter ha offerto a Las Vegas un nuovo motivo di entusiasmo per la boxe americana dei pesi massimi. Sul ring della T-Mobile Arena, il prospetto della Florida ha travolto Raphael Akpejiori in appena 1 minuto e 58 secondi, firmando il secondo knockout consecutivo al primo round e confermando di essere uno dei nomi più interessanti da seguire nella categoria regina.
Vanhouter, salito a 13 vittorie senza sconfitte con 10 KO, ha chiuso la pratica con un destro violentissimo alla testa mentre Akpejiori, 246 libbre al peso, era già in difficoltà e si stava appoggiando alle corde. Il colpo ha spento ogni resistenza del nigeriano, che era stato già mandato al tappeto in precedenza da una combinazione sinistro-destro.
La prestazione è stata breve ma significativa. In una fase in cui il panorama dei massimi cerca nuovi volti, soprattutto negli Stati Uniti, Vanhouter ha mostrato potenza, freddezza e istinto da finisher. Dopo il successo ottenuto il 10 maggio in soli 66 secondi, questo nuovo blitz rafforza l'idea che il pugile targato Zuffa Boxing possa essere accelerato verso test più impegnativi.
Nel dopogara, Vanhouter non ha nascosto l'ambizione: ha spiegato di essersi messo in questo percorso per diventare il migliore e di voler continuare a crescere. Allo stesso tempo ha ammesso di desiderare anche più round, un dettaglio importante per valutare condizione, gestione della distanza e capacità di adattamento. Il problema, almeno per ora, è che gli avversari non riescono a restare in piedi abbastanza a lungo.
Il successo su Akpejiori non basta ancora per parlare di vertici mondiali, ma rappresenta un segnale forte. Vanhouter ha bisogno di opposizione più solida, di avversari capaci di portarlo nella seconda parte del match e di situazioni tattiche più complesse. Tuttavia, la combinazione tra fisicità, potenza e sicurezza nei propri mezzi lo rende un profilo da monitorare con attenzione.
Nella stessa riunione, Andres Cortes ha mantenuto l'imbattibilità battendo l'ex campione dei pesi piuma Mark Magsayo ai punti. Il leggero di Las Vegas è salito a 26-0 grazie a una vittoria unanime con tre cartellini da 97-93, dopo aver ottenuto due atterramenti nelle riprese centrali. Cortes ha parlato di un successo da sogno su un palcoscenico pay-per-view e ha già indicato come possibile obiettivo Jose Rayo Valenzuela.
Spazio anche a Vlad Panin, che in un match al limite contrattuale delle 152 libbre ha fermato Dakota Linger alla quarta ripresa. Panin, ora 25-2 con 17 KO, ha spiegato di aver cambiato bersaglio quando ha capito che l'avversario assorbiva bene i colpi al volto: il lavoro al corpo ha poi fatto la differenza. Il russo ha lanciato messaggi ambiziosi, citando possibili sfide future con Richardson Hitchins o Devin Haney.
Tra i supermedi, Abel Gonzalez ha superato un momento complicato dopo essere finito al tappeto nel primo round contro Raul Salomon. Il prospetto di Zuffa Boxing ha recuperato, ha imposto maggiore pressione con il passare dei minuti e si è aggiudicato il verdetto con tre 77-74, restando imbattuto a quota 9-0.
In apertura, il messicano Oswaldo Molina ha battuto Pablo Rubio per decisione unanime nei leggeri. Il diciannovenne, emozionato fino alle lacrime, ha definito speciale la sua prima apparizione in una grande arena. Ma la copertina della serata resta per Vanhouter: il suo destro ha riacceso le aspettative americane nei pesi massimi.




