PUGILATO.TV
Pugilato Estero

Dmitry Bivol vs Callum Smith: accordo raggiunto

Dmitry Bivol e Callum Smith hanno raggiunto l’accordo per il titolo WBO dei mediomassimi. Data e sede del match saranno annunciate.

Redazione··4 min di lettura
Dmitrii Bivol And Callum Smith Agree WBO Title Fight

Dmitry Bivol e Callum Smith hanno finalmente raggiunto l’accordo per la sfida valida per il titolo WBO dei mediomassimi, eliminando così la necessità del purse bid previsto dalla federazione. A confermare l’intesa è stato il presidente WBO Gustavo Olivieri, che ha spiegato come RCC Boxing, rappresentante di Bivol, e Matchroom Boxing, per il pugile britannico, abbiano trovato un accordo su termini, data e sede del combattimento. Per il 36enne Smith si tratta dell’opportunità mondiale che attende da tempo, ma restano da chiarire i dettagli economici. I due combattimenti tra Bivol e Artur Beterbiev erano stati sostenuti da Turki Alalshikh e avevano in palio il titolo indiscusso, mentre una difesa obbligatoria presenta inevitabilmente un peso commerciale differente. Molto dipenderà quindi dalla sede: un eventuale coinvolgimento dell’Arabia Saudita potrebbe trasformare l’incontro in un altro grande evento, mentre un’organizzazione finanziata esclusivamente da RCC Boxing e Matchroom potrebbe garantire a Smith una borsa decisamente inferiore rispetto a quelle percepite da Bivol e Beterbiev. Un altro elemento da non sottovalutare sarà l’inattività di entrambi. Smith non combatte dalla durissima sfida di 12 riprese contro Joshua Buatsi nel febbraio 2025 e, dopo la sconfitta per KO al settimo round contro Beterbiev nel gennaio 2024, ha disputato appena due incontri. Bivol, 35 anni, è invece reduce da un percorso condizionato dagli infortuni: dopo l’intervento alla schiena seguito alla controversa maggioranza contro Beterbiev nel febbraio 2025, è tornato sul ring nel maggio 2026 superando nettamente lo sfidante obbligatorio IBF Michael Eifert, prima di sottoporsi a luglio a un intervento al gomito sinistro. Il campione ha quindi combattuto una sola volta dalla rivincita con Beterbiev e dovrà tornare nuovamente dopo un’operazione. Smith è stato fermo ancora più a lungo, ma nessuno dei due arriva all’appuntamento nelle condizioni ideali. Bivol dovrà dimostrare di poter utilizzare liberamente il braccio operato, mentre Smith dovrà ritrovare ritmo e condizione dopo circa 18 mesi lontano dal ring. Le due sfide con Beterbiev hanno comunque fornito a Smith indicazioni preziose. L’aggressività costante del russo ha spesso impedito a Bivol di trovare il tempo per impostare le sue combinazioni, costringendolo a spendere energie. Nella rivincita Beterbiev sembrò addirittura vicino a spezzare l’equilibrio nei primi sei round, ma il suo ritmo calò tra la settima e l’undicesima ripresa. Quando aumentò nuovamente la pressione nel dodicesimo round, Bivol apparve ancora vulnerabile. Smith non potrà permettersi pause simili: dovrà accorciare il ring, lavorare al corpo e mantenere una pressione costante senza limitarsi a inseguire il campione incassando i suoi colpi dritti. Sulla carta il britannico possiede importanti vantaggi fisici, con i suoi 191 centimetri di altezza e 198 centimetri di apertura alare, ma non sempre è riuscito a sfruttarli pienamente. La tendenza a indietreggiare in linea retta e a rifugiarsi successivamente dietro una guardia alta potrebbe diventare un problema enorme contro un pugile come Bivol, capace di colpire rapidamente con combinazioni precise. Il gancio sinistro di Smith resta una delle armi più pericolose e potrebbe rappresentare la soluzione per cambiare il match con un solo colpo, ma trovare la distanza giusta sarà tutt’altro che semplice. Bivol mantiene infatti una posizione difensiva estremamente disciplinata, lavora con il jab e raramente espone il mento. La guardia alta di Smith, inoltre, potrebbe offrire al campione ulteriori bersagli: Bivol può penetrare tra i guanti con i colpi dritti, lavorare lateralmente con i ganci e uscire dalla distanza prima della replica. Lo hanno già sperimentato pugili come Canelo Alvarez e Gilberto Ramirez, incapaci di interrompere con continuità il ritmo del russo quando quest’ultimo riesce a controllare la distanza. Anche i precedenti comuni raccontano quanto sia difficile la missione di Smith. Bivol ha dominato Canelo per dodici riprese e ha disputato due combattimenti equilibrati con Beterbiev, mentre Smith ha perso nettamente contro Canelo ed è stato atterrato due volte e fermato al settimo round da Beterbiev. I numeri non possono determinare da soli l’esito di un incontro, ma evidenziano la differenza nel rendimento contro l’élite. A 36 anni, questa potrebbe essere l’ultima grande occasione per Smith di conquistare un titolo mondiale in una seconda categoria di peso. L’urgenza potrebbe spingerlo ad assumersi rischi, ma un atteggiamento passivo non sarà sufficiente. Dovrà sfruttare altezza e allungo per costringere Bivol ad arretrare, colpire al corpo e impedirgli di ristabilire continuamente la distanza, evitando però di rimanere intrappolato dietro una guardia troppo statica. Smith ha aspettato a lungo questa opportunità e, pur avendo conservato la posizione di sfidante obbligatorio, ha inevitabilmente perso tempo prezioso in una fase avanzata della sua carriera. Ora il momento è arrivato: dovrà trasformare un piano tattico estremamente impegnativo in realtà contro uno dei migliori tecnici della boxe mondiale, dopo quasi 18 mesi senza combattere.

Pubblicità

Leggi anche