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Donald Trump e il triste finale di Evander Holyfield sul ring

Trump commentò il ritorno di Holyfield contro Belfort nel 2021: il match durò 109 secondi e segnò l’ultimo incontro del campione.

Redazione··3 min di lettura
Donald Trump Summed Up Evander Holyfields Sad End in Seconds

Donald Trump riassunse in poche parole il triste finale sul ring di Evander Holyfield. Nel settembre 2021, l’ex campione indiscusso dei pesi massimi subì una sconfitta pesante a 58 anni: il suo ritorno contro Vitor Belfort durò appena 109 secondi. Per Trump, che seguiva l’incontro da commentatore, fu subito chiaro che Holyfield non era più in grado di competere a quel livello.

L’incontro si svolse in Florida durante un evento pay-per-view organizzato da Triller. Holyfield accettò di sostituire all’ultimo momento Oscar De La Hoya, ritiratosi per malattia. Di fronte a lui c’era Belfort, ex campione UFC di 44 anni, quattordici più giovane e ancora capace di colpire con potenza.

Il commento di Trump durante l’incontro

Trump, futuro presidente degli Stati Uniti per due mandati, osservò Holyfield faticare fin dalle prime battute. «Sembra un po’ in difficoltà, in questo momento», disse. Poi aggiunse: «Non è più lo stesso».

A preoccupare era soprattutto il jab, un tempo una delle armi efficaci del campione. Holyfield non riusciva a trovare ritmo e i suoi colpi apparivano lenti. «Quel jab non è… voglio dire, chi può dire che lo sia? Ma sembra che stia facendo molta fatica», commentò Trump.

Belfort sfruttò la scarsa mobilità dell’avversario e lo mandò al tappeto. Un ulteriore attacco convinse l’arbitro a intervenire: il match terminò a undici secondi dalla fine del primo round, che durava due minuti.

«Si vedeva fin dall’inizio. Non era il solito Evander. Aveva perso molto: quel jab sinistro era lentissimo», osservò Trump. Per chi aveva visto Holyfield affrontare campioni come Mike Tyson, Riddick Bowe e Lennox Lewis, il contrasto con il pugile di un tempo era evidente.

Un ritorno discusso a 58 anni

Prima dell’evento, World Boxing News aveva già sollevato dubbi sull’opportunità di autorizzare il ritorno di Holyfield. L’ex campione non combatteva dal 2011 e si preparava ad affrontare un avversario più giovane di quattordici anni. Inizialmente non aveva ottenuto il via libera per combattere in California; il match fu poi trasferito in Florida, dove gli venne consentito di salire sul ring.

Dopo l’incontro, WBN definì la scena un momento triste per la boxe: Holyfield sembrava incapace di far rispondere il corpo a ciò che la mente gli chiedeva. Il pugile, tuttavia, contestò l’interruzione e dichiarò che avrebbe potuto continuare. Trump riconobbe la sua frustrazione per lo stop: «Non gli è piaciuto. L’arbitro ha fermato l’incontro».

La sconfitta riaccese il dibattito sui ritorni dei campioni avanti con l’età, soprattutto quando sono coinvolti eventi remunerativi. Holyfield aveva già dato moltissimo alla boxe e aveva costruito una carriera che lo colloca tra i grandi del pugilato. Il risultato contro Belfort non cancella quei successi, ma le immagini della sua difficoltà nel difendersi furono difficili da conciliare con il campione che aveva entusiasmato il pubblico per decenni.

L’ultimo incontro di Holyfield

Trump aveva previsto che quella sarebbe stata probabilmente l’ultima volta in cui il pubblico avrebbe visto Holyfield combattere. «Probabilmente è l’ultima volta che vedrete la grande leggenda Evander Holyfield, giusto? Probabilmente l’ultima volta in questa veste. Lo spero, lo spero», disse dopo il match. La previsione si rivelò corretta: Holyfield non tornò più sul ring.

Il 21 ottobre 2026, due giorni dopo il 64° compleanno di Holyfield, i due si ritrovarono sul palco di un comizio di Trump in South Carolina. Il presidente ne elogiò i risultati sportivi e Holyfield lo ringraziò per le opportunità ricevute durante la sua carriera pugilistica.

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