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Roberto Duran indica Marvin Hagler: il mento più resistente

Roberto Duran indica Marvin Hagler come l’avversario dal mento più resistente: assorbiva i suoi colpi e continuava ad avanzare. Nel 1983 vinse ai punti contro Duran.

Redazione··3 min di lettura
Roberto Duran Names The Fighter He Faced With The Best Chin: He Kept Coming

Roberto Duran considera Marvin Hagler l’avversario con il mento più resistente mai affrontato. Il fuoriclasse panamense, soprannominato “Mani di Pietra”, ha spiegato che il rivale continuava ad avanzare anche dopo aver incassato una lunga serie di colpi.

«Ho colpito Hagler con molti pugni e lui continuava semplicemente a venire avanti. Non lo ritenevo abile quanto alcuni degli avversari che ho affrontato, ma era il più duro», ha raccontato Duran in un’intervista a The Ring Magazine.

Una carriera tra cinque decenni e quattro categorie

Considerato uno dei più grandi pugili di sempre, Duran iniziò la carriera professionistica nel febbraio 1968, quando aveva appena 16 anni e 252 giorni. Il suo percorso, durato cinque decenni, lo portò a conquistare diversi titoli mondiali in quattro categorie di peso.

Tra i traguardi più importanti figura il titolo indiscusso dei pesi leggeri, conquistato nel gennaio 1978 battendo Esteban de Jesús. Negli anni Ottanta Duran entrò poi a far parte dei celebri “Four Kings”, insieme a Sugar Ray Leonard, Thomas Hearns e Marvin Hagler: quattro campioni e rivali che segnarono un’epoca del pugilato.

La sfida per il titolo dei medi

Duran e Hagler si affrontarono nel novembre 1983. A prevalere fu lo statunitense, che vinse ai punti con decisione unanime nella prima difesa del suo titolo mondiale indiscusso dei pesi medi. Il giudizio di Duran sul mento di Hagler acquista particolare rilievo alla luce di quel confronto: il panamense ricorda la capacità del rivale di assorbire i colpi e mantenere la pressione.

Hagler avrebbe difeso con successo la cintura altre quattro volte, prima di perderla contro Sugar Ray Leonard in un verdetto controverso. Quell’incontro, disputato nell’aprile 1987, fu anche il 67° e ultimo della carriera professionistica di Hagler. Per Duran, il riconoscimento della resistenza del rivale si inserisce dunque nella memoria di una rivalità tra campioni che attraversò una delle stagioni più celebri della boxe.

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