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Jai Opetaia e David Nyika, sfida per Usyk

Usyk punta a riprendersi le cinture dei cruiser: Opetaia e Nyika potrebbero contendersi il diritto di affrontarlo, mentre resta aperta la disputa IBF.

Redazione··2 min di lettura
Opetaia, Nyika facing potential battle for right to face Usyk

Il ritorno di Oleksandr Usyk nei pesi cruiser potrebbe aprire la strada a uno scontro con Jai Opetaia o David Nyika. Il manager di Nyika ha lanciato al campione ucraino un invito scherzoso a combattere a Gatton.

Usyk (25-0) aveva unificato i titoli dei cruiser prima di dominare i pesi massimi, battendo Anthony Joshua, Tyson Fury e Daniel Dubois, quest’ultimo due volte, negli ultimi cinque anni.

A 39 anni, vuole tornare nella divisione cruiser e conquistare nuovamente tutte le cinture. Il titolo IBF vacante sarebbe il primo obiettivo, prima di un possibile confronto con David Benavidez (32-0), attuale campione WBO e WBA.

Il mese prossimo Benavidez affronterà Michal Cieslak per la cintura WBC.

L’ex olimpionico neozelandese David Nyika, allenato da Noel Thornberry e residente nella cittadina rurale di Gatton, nel Queensland, è il numero uno della classifica IBF.

Un possibile incontro per il titolo è però in sospeso, in attesa che si risolva la controversia legale tra la federazione e Jai Opetaia, anch’egli campione del Queensland.

Opetaia aveva messo KO Nyika in modo netto a gennaio dello scorso anno, difendendo le cinture IBF e The Ring. Quest’anno, dopo aver debuttato nella lega rivale Zuffa Boxing, ha perso il riconoscimento IBF.

I piani di Usyk complicano i programmi di Opetaia: l’australiano punta a un’apparizione nei pesi massimi contro Deontay Wilder il mese prossimo e poi, potenzialmente, a una sfida di unificazione con Benavidez il prossimo maggio.

Opetaia potrebbe comunque recuperare in tribunale la cintura IBF e ottenere l’incontro con Usyk che desidera fin dai Giochi olimpici di Londra 2012, quando l’australiano aveva appena 17 anni e i due parteciparono alla stessa edizione.

Anche in quel caso, Nyika resterebbe lo sfidante obbligatorio e potrebbe chiedere un compenso per farsi da parte, consentendo così l’incontro tra Opetaia e Usyk.

«Dovremmo sederci e trovare un accordo, ma se accettassimo di fare un passo indietro faremmo valere sicuramente il suo status di sfidante obbligatorio», ha dichiarato Thornberry lunedì all’agenzia AAP.

Thornberry ha allenato e seguito Alex Leapai, ex sfidante al titolo mondiale, nella sua palestra di Gatton e ha organizzato più volte serate di pugilato nella Shire Hall della cittadina.

Con il potente promotore saudita Turki Alalshikh a sostegno di Usyk, Thornberry ha scherzato sulla possibilità di inserire nel contratto anche un miglioramento della sede.

«Ho contattato il management di Usyk: sanno che siamo decisamente interessati», ha detto Thornberry.

«Sono certo che vedano in David una buona opportunità per il ritorno, ma per lui sarebbe una grande occasione e ha detto che la accetterebbe in un batter d’occhio.

«E, storicamente, nessuno rende al meglio quando torna a una categoria di peso inferiore».

Oscar De La Hoya perse contro Manny Pacquiao, salito di due categorie, quando scese di peso per il loro incontro del 2008. Antonio Tarver, invece, ebbe la meglio su Roy Jones Jr. nella trilogia disputata tra il 2003 e il 2005.

Nel fine settimana Usyk ha mostrato un fisico più asciutto alla vittoria di Canelo Alvarez in Arabia Saudita, ma per Thornberry restano dubbi sulle sue prospettive.

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