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Jake Paul attacca Ryan Garcia: "Hai fatto perdere milioni a Paramount" nel post cancellato

Jake Paul attacca Ryan Garcia in un post poi cancellato: "Hai fatto perdere milioni a Paramount". Nel mirino la faida con Terence Crawford.

Redazione··4 min di lettura
'You Just Lost Paramount $10s of Millions': Jake Paul Slams Ryan Garcia for Terence Crawford Callout in Deleted Post

Quando si parla di Ryan Garcia, Jake Paul vuole che tutti leggano tra le righe. Se la netta vittoria di Garcia su Conor Benn ha lanciato un messaggio chiaro al mondo del pugilato, resta da capire se abbia davvero giovato allo sport, soprattutto sul piano economico. E proprio su questo punto Paul, come pochi altri, ha voluto dire la sua. Il botta e risposta del campione dei welter con Terence Crawford dopo il match ha offerto all'imprenditore-pugile ulteriori motivi per dubitare.

"Fratello, devi smetterla con queste str***ate", si leggeva in quello che sembra essere un post poi cancellato di Paul. "Crawford ti stenderebbe in due secondi e ti pesterebbe per strada. E lo farei anch'io. Hai appena fatto perdere decine di milioni a Paramount. L'unica cosa di cui sei il volto è quella roba bianca."

Il messaggio di Paul sembra alimentato da diversi fattori, con la faida crescente tra Garcia e Crawford al centro di tutto. La tensione era iniziata ancor prima del confronto tra Garcia e Benn. Mesi fa, il nativo di Victorville aveva messo in discussione il palmares di Crawford, sostenendo che avesse evitato gli avversari giovani, affamati e di alto livello. L'ex campione indiscusso aveva rincarato la dose pronosticando la vittoria di Benn su Garcia.

Pochi giorni prima dell'incontro alla T-Mobile Arena, in un'intervista con Shannon Sharpe, Garcia aveva sferrato un altro attacco a Crawford, accusandolo di essersi ritirato prematuramente senza affrontare rivali capaci di metterlo davvero in difficoltà.

Il botta e risposta è degenerato dopo che Garcia ha fermato Benn al secondo round nella sua prima difesa del titolo. In un'intervista ad Ariel Helwani, Garcia ha dichiarato: "Lui (Crawford) è geloso di me. Lo sa. Non può negarlo. È come se dicesse: 'Cavolo, non mi piace proprio questo tizio'. Gelosia. Ti farò a pezzi. Ti toglierò tutta la gelosia di dosso."

Crawford, dal canto suo, ha continuato a rispondere con la consueta compostezza. Ha punzecchiato Garcia per non averlo mai sfidato quando era in attività e, nelle ultime ore, lo ha deriso per le sue provocazioni sui social, dicendo che sarebbe stato un uomo diverso senza la sua scorta personale. Parole che hanno acceso la reazione furiosa di Garcia: "Ok, allora vediamoci, bro, sul ring o fuori. Sono pronto a sistemare la faccenda."

Per Jake Paul, l'intero scambio ha rappresentato qualcosa di significativo. Se il suo rapporto con Garcia si è trasformato da amicizia a rivalità — con il campione dei welter che ha persino affrontato una minaccia legale dal fratello maggiore Logan — Jake ha sempre parlato di Crawford con rispetto, definendolo una delle figure autentiche e dedite dello sport. Ecco perché le frequenti provocazioni di Garcia lo hanno irritato.

C'è poi un risvolto personale. L'anno scorso, dopo il mancato incontro esibizione contro Gervonta "Tank" Davis, Paul e il suo team avevano puntato su Ryan Garcia, reduce dalla sconfitta con Orlando "Rollo" Romero. Ma Garcia avrebbe rifiutato l'offerta, riportata intorno ai 20 milioni di dollari.

"Mi era stato offerto Mario per un titolo mondiale, e mi sono detto: se rincorro sempre i soldi, non sono un vero pugile", ha raccontato Garcia a Shannon Sharpe. "Sapevo che rincorrere il denaro non porta a nulla di buono. L'ho già fatto in passato. Ho commesso questo errore. Non inseguire i soldi. Poi mi è arrivata questa piccola carota davanti e ho pensato: no, non è giusto, è una tentazione. Alla fine, per questo incontro sto comunque guadagnando molto. Ha funzionato per me."

Quel rifiuto aggiunge un ulteriore strato alle critiche di Paul. Ma esiste anche un aspetto promozionale. Mesi fa, un tentativo di Zuffa Boxing aveva portato Conor Benn a lasciare lo storico promoter Eddie Hearn e la Matchroom Boxing. L'accordo, per un solo incontro, valeva circa 15 milioni di dollari. Benn lo aveva onorato debuttando contro l'ex campione del mondo Regis Prograis, per poi firmare un nuovo contratto quinquennale con Zuffa.

Una sconfitta umiliante in quello che molti consideravano l'incontro più importante della sua carriera non è stato solo un colpo personale per Benn, ma anche un problema per i promoter, incluso il partner televisivo Paramount+. Quando si investe così tanto su un atleta, ci si aspetta un ritorno adeguato. E questo mette Zuffa e Paramount in una posizione difficile. Alcuni, come Jake Paul — promoter di successo a sua volta — ne attribuiscono la colpa a Garcia.

C'è infine la famigerata controversia sul doping. Diventata lo scandalo più grande del pugilato nel 2024, la vicenda vide Garcia non superare i test antidoping prima dell'incontro con Devin Haney. Pur avendo vinto il match, i risultati portarono a dichiararlo no contest. La commissione atletica sospese poi Garcia per un anno, aggiungendo una serie di sanzioni economiche. Con la vittoria su Benn, Garcia ha completato una svolta nella sua carriera, ma i fantasmi del doping continuano a perseguitarlo.

Nel complesso, l'ultima sfuriata di Paul contro Garcia potrebbe apparire come qualcosa di personale. Con molteplici opzioni all'orizzonte per il suo prossimo match — inclusa una possibile unificazione dei titoli con Teofimo Lopez — se Garcia dovesse sfogare la sua frustrazione anche su Paul, l'attuale scambio potrebbe trasformarsi in una faida social a tre. Un campione del mondo in carica da una parte, un ex detentore del titolo dall'altra e uno YouTuber diventato pugile nel mezzo.

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