Jake Paul citato in giudizio per 10 milioni di dollari dopo il discusso rematch tra Heather Hardy e Amanda Serrano. L’ex atleta Bellator ha avviato un’azione legale contro Jake Paul e Most Valuable Promotions, sostenendo che quell’incontro del 2023 le abbia provocato danni neurologici permanenti e compromesso la carriera.
Secondo quanto riportato negli atti della causa, Heather Hardy accusa la promotion fondata da Paul di aver organizzato un match ritenuto pericoloso nonostante i rischi per la sua salute. Il combattimento in questione è il secondo confronto con Amanda Serrano, andato in scena nell’agosto 2023 nella card dell’evento con protagonisti Jake Paul e Nate Diaz.
Hardy, ex fighter Bellator tra il 2017 e il 2019 e pugile con un record di 24 vittorie e 3 sconfitte, afferma di aver accusato forti problemi visivi subito dopo la sfida. La pugile avrebbe sofferto di vista offuscata per diversi giorni e, con il passare dei mesi, la situazione sarebbe peggiorata al punto da costringerla al ritiro da un incontro BKFC previsto nel 2024.
La denuncia sostiene che ulteriori traumi alla testa avrebbero potuto causare conseguenze ancora più gravi, fino a compromettere definitivamente la vista dell’atleta. Nella causa si parla di sfruttamento della difficile situazione economica di Hardy per convincerla ad accettare un incontro definito “insicuro e pericoloso”.
Nel documento legale, riportato da ESPN, si legge che i convenuti “sapevano, o avrebbero dovuto sapere, che il match presentava un rischio straordinario e prevedibile di gravi danni neurologici”. La valutazione medica citata nella denuncia attribuisce a Hardy una disabilità permanente caratterizzata da trauma cranico, perdita di memoria, visione doppia, disturbi d’ansia, confusione spaziale e alterazioni della percezione della profondità.
Secondo il medico menzionato negli atti, questi sintomi avrebbero lasciato la pugile con serie difficoltà di concentrazione e con una ridotta capacità di svolgere regolarmente un’attività lavorativa. La relazione collega in modo diretto tali conseguenze proprio al rematch con Amanda Serrano.
Heather Hardy chiede ora un risarcimento da 10 milioni di dollari. Oltre a Most Valuable Promotions e al cofondatore Jake Paul, la causa coinvolge anche il COO Bryce Holden e Holden Boxing. L’obiettivo, oltre al risarcimento economico, è ottenere misure che possano evitare casi simili per altri pugili in futuro.
La vicenda rischia di aprire un fronte delicato per l’immagine di MVP e per lo stesso Jake Paul, sempre più centrale nel business della boxe professionistica. Se le accuse dovessero trovare conferma in sede legale, il caso potrebbe avere ripercussioni significative non solo sul piano economico, ma anche sul dibattito relativo alla tutela sanitaria degli atleti e alle responsabilità dei promoter nell’organizzazione degli incontri.




