Jake Paul è pronto a tornare sul ring alla vigilia di Natale e lancia una sfida con una posta in gioco personale: se Cedric Doumbè lo batterà, appenderà i guantoni al chiodo. L’incontro è in programma il 24 dicembre a Dubai, in un match professionistico autorizzato sulla distanza di 10 riprese nella categoria dei pesi cruiser.
Per Paul (12 vittorie, 2 sconfitte e 7 successi per KO) sarà il primo incontro dopo il ko subito contro Anthony Joshua lo scorso dicembre, che gli ha provocato la frattura della mandibola. Il pugile statunitense, 29 anni, ha spiegato che una sconfitta contro Doumbè potrebbe segnare la fine della sua carriera nel pugilato.
«Se vince lui, appenderò i guantoni al chiodo e la chiuderò qui», ha dichiarato Paul in un video pubblicato sul proprio canale YouTube. Poi ha aggiunto: «Ma se perde, l’uomo che si fa chiamare “The Best” sarà stato picchiato da uno YouTuber con una mandibola di titanio. Cedric Doumbè, io, Jake Joseph Paul, ti metterò ko, ti umilierò e ti batterò la vigilia di Natale. Questo incontro non arriverà alla distanza: qualcuno finirà addormentato in Medio Oriente, e non sarà Babbo Natale».
La sfida presenta un confronto tra percorsi diversi negli sport da combattimento. Doumbè, francese e già campione mondiale di kickboxing, ha un record professionistico di MMA di 6 vittorie e 1 sconfitta. Nel pugilato ha disputato un solo incontro, vinto nel 2015. Il 34enne non gareggia in nessuno sport da combattimento dal maggio 2024.
La categoria cruiserweight, o dei pesi massimi leggeri, prevede nel pugilato un limite di 200 libbre, pari a circa 90,7 kg. Il match è annunciato sulla distanza di 10 riprese e non mette in palio, secondo le informazioni disponibili, una cintura: al centro della posta c’è soprattutto il futuro di Paul nel pugilato.
L’americano ha raccontato di aver preso in considerazione il ritiro nei mesi successivi alla sconfitta con Joshua. La frattura alla mandibola ha richiesto diversi interventi chirurgici, effettuati a dicembre e a febbraio. «Onestamente, dopo Joshua una parte di me ha pensato di smettere, di non fare mai più pugilato. Mi ha rotto la mandibola. Ho due placche di titanio in bocca. Per settimane non riuscivo a mangiare. Non riuscivo nemmeno a parlare o a sorridere guardando gli estratti conto della banca. Restavo a letto notte dopo notte e mi chiedevo: “Voglio ancora farlo?”. Sì, evidentemente voglio ancora farlo. Non sono un codardo», ha detto Paul.
Il risultato del 24 dicembre avrà quindi un significato particolare per la carriera di Paul: una vittoria gli permetterebbe di proseguire dopo il lungo stop, mentre una sconfitta, stando alle sue parole, lo porterebbe al ritiro. Per Doumbè, invece, l’incontro rappresenta una nuova prova sul ring dopo la sua limitata esperienza nel pugilato professionistico. Non sono state indicate ulteriori tappe o decisioni federali successive alla sfida.




