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Janibek sfida Sheeraz: «Mi serve solo il titolo WBO»

Janibek Alimkhanuly vuole il titolo WBO di Hamzah Sheeraz per puntare a Canelo Alvarez. La federazione ha ordinato la sfida.

Redazione··2 min di lettura
Janibek Wants Sheeraz Belt For Canelo Fight

Janibek Alimkhanuly non usa mezze parole e mette subito nel mirino Hamzah Sheeraz, ma soprattutto il titolo WBO dei supermedi. Il kazako ha chiarito sui social di non essere interessato alla popolarità del britannico: ciò che vuole è la cintura, perché conquistandola potrebbe aprirsi la strada verso una sfida con Canelo Alvarez. «Non sono interessato a lui. Non è un pugile popolare. Non mi darà nulla. Mi serve solo il titolo», ha scritto Janibek, sintetizzando una logica che è alla base dei sistemi delle federazioni: un campione non può scegliere soltanto gli avversari più redditizi, deve anche affrontare i mandatori. Sheeraz e il suo team non hanno ancora mostrato entusiasmo per la difesa ordinata dalla WBO e il britannico ha contestato soprattutto la rapidità con cui Janibek è diventato sfidante obbligatorio dopo la sospensione legata al meldonio, terminata il 10 luglio. Il kazako è stato inserito come numero uno poco più di un mese dopo, senza aver disputato un incontro nei supermedi. È una scelta discutibile sul piano dell'attività nella categoria, ma Janibek porta con sé un curriculum che gli altri avversari affrontati da Sheeraz non possono vantare. L'ex campione unificato dei medi è infatti uno dei contendenti più qualificati disponibili nel ranking WBO. Il percorso di Sheeraz a 168 libbre è stato invece decisamente più agevole: Edgar Berlanga, Alem Begic e Simon Zachenhuber sono stati gli avversari affrontati dal britannico dopo il controverso pareggio con Carlos Adames. Nessuno di loro aveva un curriculum paragonabile a quello di Janibek. E proprio qui nasce il problema. Sheeraz ha costruito le proprie vittorie sfruttando altezza, allungo, jab e destro, controllando gli avversari dalla distanza. Janibek, mancino, possiede però maggiore esperienza ad alto livello, capacità di lettura, contrattacco e un gioco di gambe che potrebbe costringere il britannico a combattere una sfida completamente diversa. Non è semplicemente un avversario più famoso: è un salto enorme nella difficoltà tattica. Sheeraz non ha ufficialmente rifiutato il combattimento, ma ha ammesso che, se questa sarà la sfida, dovrà affrontarla, lasciando al proprio team la valutazione della soluzione più conveniente. Per Queensberry la situazione è delicata: arrivare a una purse bid potrebbe significare perdere parte del controllo sull'organizzazione dell'evento, mentre rendere vacante il titolo permetterebbe maggiore libertà nella scelta del prossimo avversario ma priverebbe Sheeraz della cintura necessaria per costruire una possibile unificazione con Canelo. Il parallelo con Teofimo Lopez e Jack Catterall è evidente: entrambi i campioni vorrebbero le grandi sfide e i grandi incassi, mentre i mandatori rappresentano un ostacolo sportivo difficile da ignorare. Per Janibek, però, la posta in gioco è ancora più grande. Canelo è impegnato contro Christian Mbilli e il tempo non gioca a favore di nessuno. Una vittoria contro Sheeraz potrebbe trasformare immediatamente il kazako in un nome imprescindibile nella corsa al messicano. La questione, alla fine, è semplice: se Sheeraz vuole conservare il titolo WBO e utilizzarlo come trampolino verso Canelo, dovrà accettare anche le responsabilità che quella cintura comporta. Difendere il titolo o lasciarlo. Non esistono scorciatoie.

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