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Risultati Zuffa 11: Johnny Fisher supera Michael Pirotton ai punti

A Zuffa 11 Johnny Fisher batte Michael Pirotton ai punti dopo dieci round durissimi. Vittorie anche per Kalajdzic, Cutler, Kayla Allen e Rogelio Romero.

Redazione··3 min di lettura
Results From Zuffa 11: Fisher Edges Pirotton

Johnny Fisher Michael Pirotton è stato il main event che ha chiuso una lunga e intensa serata di Zuffa 11, con il peso massimo inglese costretto a scavare a fondo prima di imporsi con una majority decision sul coriaceo belga. Fisher ha trovato i colpi più pesanti nei momenti chiave e ha portato a casa il 15° successo da professionista al termine di dieci riprese molto combattute.

Pirotton è partito subito con personalità e, dopo un gancio a vuoto di Fisher, ha fatto arrivare una combinazione di due colpi per lanciare subito un messaggio al beniamino di casa. La risposta dell’inglese non si è fatta attendere: Fisher ha acceso il motore e ha scaricato una serie potente, facendo sentire immediatamente al belga la propria potenza.

Nel secondo round un grande gancio sinistro di Fisher ha scosso Pirotton, anche se il belga ha continuato a trovare il bersaglio con regolarità. L’inglese, però, è riuscito a farsi strada con colpi duri al corpo e combinazioni sopra la guardia, chiudendo la ripresa con un attacco che ha mandato Pirotton all’angolo con una ferita aperta sul sopracciglio sinistro.

Fisher ha aumentato ulteriormente la pressione nel terzo round, mostrandosi più aggressivo e riuscendo a piazzare colpi pesanti. Pirotton, tuttavia, non ha mai smesso di replicare e ha risposto con un destro solido, confermando tutta la sua resistenza.

A metà della quarta ripresa il taglio di Pirotton ha iniziato a sanguinare copiosamente. L’arbitro ha fermato temporaneamente l’azione per consentire al medico di controllare la ferita, ma dopo l’ispezione il match è proseguito. Fisher ne ha approfittato per aumentare i giri, martellando il rivale alle corde e provando a indirizzare l’incontro con la sua fisicità.

Il quinto round ha però riportato in partita il belga. Pirotton ha alzato il ritmo, costringendo Fisher a lavorare all’indietro, e in diversi frangenti l’inglese è apparso più macchinoso. Il pugile belga ha centrato una bella combinazione uno-due e ha continuato a mettere segni, prima che Fisher trovasse, nei secondi finali, un gancio corto di altissimo livello capace di scuotere nettamente Pirotton.

Tra il sesto e l’ottavo round il match è rimasto apertissimo. Entrambi hanno cercato il colpo pesante, ma senza riuscire a piegare definitivamente l’avversario. Anzi, Pirotton è sembrato rientrare con decisione nel confronto, firmando due delle sue riprese migliori tra la settima e l’ottava.

Nel nono round Fisher ha dato l’impressione di accusare la fatica, pur rimanendo sempre pericoloso con la propria potenza. Pirotton, invece, è apparso più continuo e più pulito nelle traiettorie, continuando a pressare il pugile di casa e trovando il bersaglio con maggiore frequenza.

L’ultima ripresa è stata decisiva. Dopo un avvio ancora favorevole a Pirotton, Fisher ha trovato un destro devastante che ha fatto vacillare pesantemente il belga. Pur sembrando il pugile più stanco, l’inglese ha continuato a lanciare colpi larghi e pesanti, e proprio quelle bordate potrebbero aver convinto i giudici nel computo finale. I cartellini hanno premiato Fisher con una majority decision: 95-95, 98-92 e 96-95.

Nel co-main event, Radivoje “Hot Rod” Kalajdzic ha superato Craig Richards con decisione unanime al termine di una sfida vibrante nei mediomassimi. Kalajdzic ha iniziato bene, sfruttando il jab e mostrando maggiore precisione, ma Richards è cresciuto round dopo round, riuscendo anche a mettere in difficoltà il rivale in più occasioni.

Il match ha vissuto continui cambi di inerzia. Richards ha trovato colpi importanti, soprattutto al corpo, mentre Kalajdzic ha risposto con precisione e volume. Nel round finale, quando sembrava tutto ancora in bilico, “Hot Rod” ha cambiato marcia e ha mandato al tappeto Richards con un destro dritto negli ultimi istanti del combattimento. Quel knockdown ha sigillato il verdetto: triplo 97-92 e record aggiornato a 31-3 per Kalajdzic.

Tra i pesi medi britannici, Lee Cutler ha offerto una prestazione ordinata e disciplinata per battere Louis Greene ai punti dopo dieci round. Cutler ha lavorato bene dietro il jab nelle prime riprese, mantenendo la distanza e controllando il ritmo. Greene è cresciuto nel terzo round grazie a un destro pesante che ha fatto arretrare il rivale, ma non è riuscito a dare continuità alla propria offensiva.

Dopo qualche passaggio complicato, Cutler è tornato al piano gara iniziale, boxando da lontano e legando il rivale quando necessario. Greene ha cercato il colpo risolutivo, ma senza trovare quasi mai il bersaglio pulito. I giudici hanno così premiato Cutler con punteggi di 98-92, 97-93 e 97-93, per la sua seconda vittoria consecutiva in Zuffa Boxing.

Ottimo debutto professionistico per Kayla Allen, prima pugile donna messa sotto contratto da Zuffa Boxing. L’inglese ha dominato l’ungherese Edina Kiss e ha ottenuto un TKO alla terza ripresa nel confronto dei superleggeri. Allen ha preso il controllo fin dall’inizio con jab, combinazioni e pressione costante, sfiorando già nel primo round una chiusura anticipata.

Nel secondo assalto Kiss ha provato a sporcare il combattimento e a lavorare nel clinch, ma Allen è rimasta in comando e ha persino costretto l’arbitro a contare l’ungherese in piedi dopo una serie pulita uscita da una fase ravvicinata. Nel terzo round la superiorità della britannica è stata ancora più evidente e, al termine della ripresa, l’angolo di Kiss ha deciso saggiamente di fermare il match.

Successo importante anche per il messicano Leo Ruiz, che ha sconfitto ai punti l’imbattuto Cesar Mateo Tapia nel derby tra pesi medi. Dopo un avvio equilibrato, Ruiz ha preso progressivamente il controllo grazie a un lavoro più efficace da vicino e a una costante azione al corpo, che ha fiaccato Tapia con il passare dei round. I cartellini hanno premiato Ruiz con 97-93, 96-94 e 96-94, portando il suo record a 18-1.

Alex “The Villain” MacMillan ha invece confermato di essere un prospetto da seguire con attenzione, imponendosi per stop alla seconda ripresa sull’imbattuto francese Guillaume Azagier. Già nel primo round l’inglese aveva mandato due volte al tappeto il rivale con il destro, sfiorando una chiusura immediata. Il finale è arrivato a 32 secondi della seconda ripresa, quando una nuova raffica ha costretto arbitro e angolo a intervenire.

Nei cruiser, il messicano Rogelio Romero ha mantenuto l’imbattibilità con un TKO al terzo round su Aurel Ignat al termine di una battaglia ad altissimo ritmo. Entrambi hanno incassato e replicato, ma Romero ha fatto la differenza soprattutto con il lavoro al corpo. Dopo aver ferito più volte Ignat nella zona epatica, il messicano ha chiuso i conti al 2:12 del terzo round con una combinazione devastante.

Tra i piuma imbattuti, Alexis de la Cerda ha superato ai punti l’irlandese Cain Lewis dopo otto round competitivi. Il messicano ha fatto valere un lavoro più pulito e soprattutto più efficace al corpo, mentre Lewis ha provato a cambiare passo nella seconda metà del match. Un taglio subito dall’irlandese per una testata accidentale ha aggiunto drammaticità al finale, ma de la Cerda ha gestito bene gli scambi conclusivi, meritando il verdetto ai cartellini.

Nel match d’apertura, il leggero “Flashy” Fred Pullen ha mostrato qualità interessanti nel suo debutto da professionista contro l’italiano Leonardo Faretina. Il mancino britannico ha preso le misure nel primo round e ha trovato anche un atterramento a inizio seconda ripresa con un sinistro preciso, confermando di essere un nome da monitorare nel panorama dei prospect.

Zuffa 11 ha dunque consegnato una serata ricca di azione, match equilibrati e diversi segnali importanti per il futuro. In cima a tutti resta Johnny Fisher, che ha vinto soffrendo contro Michael Pirotton, dimostrando limiti ancora da correggere ma anche carattere, potenza e capacità di trovare il colpo decisivo quando il livello si alza.

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