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Josh Frederiksen muore a 36 anni dopo un incidente in paracadute

Josh Frederiksen, ex campione australiano dei mediomassimi, è morto a 36 anni dopo un incidente di paracadutismo in Queensland.

Redazione··3 min di lettura
Boxing Champion Dies at 36 Despite Parachute Opening

Josh Frederiksen, ex campione australiano di pugilato, è morto a 36 anni in seguito a un incidente di paracadutismo avvenuto nel Queensland. Secondo le prime ricostruzioni, il suo paracadute si sarebbe aperto regolarmente, ma il pugile avrebbe riportato ferite gravissime durante l’atterraggio.

Frederiksen, che aveva conquistato il titolo australiano dei mediomassimi, si è trovato coinvolto nell’incidente a Toogoolawah, località situata a nord-ovest di Brisbane. L’ex campione stava affrontando un salto dopo aver già completato più di 100 lanci nel corso della sua esperienza da paracadutista.

L’incidente durante l’atterraggio

L’incidente si è verificato mentre Frederiksen si avvicinava al terreno. Le prime informazioni indicano che il paracadutista potrebbe aver incontrato una turbolenza nei pressi dell’area di atterraggio. L’impatto è stato molto violento, nonostante l’apertura corretta del paracadute.

Soccorso dopo aver riportato lesioni significative, Frederiksen è stato trasportato in elicottero al Royal Brisbane and Women’s Hospital. È deceduto in seguito alle ferite riportate. La polizia del Queensland sta preparando una relazione destinata al coroner, mentre le circostanze dell’incidente restano sotto indagine.

Il cordoglio della Australian Parachute Federation

La Australian Parachute Federation ha confermato la morte di Frederiksen. Il direttore generale Stephen Porter ha espresso vicinanza alla famiglia dell’ex campione e alla comunità del paracadutismo.

«La Australian Parachute Federation è profondamente addolorata per la morte di uno dei nostri membri in seguito a un incidente durante l’atterraggio», ha dichiarato Porter. «I nostri pensieri sono rivolti alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutta la comunità del paracadutismo. Questa disciplina comporta rischi intrinseci e, sebbene lavoriamo costantemente per ridurli, non è possibile eliminarli del tutto».

La morte di Frederiksen colpisce una persona che aveva già affrontato le difficoltà della boxe professionistica e completato oltre 100 lanci con il paracadute. L’incidente, tuttavia, si è verificato lontano dal ring e non è direttamente collegato alla sua carriera pugilistica.

Il tributo della comunità della boxe

Tra i primi a ricordare Frederiksen c’è stato il pugile Nick Midgley, che lo considerava come un fratello. In un messaggio pubblicato su Instagram, Midgley ha scritto: «Il mondo ha perso una persona speciale a causa di un tragico incidente di paracadutismo la scorsa notte. Non ho mai sentito nessuno parlare male di Josh Frederiksen. Ha vissuto seguendo i suoi valori e la sua morale in tutto ciò che faceva, e io lo consideravo un fratello. Sono completamente distrutto e so anche quanto la sua morte colpirà molte altre persone. Le mie condoglianze vanno alla sua famiglia e alle persone che gli volevano bene».

Dopo la notizia è stata aperta una raccolta fondi su GoFundMe. Entro venerdì mattina, la campagna aveva superato i 25.000 dollari grazie ai contributi di amici e sostenitori.

La carriera di Josh Frederiksen

Frederiksen ha disputato 20 incontri da professionista, chiudendo la carriera con un record di 13 vittorie, cinque sconfitte e due pareggi. Il risultato più importante è stato la conquista del titolo australiano dei mediomassimi, categoria nella quale ha costruito la sua esperienza agonistica.

Il pugile australiano aveva debuttato tra i professionisti nell’ottobre 2016. Il suo ultimo incontro risaliva invece al marzo 2025. Al di fuori della boxe, lavorava come barbiere, allenatore di breathwork e mentore per giovani pugili.

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