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Keith Thurman non può sfuggire a Vergil Ortiz Jr.

Keith Thurman affronta Vergil Ortiz Jr. il 5 dicembre in Arizona: decisivi il contrattacco dell’ex campione e il ritorno di Ortiz dopo un anno.

Redazione··3 min di lettura
Keith Thurman Cant Run From Vergil Ortiz Jr.

Keith Thurman non può permettersi di ripetere contro Vergil Ortiz Jr. la prestazione offerta contro Sebastian Fundora. Durante quel match, Thurman ha trascorso gran parte della serata arretrando, senza riuscire a fermare l’avanzata dell’avversario. Se Ortiz capirà fin dai primi scambi di poter attaccare senza timore, il rischio per l’ex campione sarà quello di un’altra sconfitta rapida.

Thurman (31-2, 23 KO) affronterà Ortiz (24-0, 22 KO) in un incontro dei pesi medi sulla distanza delle 12 riprese. Il match è in programma il 5 dicembre alla Desert Diamond Arena di Glendale, in Arizona, e farà da supporto alla sfida tra David Benavidez e Michal Cieslak.

I due pugili arrivano all’appuntamento con percorsi recenti diversi. Fundora ha fermato Thurman in sei round; Ortiz, invece, non combatte dallo scorso novembre, quando ha liquidato Erickson Lubin in meno di due riprese. Un anno lontano dal ring potrebbe offrire a Thurman una breve occasione per verificare la condizione e la precisione del rivale, ma non cancella i rischi del confronto.

«Vergil ha più potenza per mandarti al tappeto, ma non è alto un metro e novantotto», ha osservato Thurman a Fighthype, mettendo a confronto Ortiz e Fundora. Il riferimento alla statura è concreto: raggiungere il bersaglio contro Ortiz dovrebbe essere più semplice che contro Fundora. La questione decisiva, però, sarà se Thurman riuscirà a restare abbastanza saldo da colpire quando l’avversario aumenterà la pressione.

Contro Fundora, Thurman ha ceduto terreno con tale rapidità che il rivale poteva avanzare e riprendere a colpire senza dover forzare l’iniziativa. In più occasioni avrebbe potuto piantare i piedi e punire l’avversario mentre lo seguiva in avanti. Ortiz lascia a sua volta degli spazi quando accorcia la distanza e lavora al corpo: Thurman dovrà sfruttarli con un colpo pesante in contrattacco, per poi uscire dalla traiettoria prima della risposta.

La gestione dello spazio sarà quindi centrale. Se Thurman arretrerà verso le corde prima ancora che Ortiz abbia davvero iniziato l’attacco, rischierà di rivivere lo scenario della sfida con Fundora. Per evitare che il match si trasformi in una pressione continua, dovrà intercettare Ortiz mentre avanza e non limitarsi a cercare una via di fuga.

La finestra più favorevole per trovare il contrattacco potrebbe presentarsi nelle prime riprese, quando l’inattività di Ortiz sarà ancora da valutare. Con il passare dei round, il campione imbattuto potrebbe entrare progressivamente nel ritmo e rendere più difficile per Thurman fermarne l’avanzata. Ortiz resta comunque il favorito: ha la solidità per incassare i colpi migliori di Thurman, rispondere lavorando al ventre e mettere alla prova le sue energie.

Il risultato avrà un peso importante per entrambi. Per Thurman, la sfida rappresenta l’occasione di dimostrare di poter ancora competere ad alto livello dopo la battuta d’arresto con Fundora; per Ortiz, è il ritorno sul ring dopo un anno di assenza. L’esito del match e le prestazioni dei due definiranno il quadro in vista dei rispettivi prossimi impegni, che al momento non sono indicati.

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