Moses Itauma è, secondo Tony Bellew, l’unico pugile in grado di battere Daniel Dubois. L’ex campione britannico ha indicato il giovane peso massimo come la principale minaccia per il connazionale, ma la sua valutazione si scontra con un dato recente: Itauma è stato fermato da Filip Hrgovic al nono round, mentre Dubois ha sconfitto lo stesso avversario con grande autorità nel 2024.
Bellew ha comunque escluso che Dubois possa avere vita facile contro l’intera élite dei pesi massimi. Nella sua analisi, il campione britannico sarebbe destinato a superare molti dei migliori avversari della divisione, con una sola eccezione. «L’unico che penso possa batterlo [Dubois] è Moses», ha dichiarato Bellew a Fight Your Corner.
Il confronto con Hrgovic pesa sull’analisi
La previsione dell’ex pugile si basa soprattutto sul potenziale ancora inespresso di Itauma. Il giovane mancino possiede velocità di braccia e qualità atletiche capaci di creare problemi a Dubois, ma il suo ultimo incontro ha evidenziato anche limiti che non possono essere ignorati. Contro Hrgovic, il talento non è bastato per superare il nono round.
Dubois, invece, ha fermato proprio Hrgovic nel 2024. La cosiddetta teoria dei triangoli non può determinare da sola l’esito di un combattimento, perché ogni stile produce dinamiche differenti, ma il confronto resta significativo. La vittoria di Dubois sull’ex avversario di Itauma rappresenta un elemento concreto, più solido di una valutazione basata esclusivamente sulla velocità del giovane prospetto.
Dubois ha già mostrato le sue vulnerabilità
La carriera di Dubois ha comunque già messo in luce alcune debolezze. Nel 2020 Joe Joyce lo ha logorato con un jab insistente, mentre Oleksandr Usyk ha sfruttato più volte le difficoltà del britannico contro un mancino rapido e capace di muoversi con intelligenza sul ring.
Questi precedenti aiutano a spiegare l’interesse di Bellew per Itauma. Il giovane peso massimo può presentare a Dubois un’impostazione scomoda, soprattutto grazie alla guardia mancina e alla rapidità degli attacchi. Tuttavia, creare problemi nelle fasi iniziali non è sufficiente: la vera sfida consiste nel mantenere lucidità, ritmo e precisione quando il combattimento entra nelle acque profonde.
Il rebus tattico per Itauma
Il principale interrogativo riguarda il modo in cui Itauma riuscirà a gestire l’avanzata di Dubois. Per evitare la sua pesante potenza offensiva, il giovane dovrà uscire dalle traiettorie dei colpi senza consumare troppe energie lungo le corde. Le accelerazioni improvvise potrebbero interrompere l’azione del britannico nei primi round, ma resistere per tutta la durata del match contro un avversario che continua ad avanzare richiede disciplina costante.
Muoversi continuamente in cerchio può diventare dispendioso, soprattutto se i colpi di risposta non sono abbastanza incisivi da costringere Dubois ad arretrare. Itauma dovrà quindi trovare un equilibrio tra mobilità, gestione del fiato e capacità di tenere il campione lontano dalla sua distanza ideale.
Una prospettiva ancora da confermare
La recente vittoria di Dubois contro Fabio Wardley dimostra la sua capacità di imporsi con decisione, ma non significa che abbia risolto ogni possibile problema stilistico. Allo stesso modo, il brillante futuro che molti osservatori immaginano per Itauma non cancella le difficoltà emerse nella sfida con Hrgovic.
Bellew può sostenere la propria intuizione, ma definire Itauma l’unico pericolo della divisione dei pesi massimi assegna un enorme credito a un prospetto reduce da una sconfitta per interruzione. Prima di essere considerato l’uomo in grado di battere Dubois, Itauma dovrà dimostrare di aver corretto le lacune mostrate contro Hrgovic. Il prossimo percorso del giovane pugile sarà quindi decisivo per capire se il suo potenziale potrà tradursi in una reale minaccia ai vertici della categoria.




