La sfida Munguia Melikuziev è il prossimo appuntamento che Jaime Munguia deve affrontare per difendere il titolo. La sua fuga di misura contro Nikita Zon ha però dato ulteriore fiducia allo sfidante obbligatorio. Munguia aveva già ricevuto il permesso di rinviare una volta questo impegno: cercare un'alternativa soltanto perché il confronto appare rischioso non dovrebbe essere un'opzione.
Munguia ha conservato la cintura WBA dei supermedi battendo Zon ai punti con verdetto unanime a Riyadh, ma quello che doveva essere un incontro di routine si è trasformato rapidamente in una prova di sopravvivenza. Nel sesto round, un uppercut ha scosso il campione e ha lasciato a un avversario poco conosciuto la possibilità concreta di rovinare i piani dell'evento con Canelo Alvarez.
Secondo The Ring, è stato raggiunto un accordo per Munguia-Melikuziev all'inizio del 2027. Questo dovrebbe chiudere ogni discussione sul futuro del campione. La WBA aveva concesso a Munguia un'esenzione per affrontare Zon; ora lo sfidante che attende pazientemente merita la sua opportunità.
Diego Pacheco e Jermall Charlo sono emersi come possibili alternative nel caso in cui l'accordo saltasse. Entrambi hanno notorietà, ma ipotizzare questi incontri ignora il punto centrale: il campione ha già utilizzato il suo rinvio. Se le trattative dovessero fallire, sarebbe necessario valutare attentamente il contesto. Un infortunio reale o una disputa contrattuale insuperabile meriterebbero un esame approfondito; evitare Melikuziev perché il confronto stilistico è scomodo, invece, sarebbe una pessima immagine. Autorizzare un'altra deviazione obbligherebbe la federazione a fornire spiegazioni serie.
Il match contro Zon ha mostrato con precisione perché il team del campione potrebbe essere titubante. Munguia ha portato colpi pesanti per tutta la serata, ma ha lasciato ampi varchi in difesa che hanno quasi trasformato l'incontro in una sconfitta. La sua propensione agli scambi duri offre spettacolo, ma lo espone a rischi che un campione esperto dovrebbe saper evitare.
Melikuziev presenta un problema ancora più complesso: è mancino e possiede grande potenza nel diretto sinistro. Munguia non potrà restare troppo a lungo sulla corta distanza dopo aver chiuso le combinazioni, perché la replica arriverà da angoli più rapidi e meno familiari. Farsi sorprendere nelle transizioni potrebbe riproporre la crisi del sesto round appena superata.
Un attacco insistito al corpo potrebbe risultare decisivo per lo sfidante. Se Munguia sceglierà di muoversi per limitare gli scambi, il lavoro costante sulle costole potrà togliergli fiato e gambe. Se invece caricherà i suoi colpi, accetterà una battaglia ravvicinata contro un picchiatore capace di sfruttare una difesa permeabile.
Munguia ha guadagnato rispetto resistendo alla tempesta del sesto round e allungando nel finale, quando Zon ha iniziato a rallentare. Quella resilienza gli ha consegnato la vittoria, ma superare una difficoltà non garantisce che il prossimo pugile potente finisca le energie prima di chiudere l'incontro. Melikuziev ha quindi validi motivi per credere di poter conquistare la cintura. Munguia porta volume e esperienza da campione, ma la sua ultima prestazione rende molto credibile anche il pronostico a favore dello sfidante. Il rinvio è già stato concesso: la prossima entrata sul ring dovrà rispettare l'ordine della WBA.




