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Naoya Inoue guarda ai piuma: Espinoza e Figueroa imprevedibili

Inoue pensa al salto nei piuma: Espinoza e Figueroa sono le sfide più indecifrabili, mentre resta atteso l’incrocio con Bam Rodriguez.

Redazione··2 min di lettura
Naoya Inoue admits two fights he is targeting will be difficult to predict

Naoya Inoue continua a programmare con estrema lucidità il prossimo capitolo di una carriera già leggendaria. Il fuoriclasse giapponese, dominatore tra i supergallo e volto di riferimento del pugilato mondiale pound-for-pound, guarda con crescente interesse alla divisione dei pesi piuma, limite delle 126 libbre, dove potrebbe cercare un nuovo titolo iridato e aggiungere un’altra pagina alla sua eredità sportiva.

Dopo la vittoria su Junto Nakatani, che potrebbe restare la sua unica apparizione del 2026 dopo un 2025 densissimo da quattro incontri, Il Mostro sembra intenzionato a compensare l’attesa con un rientro di altissimo profilo. Sul tavolo resta soprattutto il possibile incrocio con Jesse Bam Rodriguez, altro talento da classifica pound-for-pound, atteso a marzo in un duello che avrebbe un peso enorme per gli equilibri delle categorie più leggere.

Rodriguez, texano e campione di grande richiamo, dovrebbe disputare un ultimo incontro nei gallo prima di salire di categoria e puntare alla corona indiscussa dei supergallo detenuta da Inoue. Ma lo scenario non è privo di incognite: se Bam dovesse rinviare ulteriormente il match, Inoue ha già lasciato intendere di poter salire nei piuma, uscendo di fatto dalla sua traiettoria e inseguendo un traguardo storico.

Un successo anche a 126 libbre permetterebbe infatti a Inoue di avvicinarsi a un club ristrettissimo: quello dei campioni del mondo in cinque divisioni. Sarebbe un ulteriore argomento nella discussione sulla sua grandezza, già alimentata dalla potenza, dalla precisione e dalla continuità con cui il giapponese ha attraversato le categorie inferiori.

Intervistato da Ring Magazine, Inoue ha analizzato i possibili avversari tra i campioni dei piuma, spiegando di non avere una preferenza netta. Tuttavia, due nomi lo incuriosiscono in modo particolare per ragioni tecniche: Rafael Espinoza, campione WBO, e Brandon Figueroa, titolare WBA.

«Penso che ognuno di loro renderebbe il combattimento interessante», ha dichiarato Inoue. «Ma Espinoza e Figueroa hanno stili e gestione della distanza molto particolari, quindi credo che sarebbero incontri difficili da prevedere. Angelo Leo e Bruce Carrington sono più tradizionali nel loro modo di boxare, anche se questo riguarda soltanto lo stile».

Il punto centrale, nelle parole del giapponese, non è necessariamente la maggiore pericolosità di Espinoza e Figueroa, ma la loro imprevedibilità. Entrambi sanno colpire da angoli insoliti, spezzare il ritmo e proporre soluzioni fuori schema. Caratteristiche che possono complicare la lettura del match, ma che per un pugile analitico e chirurgico come Inoue potrebbero anche trasformarsi in opportunità.

«Sì, lanciano colpi da angolazioni particolari», ha aggiunto. «E a volte questo tipo di cose può funzionare perfettamente per me, quindi è difficile dire esattamente come andrebbe». Una risposta che conferma la sicurezza di Inoue, ma anche il rispetto per una categoria fisicamente più esigente, dove altezza, allungo e resistenza potrebbero incidere in modo diverso rispetto ai supergallo.

Secondo i piani attuali, Inoue punta a combattere due volte nel 2027. Se la sfida con Rodriguez dovesse concretizzarsi in primavera, il debutto nei pesi piuma potrebbe arrivare solo nella seconda parte dell’anno. Una sola apparizione a 126 libbre, dunque, ma potenzialmente sufficiente per cambiare ancora una volta la geografia del pugilato mondiale.

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