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O'Shaquie Foster contro Navarrete: sfida per tre titoli

O'Shaquie Foster contro Emanuel Navarrete: il 24 ottobre a San Antonio è in palio l'unificazione dei titoli dei superpiuma.

Redazione··3 min di lettura
OShaquie Foster Calls Emanuel Navarrete a Weight Bully

O'Shaquie Foster contro Emanuel Navarrete sarà una sfida per l'unificazione dei titoli dei superpiuma che potrebbe trasformarsi in una battaglia tra precisione e pressione. Durante la conferenza stampa inaugurale di mercoledì, in vista del match del 24 ottobre al Frost Bank Center di San Antonio, Foster ha accusato Navarrete di aver costruito gran parte della propria reputazione affrontando pugili più piccoli. Il messicano, dal canto suo, ha messo in dubbio la disponibilità di Foster a combattere a viso aperto, suggerendo che il campione WBC potrebbe cercare di vincere dalla distanza senza prendersi rischi. Navarrete è arrivato persino a provocarlo, dicendo di essere disposto a mettergli il volto davanti pur di costringerlo allo scambio. Foster ha capito perfettamente il gioco e non ha intenzione di accettare una guerra statica. «Sta cercando di convincermi a restare lì a scambiare colpi con lui. Non succederà. Controllerò il combattimento e lo dominerò. Se diventa troppo aggressivo, lo metterò KO. Deve ricordarsi che io non sono quei ragazzini che ha affrontato. Ha usato il vantaggio fisico contro tutti questi avversari. Io non sono così», ha dichiarato Foster durante la conferenza trasmessa da DAZN. L'accusa, però, va oltre il classico trash talking pre-match. Navarrete è stato particolarmente devastante quando combatteva a 122 libbre, categoria nella quale altezza, allungo, volume di colpi e forza fisica gli permettevano di travolgere avversari più piccoli. Questi vantaggi si sono ridotti a 126 libbre e sono diventati ancora meno evidenti salendo a 130. La vittoria per KO contro l'allora campione IBF Eduardo “Sugar” Núñez, nel match di unificazione di febbraio, era stata interpretata come la conferma del ritorno del vecchio Navarrete. Núñez possedeva un titolo mondiale, ma aveva ancora poca esperienza ai massimi livelli e il suo stile aggressivo, basato sullo scambio, sembrava perfetto per il messicano. Charly Suarez, invece, aveva offerto indicazioni molto più interessanti: timing, movimento e precisione avevano creato seri problemi a Navarrete prima che il combattimento terminasse a causa di una ferita. Inizialmente Navarrete aveva ottenuto una decisione tecnica, ma la California State Athletic Commission aveva successivamente trasformato il risultato in un no contest nel giugno 2025. Secondo Foster, Navarrete avrebbe già dovuto affrontare la rivincita con Suarez, ma la sfida per tre cinture contro di lui offre molto più denaro e prestigio, fornendo al messicano una ragione comprensibile per lasciarsi alle spalle quella controversia. Foster rappresenta però un problema tattico completamente diverso. Utilizza il movimento laterale per controllare la distanza e sa contrattaccare con grande rapidità quando l'avversario perde equilibrio. Ed è proprio quello che Navarrete fa spesso quando parte con i suoi colpi larghi e imprevedibili. Per Foster, tuttavia, il pericolo resta enorme: ha già mostrato difficoltà quando gli avversari riescono a chiuderlo alle corde e a impedirgli di riprendere spazio. Navarrete dovrà quindi lavorare al corpo e soffocare i movimenti del campione, invece di sprecare energie inseguendone la testa. Anche Foster dovrà fare attenzione al giudizio dei cartellini. L'attività continua e la pressione di Navarrete possono influenzare i giudici anche quando molti colpi non vanno a segno. Nei round equilibrati, passare troppo tempo a difendersi senza rispondere potrebbe costargli caro. Il pubblico di San Antonio dovrebbe sostenere Navarrete, ma Foster conosce già il Frost Bank Center: proprio lì ha sconfitto Stephen Fulton. L'ambiente, dunque, non gli sarà completamente estraneo, anche se questa volta il sostegno del pubblico potrebbe essere diverso. Navarrete vuole trasformare il match in una prova di resistenza, volume e durezza. Foster vuole invece trasformarlo in una sfida di precisione, nella quale il precedente vantaggio fisico del messicano non sarà più sufficiente a salvarlo.

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