O’Shaquie Foster risponde a Ryan Garcia dopo la vittoria su Emanuel Navarrete e rivendica le proprie credenziali per il premio di Fighter of the Year. Il successo netto nei superpiuma, ottenuto al termine di 12 riprese, ha rafforzato la candidatura del campione statunitense, mentre Garcia ha sostenuto con ironia di poter conquistare il riconoscimento.
Foster domina Navarrete e conquista quattro cinture
Sabato 24 ottobre Foster ha battuto Navarrete ai punti con verdetto unanime, aggiungendo i titoli IBF e WBO dei superpiuma alla cintura WBC che già deteneva e conquistando anche la cintura The Ring. Partiva con i favori del pronostico, ma la sua prestazione è andata oltre le aspettative: ha controllato il combattimento e atterrato l’avversario due volte nel dodicesimo round.
Due giudici hanno assegnato a Foster il punteggio di 118-108, mentre il terzo ha indicato 115-111. Navarrete era già stato mandato al tappeto da Liam Wilson nel 2023. Per Foster, che ha ottenuto 12 knockout in 26 vittorie, è stata una prova di grande rilievo nella categoria dei superpiuma, dove si è affermato come uno dei protagonisti più convincenti.
La provocazione di Garcia e la replica
Mentre molti appassionati celebravano il risultato, Ryan Garcia ha rivendicato sui social il premio di Fighter of the Year. «Ryan Garcia fighter of the year. Wow, who would’ve thought», ha scritto domenica. Le reazioni al messaggio non sono state particolarmente favorevoli e Garcia ha rincarato la dose: «I wish I can screenshot peoples faces when I am picked as fighter of the year. They think comments and their opinion matter. HILARIOUS».
Garcia può contare su due vittorie importanti nel corso dell’anno: a febbraio ha conquistato il primo titolo mondiale della carriera contro Mario Barrios; a settembre ha difeso il titolo WBC dei welter fermando Conor Benn per KO al secondo round. Secondo i sostenitori di Foster, però, il livello degli avversari affrontati dal campione dei superpiuma rende la sua candidatura più forte.
Prima di Navarrete, Foster aveva superato Ray Ford in un incontro considerato equilibrato: era soltanto leggermente favorito, così come lo era contro Navarrete, e molti prevedevano un confronto aperto. Foster ha ricordato la qualità di Ford, ex campione del mondo, contestando il paragone con Benn. «Lol the hating gotta stop. Ford was an ex world champion, what was Benn other than a big name? Skill for skill hes not f***ing with Ray, being honest! Neither one of your wins compares to mine dude!», ha scritto lunedì.
Foster ha poi chiarito che non intende trasformare la discussione in una polemica personale: «Im not going to argue about whos fighter of the year, Im going to let the fans and the media decide on that. The work is going to speak for itself». Il suo messaggio punta quindi sui risultati ottenuti sul ring e sulla valutazione di pubblico e stampa.
Le prospettive per il premio e il futuro
Le vittorie su Barrios e Benn danno a Garcia argomenti per entrare nella discussione, ma il percorso di Foster contro Ford e Navarrete ha rafforzato la sua posizione nella corsa al riconoscimento annuale. Al momento, il confronto resta legato al valore dei risultati e degli avversari affrontati.
Per Garcia, il prossimo anno potrebbe offrire occasioni decisive: secondo quanto riportato, sarebbe in trattativa per affrontare Teofimo Lopez in un match di unificazione. Una successiva vittoria contro Devin Haney, in un incontro che potrebbe mettere in palio il titolo indiscusso dei welter, lo proietterebbe nella corsa al premio. Per ora, però, Foster ritiene che siano i risultati già ottenuti a parlare a suo favore.




