O’Shaquie Foster racconta che Shakur Stevenson non avrebbe più dato risposte dopo aver manifestato interesse per una sfida tra i due. La vicenda risale a maggio, quando Stevenson salì sul ring dopo la vittoria di Foster su Raymond Ford, attirando l’attenzione del pubblico e alimentando le attese per un possibile incontro. Secondo Foster, però, quando il suo team provò a dare seguito alla proposta, dall’altra parte non arrivò alcun riscontro.
Il tema è tornato d’attualità dopo il successo di Foster su Emanuel Navarrete. Stevenson ha elogiato la prestazione e ha rilanciato pubblicamente l’idea di affrontarlo, ma le parole del campione hanno riportato in primo piano il precedente silenzio. Per Foster, prima di entusiasmarsi per una nuova sfida, è opportuno ricordare che i tentativi passati di avviare una trattativa non hanno avuto seguito.
Foster: «Non abbiamo ricevuto risposta»
Intervistato da Ariel Helwani, Foster ha spiegato che il suo gruppo ha cercato di contattare Stevenson e il suo entourage senza ottenere risposte. «Continuavamo a chiedere. Non abbiamo sentito nulla. Non abbiamo sentito nulla», ha raccontato. «Abbiamo aspettato un po’. Non abbiamo ricevuto risposta. Neanche Tyrone ha sentito nulla».
Secondo Foster, il confronto non è mai arrivato nemmeno al punto di discutere la categoria di peso. Il pugile si era detto disponibile a salire dai superpiuma ai leggeri o ai superleggeri, senza porre condizioni sulla scelta: «Non siamo neanche arrivati a quel punto, ma a me non importava. Onestamente, non mi interessava se fosse stato a 135 o a 140 libbre. Andava bene in entrambi i casi».
La disponibilità a salire di peso, nelle parole di Foster, avrebbe rimosso uno dei possibili ostacoli a un accordo. La sfida, tuttavia, non è mai passata dalla provocazione pubblica a una trattativa concreta, almeno secondo la sua ricostruzione.
La nuova sfida di Stevenson dopo il successo su Navarrete
Dopo la vittoria di Foster su Navarrete, Stevenson ha riconosciuto il valore dell’avversario e ha dichiarato di essere pronto ad affrontarlo. «È un pugile straordinario. Non mi darà mai il giusto credito, ma stasera sarò sincero: ha dimostrato il suo livello», ha scritto in un messaggio letto durante la trasmissione. «È una sfida che mi farebbe alzare dal letto. Facciamolo quando sarà pronto. Io sarò qui dopo la sua corsa per diventare campione indiscusso».
È proprio il riferimento alla disponibilità di Foster a rendere controversa, secondo il pugile, la nuova apertura di Stevenson. Foster sostiene di essere stato pronto già mesi fa e di aver accettato anche un salto di categoria, mentre il suo team non avrebbe ricevuto risposta ai tentativi di contatto. La sua critica è che un’apparizione sul ring e una dichiarazione davanti alle telecamere possono accendere l’interesse dei tifosi, ma non bastano a trasformare una sfida in un incontro.
Foster punta a riunire le cinture a 130 libbre
Per ora, Foster concentra le proprie energie sull’obiettivo di riunire tutte e quattro le cinture nella categoria dei superpiuma, che si disputa entro il limite delle 130 libbre. Inseguire il titolo indiscusso gli consente di concentrarsi sul percorso necessario per completare la riunificazione, senza legare i propri programmi ai tempi o alle dichiarazioni di Stevenson.
Il prossimo obiettivo indicato da Foster è dunque la cintura ancora necessaria per completare l’unificazione. La sfida con Stevenson resta una possibilità evocata pubblicamente, ma il testo non riporta un accordo né una data per l’incontro. Un eventuale confronto dipenderà dal fatto che alle dichiarazioni seguano contatti concreti tra i team.




