La leggenda del pugilato Manny Pacquiao, 47 anni, torna al centro delle polemiche. Paulie Malignaggi, ex campione del mondo in due categorie di peso, lo ha accusato pubblicamente di evitare un confronto diretto. Queste dichiarazioni arrivano mentre Pacquiao continua a lasciare intendere un possibile ritorno sul ring, nonostante non combatta professionalmente dal luglio 2025.
Malignaggi: Pacquiao mi sta evitando
Paulie Malignaggi, noto per il suo stile schietto, non ha risparmiato critiche durante un’intervista con il giornalista sportivo Ariel Helwani. Secondo Malignaggi, Pacquiao starebbe cercando di combattere contro chiunque tranne lui, nonostante l’ex campione si sia dichiarato disponibile per un incontro. Malignaggi ha anche lanciato una frecciata sull’età avanzata del pugile filippino, definendolo "vecchio di cento anni".
Malignaggi ha inoltre accusato Pacquiao di cercare avversari con un peso inferiore di 20 libbre rispetto al suo, suggerendo che il filippino stia pianificando un ritorno più semplice. Secondo Malignaggi, il rifiuto di Pacquiao sarebbe legato a critiche mosse in passato: "Sa cosa ho detto di lui e sa che ho ragione", ha dichiarato. Il pugile americano ritiene che il team di Pacquiao voglia evitare che certi argomenti vengano sollevati durante la promozione di un eventuale incontro.
Il ritorno di Pacquiao: un percorso incerto
La carriera di Manny Pacquiao è stata segnata da numerose pause. Prima del pareggio contro Mario Barrios nel luglio 2025, il filippino non combatteva dal 2021, quando aveva perso contro Yordenis Ugás in un match valido per il titolo WBA dei pesi welter. Con 73 incontri professionali e solo otto sconfitte, Pacquiao ha dimostrato una straordinaria longevità, nonostante i suoi 48 anni e una carriera politica impegnativa.
Recentemente, si è parlato di possibili incontri contro pugili del calibro di Shakur Stevenson e Paddy Donovan, o persino contro Joe Cordina in un ipotetico evento sotto la guida di Anthony Joshua e Tyson Fury. Tuttavia, nessuno di questi match sembra essersi concretizzato, e le voci più recenti indicano che un ritorno sul ring potrebbe avvenire non prima del 2027.
Accuse di "ducking": una storia che si ripete
Le accuse di "ducking" non sono nuove per Manny Pacquiao. Durante la sua illustre carriera, è stato spesso accusato di evitare incontri con pugili di alto livello. Personalità come Terence Crawford, Vasyl Lomachenko e Mikey Garcia sono state coinvolte in discussioni simili.
Bob Arum, ex promotore di Pacquiao e CEO di Top Rank, dichiarò nel marzo 2020 che Pacquiao stava evitando Crawford. Anche Crawford ha confermato queste accuse nel dicembre 2025, sostenendo di aver cercato di organizzare un incontro con Pacquiao fin dal 2015. I negoziati per un match tra Pacquiao e Crawford nel 2021 ad Abu Dhabi si sono arenati a causa di problemi finanziari, nonostante Pacquiao avesse firmato il contratto.
Situazioni simili si sono verificate anche con Vasyl Lomachenko e Mikey Garcia. Nel 2018, Pacquiao espresse interesse per un incontro con Lomachenko, ma il manager di quest'ultimo rifiutò, citando la differenza di peso tra i due pugili. Nel caso di Garcia, un match quasi confermato per il 2020 non si concretizzò a causa della pandemia.
Il caso Spence e la sfida con Gervonta Davis
Un altro episodio controverso riguardò il mancato incontro con Errol Spence Jr. nel 2021, cancellato pochi giorni prima della data prevista a causa di un infortunio dell'avversario. Sebbene Spence abbia fornito prove mediche del problema, alcuni fan e esperti di pugilato hanno insinuato che si trattasse di un tentativo di evitare Pacquiao.
Più recentemente, Pacquiao ha espresso interesse per un match con Gervonta Davis, a condizione che si svolga a un peso intermedio tra 145 e 147 libbre. Davis, abituato a combattere in categorie di peso inferiori, dovrebbe affrontare un salto significativo. Nonostante le difficoltà, il manager di Pacquiao, Sean Gibbons, ha confermato che Davis rappresenta il "match dei sogni" per il pugile filippino.
Il futuro di Pacquiao: gloria o rischio?
Manny Pacquiao continua a essere una figura centrale nel mondo del pugilato, nonostante le domande sulla sua età e sulle motivazioni dietro i suoi ritorni. Le accuse di Malignaggi e i numerosi incontri mai realizzati aggiungono complessità alla sua eredità sportiva.
Se il suo ritorno previsto per il 2027 si concretizzerà, il mondo del pugilato sarà attento a vedere chi Pacquiao sceglierà come avversario e se riuscirà a zittire le critiche. La sua storia, che va dalle umili origini nelle Filippine alla fama mondiale, rimane unica. Tuttavia, i capitoli finali della sua carriera sono ancora da scrivere.




