QUATTRO PUGILI, QUATTRO STORIE, QUATTRO RING SPARSI NEL MONDO. È un sabato 19 settembre ancora immerso nel caldo dell’estate, ma per il pugilato italiano la temperatura sale soprattutto dentro le corde. Oggi il nostro movimento guarda oltre i confini nazionali: dagli Stati Uniti all’Inghilterra, fino alla Sardegna, quattro pugili saranno protagonisti di una giornata che racconta ancora una volta quanto la boxe italiana sappia portare i propri uomini e le proprie donne su palcoscenici internazionali.
Si parte dagli Stati Uniti, dal Maryland, da Baltimora. Qui torna sul ring Jessica “Bulldozer” Bellusci, una pugile che ormai sembra avere trasformato i confini geografici in un semplice dettaglio della propria carriera. La lombarda affronta Mia Ellis, in un confronto inserito nella riunione di Baltimora.
Ma per capire davvero il significato del percorso della Bellusci bisogna tornare indietro al 28 febbraio 2025. Quel giorno, in Canada, Jessica affrontò Jelena Mrdjenovich, una delle figure storiche del pugilato femminile mondiale, ex campionessa WBA e WBC. La canadese arrivò a quel confronto con un record di 42 vittorie, 12 sconfitte e 2 pareggi. Jessica perse ai punti in otto riprese, ma salire su quel ring significava misurarsi con un’atleta di enorme esperienza internazionale.
Ed è proprio questo il punto. La “Bulldozer” non ha mai costruito la propria carriera scegliendo soltanto la strada più semplice. Ha accettato trasferte, avversarie e palcoscenici capaci di mettere alla prova il suo valore. Oggi, dall’altra parte dell’oceano, c’è una nuova occasione. Un altro ring. Un’altra notte. Un’altra possibilità per dimostrare che quando si indossano i guantoni non conta da dove si parte, ma quanto si è disposti a dare.
Dall’America all’Inghilterra.
A Manchester, nella grande serata organizzata da Matchroom Boxing al Co-op Live, ci saranno Mohammed Graich e Christopher Mondongo. Una riunione importante, con una card internazionale e la vetrina di DAZN. Graich affronterà Garan Croft, mentre Mondongo è inserito nel programma contro Alfie Middlemiss.
Sono appuntamenti che possono sembrare lontani migliaia di chilometri dalla nostra realtà quotidiana, ma che raccontano qualcosa di molto semplice: il pugilato italiano non vive soltanto delle grandi serate organizzate nel nostro Paese. I nostri pugili viaggiano, affrontano ambienti nuovi, palazzetti stranieri, pubblico diverso e avversari che non concedono nulla.
E poi c’è la Sardegna.
A Sassari questa sera i riflettori saranno puntati su Jonathan Kogasso, protagonista di una sfida che vale molto più di una semplice cintura. Il pugile, oggi ufficialmente italiano dopo aver ottenuto la cittadinanza nel febbraio 2026, affronta l’argentino Kevin Ramírez per il vacante titolo International WBC dei pesi Bridger.
Per Kogasso è un nuovo capitolo. Un pugile cresciuto in Italia, arrivato a Voghera da bambino, che ha costruito la propria vita e la propria carriera attraverso anni di sacrifici. Ora entra ufficialmente in una nuova dimensione internazionale.
Kogasso imbattuto con 19 vittorie, 11 delle quali prima del limite. Il suo percorso comprende il titolo WBC Mediterranean dei cruiserweight conquistato nel 2024 e, più recentemente, il titolo EBU Silver dei massimi leggeri. Passando per il titolo Italiano.
Dall’altra parte ci sarà Kevin Ramírez, argentino, protagonista nel 2025 del WBC Boxing Grand Prix. Ramírez ha vinto il torneo nella categoria dei pesi massimi, superando in finale Ahmed Krnjić ai punti. Un percorso che gli ha dato una vetrina internazionale enorme e che oggi lo porta in Sardegna per una nuova sfida, questa volta per il titolo WBC Bridger.
Il match sarà trasmesso in diretta da RaiSport a partire dalle ore 22:00 circa. I due pugili hanno già superato l’ultimo ostacolo prima del ring: al peso entrambi hanno fatto segnare 91,300 kg.
E allora questo sabato racconta qualcosa che spesso dimentichiamo.
La boxe italiana non è soltanto quella che vediamo sotto casa. È anche Jessica Bellusci che combatte a Baltimora. È Mohammed Graich e Christopher Mondongo che salgono sul ring a Manchester. È Jonathan Kogasso che a Sassari si gioca una cintura internazionale WBC.
Quattro pugili. Quattro percorsi diversi. Quattro ring.
Ma una sola cosa in comune: la voglia di andare oltre il confine conosciuto.
Perché la boxe, quella vera, non conosce frontiere.
BUON SABATO, POPOLO DEL PUGILATO. QUESTA SERA SI COMBATTE. E ANCORA UNA VOLTA, IN GIRO PER IL MONDO, CI SARÀ UN PEZZO DEL NOSTRO PUGILATO.
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QUATTRO PUGILI, QUATTRO RING, UNA SOLA BANDIERA
Quattro pugili italiani in azione tra Stati Uniti, Inghilterra e Sardegna: Bellusci, Graich, Mondongo e Kogasso protagonisti del sabato della boxe.

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