Ryan Garcia ha rilanciato la propria candidatura al premio Fighter of the Year, mettendo in discussione il valore del successo di O’Shaquie Foster contro Raymond Ford. Foster ha risposto contestando il confronto proposto da Garcia e sostenendo che la vittoria dell’avversario contro Conor Benn non abbia più peso del successo ottenuto contro un ex campione del mondo.
Garcia ha riconosciuto a Foster il merito di aver battuto Emanuel Navarrete sabato, ma ha liquidato Ford come un pugile non particolarmente rilevante. Una valutazione che ridimensiona uno dei risultati su cui Foster può costruire la sua candidatura al riconoscimento.
Foster ha replicato su X, sottolineando il passato da campione di Ford e mettendolo a confronto con il profilo di Benn: «Ford era un ex campione del mondo. Che cosa era Benn, oltre a essere un nome famoso? A parità di abilità, Ray è nettamente superiore, se vogliamo essere onesti. Nessuna delle tue vittorie è paragonabile alle mie, amico!»
La campagna social di Garcia
Domenica 25 ottobre, Garcia aveva avviato apertamente la propria campagna sui social per il premio di Fighter of the Year 2026. In risposta ai commenti sulla candidatura di Foster, aveva scritto: «Hai perso la testa, il Fighter of the Year sono io». In seguito aveva pubblicato messaggi autocelebrativi, dicendosi pronto a immortalare le reazioni dei critici quando il premio sarà assegnato.
La presa di posizione è arrivata appena un giorno dopo la prestazione dominante di Foster contro Navarrete. Garcia sembra voler contrastare l’attenzione e il favore del pubblico conquistati dal rivale, contestando il valore complessivo dei suoi risultati stagionali.
I risultati a confronto
Nel maggio descritto nell’articolo, Foster ha superato Ford con una decisione maggioritaria combattuta. Il 24 ottobre ha poi offerto una prova di grande livello contro Navarrete: ha mandato al tappeto il campione tre volte di categoria in due occasioni nel dodicesimo round e ha unificato tre importanti cinture dei superpiuma.
Garcia, dal canto suo, ha conquistato la cintura WBC dei welter contro Mario Barrios, prima di battere nettamente Benn. Sono successi di rilievo, ma il testo attribuisce a Foster il vantaggio per qualità degli avversari affrontati, titoli conquistati e dominio nella propria categoria.
Garcia non ha nominato direttamente il premio nel suo post più recente. Attaccare la vittoria di Foster contro Ford, tuttavia, contribuisce a sostenere la sua autopromozione: ridurre il peso di quel successo rende più semplice presentare come convincente la propria stagione, costruita su due incontri.
La posta in gioco nella corsa al premio
Il confronto riguarda due percorsi diversi: Garcia ha messo insieme la conquista di una cintura mondiale e una vittoria su Benn, mentre Foster può vantare il successo su Ford e l’unificazione contro Navarrete nei superpiuma. Nel testo, la qualità del palmarès e il peso dei titoli sono gli elementi centrali della disputa, oltre alla visibilità dei pugili sui social.
La discussione resta affidata, per ora, alle dichiarazioni pubbliche e alla valutazione dei rispettivi risultati. L’articolo non indica una data per l’assegnazione del premio né un prossimo incontro per Garcia o Foster; la loro candidatura dipenderà quindi dal confronto tra i successi già ottenuti e dalle decisioni di chi assegnerà il riconoscimento.




