Terence Crawford ha deciso di punzecchiare pubblicamente Ryan Garcia, colpevole ai suoi occhi di aver scelto Isaac "Pitbull" Cruz come avversario per dicembre dopo aver a lungo evocato nomi ben più altisonanti come Teofimo Lopez e il vincitore del possibile confronto tra Devin Haney e Jack Catterall o Liam Paro. Le critiche dell'ex campione, però, ignorano completamente i vincoli promozionali e contrattuali che condizionano la decisione del pugile californiano.
"Che fine hanno fatto tutte le altre persone di cui parlavi di combattere? Parli solo per fare spettacolo", ha scritto Crawford su X, con tono provocatorio.
Il match di dicembre dovrebbe rappresentare l'ultimo impegno di Garcia sotto contratto con la Golden Boy. Sarebbe una follia dal punto di vista economico bruciare quell'obbligo affrontando Teofimo, dato che lo stesso incontro potrebbe fruttargli molto di più una volta diventato free agent.
Crawford conosce bene questa logica. Ha trascorso anni a fare i conti con Bob Arum e la Top Rank prima di riprendere il controllo della propria carriera e assicurarsi la sfida con Errol Spence Jr. a condizioni favorevoli. Comportarsi come se Ryan dovesse ignorare il proprio contratto, i diritti televisivi e il futuro potere negoziale crea un evidente doppio standard.
Garcia può battere Cruz, completare l'accordo con la Golden Boy e trattare con Teofimo senza che il suo attuale promoter controlli l'evento. Se firmasse con la Zuffa Boxing, la sua borsa e la quota dell'incontro su Paramount potrebbero essere decisamente più consistenti. Cruz ha fermato Nestor Bravo lo scorso 19 settembre e avrebbe pochissimo tempo di recupero prima di salire dalla categoria dei welter leggeri alle 147 libbre. I suoi attacchi corti e aggressivi, inoltre, lo espongono direttamente al gancio sinistro di controtempo di Ryan, che vanterebbe importanti vantaggi in altezza, allungo e stazza naturale.
Crawford ha ragione nel dire che Garcia utilizza nomi celebri per dominare i titoli dei giornali. Sbaglia però a considerare Cruz come la prova che Ryan abbia abbandonato l'idea di Teofimo. Garcia sta semplicemente completando il contratto con la Golden Boy contro un avversario commerciale, riservando il suo incasso migliore per la fase da free agent.
Del resto, la Golden Boy ha poco interesse a impiegare mesi per assemblare un blockbuster con Teofimo a favore di un pugile pronto a lasciare. Cruz garantisce un avversario riconoscibile e un evento vendibile a dicembre senza sacrificare il match di prestigio che Ryan desidera per il proprio futuro promozionale.
Teofimo, peraltro, potrebbe non essere disponibile a dicembre. Se la WBA gli ordinasse di difendere il titolo welter contro lo sfidante obbligatorio Catterall, Lopez dovrebbe accettare la sfida o rinunciare alla cintura. E Catterall ha già dichiarato che non si farà da parte.
Rinunciare al titolo danneggerebbe il valore commerciale di Teofimo, dato che la cintura è parte fondamentale del pacchetto di vendita per un match con Ryan. Ma affrontare Catterall è altrettanto rischioso: il mancino britannico possiede tempismo, pazienza e disciplina difensiva sufficienti per batterlo sulle dodici riprese. Una sconfitta lo escluderebbe dai piani di Ryan per il Cinco de Mayo.
Lopez si trova in una classica situazione senza via d'uscita. L'intera giustificazione del suo salto dalle 140 alle 147 libbre per conquistare il titolo WBA era costruire una leva di potere. Se rinuncia alla cintura per aspettare Ryan, perde immediatamente terreno e sarebbe massacrato da tifosi e media per aver evitato un pericoloso mancino come Catterall.
Al contrario, accettare la sfida con Catterall è ugualmente rischioso. Il britannico ha costruito la sua carriera battendo esplosivi contropunzonatori con sottili movimenti del busto e jab. Teofimo fa fatica quando gli avversari rifiutano di combattere alle sue condizioni. Se Catterall dovesse batterlo ai punti, il match con Ryan svanirebbe nel nulla.
E se fosse Ryan a essere sorpreso o logorato da Pitbull, il suo potere negoziale da free agent crollerebbe, facendo saltare il super match di maggio ancor prima del tavolo delle trattative.
Gli altri avversari suggeriti da Crawford non sono più realistici per dicembre. Le questioni legali e promozionali di Haney restano irrisolte, mentre i match con Catterall o Paro richiederebbero negoziati e accordi televisivi separati. Tre mesi non bastano per rimuovere ogni ostacolo e organizzare un evento di quella portata. Il vero azzardo non è la scelta di Cruz, ma confidare che Teofimo mantenga la cintura WBA e sopravviva a Catterall prima del Cinco de Mayo.




