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Terence Crawford stuzzica Ennis: «Combatteresti con me se tornassi?»

Crawford stuzzica Jaron Ennis sui social e ipotizza il rientro dal ritiro: Boots accetta subito, ma il comeback resta tutto da verificare.

Redazione··2 min di lettura
Terence Crawford teases comeback by calling out world champion: Would you fight me next?

Terence Crawford ha riacceso all’improvviso le voci su un possibile ritorno sul ring, scegliendo un bersaglio tutt’altro che casuale: Jaron «Boots» Ennis. L’ex campione imbattuto, che dopo la vittoria su Saul «Canelo» Alvarez aveva più volte ribadito di sentirsi appagato e sereno lontano dalla boxe attiva, ha usato i social per tastare il terreno e capire quanto interesse ci sia ancora attorno a un suo comeback.

Il messaggio pubblicato da Crawford è bastato per scatenare i tifosi: «Voglio vedere una cosa! Volete vedermi tornare a combattere così tanto, vero? @JaronEnnis, combatteresti con me se uscissi dal ritiro?». Una domanda diretta, formulata davanti al pubblico, che ha immediatamente trasformato una suggestione in uno dei temi più discussi del momento.

Ennis non ha lasciato spazio a interpretazioni. La risposta di «Boots» è arrivata quasi subito, secca e inequivocabile: «1000%!». Il botta e risposta ha raccolto rapidamente decine di migliaia di interazioni, alimentando l’idea di un duello che gli appassionati immaginano da anni: l’esperienza, la completezza tecnica e l’intelligenza tattica di Crawford contro la freschezza, la velocità e l’aggressività di Ennis.

Poco dopo, però, Crawford ha frenato gli entusiasmi con un secondo post, lasciando intendere di aver voluto soprattutto misurare la reazione del pubblico: «Ve l’ho detto, volevo solo vedere una cosa! Sappiamo tutti cosa sta succedendo qui». Parole che non equivalgono a una conferma di rientro, ma che difficilmente spegneranno le speculazioni.

La tensione tra i due non nasce oggi. Nei giorni precedenti, durante la trasmissione dell’incontro tra Andy Ruiz Jr e Damian Knyba, Crawford ed Ennis si erano già punzecchiati pubblicamente. Crawford aveva avvertito il rivale che, in caso di sfida, gli sarebbe passato sopra, aggiungendo che il 29enne dovrebbe ancora conquistare vittorie di grande peso contro nomi come Vergil Ortiz Jr o Sebastian Fundora per ottenere un riconoscimento pieno.

La rivalità affonda le radici nel periodo in cui Crawford dominava tra i welter, mentre Ennis emergeva come uno dei pretendenti più pericolosi della categoria. Da allora, l’ipotesi di un confronto ha accompagnato discussioni, classifiche e dibattiti tra addetti ai lavori, senza mai trasformarsi in una vera trattativa.

Per il momento, dunque, il ritorno di Crawford resta più una provocazione che un progetto definito. Ma il semplice fatto che abbia chiamato in causa Ennis pubblicamente basta a mantenere viva una delle sfide più intriganti della boxe contemporanea.

Ennis, dal canto suo, è atteso nuovamente sul ring entro la fine dell’anno e punta ad ampliare il proprio bottino mondiale nei superwelter, con l’IBF Josh Kelly indicato tra i possibili obiettivi. Se continuerà a vincere, la pressione per vedere Crawford contro Ennis potrebbe diventare sempre più difficile da ignorare.

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