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Tyson Fury attacca Eddie Hearn: il match con Anthony Joshua incontra un nuovo ostacolo

Tyson Fury attacca Eddie Hearn e accusa nuovi ostacoli nelle trattative per il match con Anthony Joshua, con Dana White al centro delle tensioni.

Redazione··3 min di lettura
Tyson Fury rips Eddie Hearn as Anthony Joshua fight hits new roadblock

Tyson Fury torna all’attacco e alza nuovamente i toni sul tanto atteso super match con Anthony Joshua. Il campione britannico, sempre più irritato per il protrarsi delle trattative, ha puntato il dito contro Eddie Hearn, accusandolo di stare complicando la realizzazione dell’incontro con nuove resistenze sul fronte promozionale.

Al centro della nuova frizione c’è il ruolo di Dana White, figura che nelle ultime settimane è diventata uno dei nodi più discussi dell’organizzazione dell’evento. Secondo Fury, lui avrebbe già accettato ogni condizione pur di arrivare alla firma definitiva, mentre dall’altra parte continuerebbero a emergere ostacoli che rischiano di rallentare ancora il progetto.

Intervistato da Furoci TV, il “Gypsy King” ha ribadito di aver mostrato la massima disponibilità durante tutto il negoziato. Fury ha sostenuto di aver spostato più volte i propri paletti pur di favorire l’accordo, affermando di essere pronto a qualsiasi compromesso pur di salire sul ring con Joshua in uno degli incroci più attesi del pugilato mondiale.

Il bersaglio principale delle sue dichiarazioni è stato però Eddie Hearn. Fury ha contestato apertamente la posizione del promoter di Matchroom Boxing, che avrebbe indicato proprio il coinvolgimento di Dana White come un elemento problematico. Per il peso massimo di Manchester, Hearn non avrebbe il potere contrattuale per dettare le condizioni dell’evento e, soprattutto, non sarebbe il promotore effettivo del match.

Fury ha usato parole durissime, liquidando come “ridicola” l’idea che Hearn possa bloccare o condizionare l’operazione. Nella ricostruzione del pugile britannico, né Eddie Hearn né Matchroom avrebbero i requisiti per promuovere direttamente l’incontro, motivo per cui le loro obiezioni avrebbero un peso limitato nella definizione finale dell’accordo.

Non solo attacchi. Fury ha anche indicato con chiarezza chi, a suo avviso, sta realmente rendendo possibile il confronto con Joshua: Turki Alalshikh e Netflix. Secondo il campione inglese, senza il sostegno economico e mediatico di queste due realtà il combattimento non potrebbe neppure prendere forma. Un passaggio che conferma quanto la sfida sia ormai legata non solo agli aspetti sportivi, ma anche a un complesso equilibrio finanziario e televisivo.

Il quadro, dunque, resta delicato. Da una parte c’è un Fury che continua a dichiararsi pronto e disponibile, dall’altra una trattativa che non smette di produrre tensioni tra broadcaster, finanziatori e rappresentanti dei pugili. E mentre i tifosi aspettano conferme definitive, il rischio è che l’ennesimo braccio di ferro dietro le quinte possa trasformarsi in un nuovo rinvio per uno degli appuntamenti più attesi dei pesi massimi.

Il duello tra Tyson Fury e Anthony Joshua resta sulla carta un evento gigantesco per il pugilato britannico e internazionale. Ma finché tutte le componenti coinvolte non troveranno un’intesa piena su promozione, diritti e governance dell’evento, anche l’annuncio più atteso continuerà a restare appeso a un filo.

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