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Tyson Fury: «È una vergogna» la sfida tra Deontay Wilder e Jai Opetaia

Tyson Fury critica la sfida tra Deontay Wilder e Jai Opetaia: ritiene che l’ex campione avrebbe dovuto ritirarsi dopo la loro ultima battaglia.

Redazione··3 min di lettura
Tyson Fury says its a dying shame as he reacts to Deontay Wilders inclusion on his undercard

Tyson Fury critica la presenza di Deontay Wilder nella card che lo vedrà affrontare Anthony Joshua e definisce «una vergogna» il prossimo incontro dell’ex campione dei pesi massimi contro Jai Opetaia. Secondo il britannico, Wilder avrebbe dovuto ritirarsi dopo il loro ultimo combattimento e non dovrebbe più salire sul ring.

La partecipazione di Wilder all’evento è stata annunciata all’inizio della settimana da Netflix e Dana White. Il pugile statunitense affronterà Opetaia, campione dei pesi cruiser, nel programma che farà da cornice al match principale tra Fury e Joshua. L’abbinamento ha già suscitato perplessità tra numerosi appassionati, che temono una disparità tecnica e considerano l’incontro rischioso per il «Bronze Bomber».

Il giudizio di Fury su Wilder

Fury, protagonista del match principale e storico rivale di Wilder, condivide le preoccupazioni e ritiene che l’ex campione non sia più al livello necessario per affrontare avversari di primo piano. Intervenendo a Fight Hype, ha definito «una vergogna» il fatto che Wilder continui a combattere e ha sostenuto che avrebbe dovuto chiudere la carriera dopo la sua ultima sconfitta contro di lui.

«È una cosa davvero sciocca, per Deontay. Non dovrebbe stare su un ring, non dovrebbe nemmeno avvicinarsi a un ring. È una vergogna che quest’uomo debba continuare a combattere quando è ormai finito. Non avrebbe mai dovuto tornare a combattere dopo che l’ho battuto l’ultima volta: sarebbe dovuta finire lì», ha dichiarato Fury.

Il britannico ha anche citato il recente confronto tra Wilder e Derek Chisora, sostenendo che entrambi fossero apparsi in condizioni deludenti. Fury ha osservato che Chisora, da lui descritto provocatoriamente come «vecchio di 145 anni», è riuscito ad assorbire i colpi più potenti di Wilder. A suo giudizio, la potenza da KO che aveva reso celebre lo statunitense non sarebbe più quella di un tempo.

Fury ha inoltre ipotizzato che la prospettiva di guadagni economici spinga Wilder a proseguire. È un tema che conosce anche per esperienza personale: il britannico ha annunciato il ritiro ed è tornato a combattere in più occasioni.

Opetaia parte favorito, ma Wilder cerca l’occasione

Nel confronto con Opetaia, l’australiano è considerato il favorito nonostante lo svantaggio di stazza. Velocità e qualità tecnica sono gli elementi che, secondo le valutazioni riportate, potrebbero aiutarlo contro un avversario proveniente dai pesi massimi. Una vittoria su un nome noto come Wilder darebbe a Opetaia maggiore visibilità e potrebbe aprirgli opportunità nella categoria superiore, compresa la possibilità di attirare l’attenzione di Oleksandr Usyk.

Per Wilder, invece, il successo rappresenterebbe una possibile occasione per rilanciare la carriera e puntare ancora a un titolo mondiale dei pesi massimi, dimostrando di poter competere con avversari di alto livello. La sua arma più riconoscibile resta la potenza, ma Fury ritiene che abbia perso efficacia negli ultimi anni. Il britannico ha richiamato proprio il fatto che Wilder non sia riuscito a mettere KO Chisora, già sconfitto per KO in quattro occasioni.

Una sconfitta contro Opetaia potrebbe segnare un passaggio decisivo per il futuro di Wilder, 41 anni, la cui carriera sembra avvicinarsi alla conclusione. Il risultato chiarirà se l’ex campione potrà ancora inseguire un’altra opportunità mondiale oppure se questo incontro sarà tra gli ultimi della sua attività sul ring.

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