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Vasiliy Lomachenko punta Anthony Cacace per il rientro

Lomachenko punta Cacace per il rientro: nel mirino c’è la cintura WBA e la corsa all’unificazione nei superpiuma.

Redazione··3 min di lettura
Vasiliy Lomachenko Targets Anthony Cacace For Comeback

Vasiliy Lomachenko punta Anthony Cacace per il rientro

Vasiliy Lomachenko punta Anthony Cacace come avversario per il suo ritorno sul ring, in una scelta che lo porterebbe subito a giocarsi un titolo mondiale e a rafforzare la propria posizione in vista di una possibile sfida per l’unificazione totale dei superpiuma.

Secondo quanto riportato da The Ring, che cita Brian Custer, il manager Egis Klimas ha indicato proprio Cacace come obiettivo attuale, mentre il traguardo più grande resterebbe il vincitore del confronto tra Emanuel Navarrete e O’Shaquie Foster. Al momento, però, non è stato annunciato alcun accordo ufficiale con il campione WBA.

Una strada ambiziosa a 38 anni

Per Lomachenko si tratterebbe di un rientro estremamente impegnativo. A 38 anni e dopo una lunga inattività, puntare direttamente a un campione in carica rappresenta una scelta ambiziosa e ad alto rischio. Un match contro Anthony Cacace servirebbe subito a chiarire i dubbi legati all’età e al lungo stop, prima ancora di avvicinarsi a una sfida con il vincitore di Navarrete-Foster.

Il fascino di questa opzione è evidente: conquistando la cintura WBA di Cacace, Lomachenko si metterebbe nella posizione ideale per affrontare il vincitore dell’altro grande incrocio della categoria e provare così a riunire tutte e quattro le cinture mondiali delle 130 libbre.

Il contesto della categoria superpiuma

La divisione dei superpiuma, corrispondente alle 130 libbre, vive una fase particolarmente interessante sul piano mondiale. Navarrete e Foster si affronteranno il 24 ottobre a San Antonio con in palio le cinture IBF, WBO e WBC. Se Lomachenko dovesse battere Cacace e conquistare il titolo WBA, si aprirebbe la strada a un incontro capace di mettere insieme tutti i principali titoli della categoria.

Proprio questa prospettiva spiega perché il nome di Cacace venga considerato più attraente rispetto a un avversario di rientro meno significativo, utile magari solo per togliere la ruggine ma senza offrire un vero sbocco immediato verso il vertice della divisione.

I rischi tecnici contro Cacace

Il rischio, però, è altrettanto chiaro. Cacace, per altezza, allungo e forza fisica, rappresenterebbe un test severo per un pugile che torna dopo un’assenza prolungata. Per Lomachenko non basterebbe semplicemente entrare nella corta distanza: dovrebbe muoversi con precisione, trovare combinazioni efficaci, cambiare angoli con continuità e uscire dagli scambi prima di subire la risposta del campione.

Questi aspetti sono sempre stati centrali nel successo dell’ucraino. Il suo stile si fonda infatti su ritmo, mobilità di gambe, variazioni di angolo e precisione offensiva. Dopo una lunga pausa, affidarsi subito a queste qualità contro un campione in carica sarebbe una scommessa importante.

Il dubbio sulla condizione dopo il lungo stop

Il ritorno a 130 libbre, da solo, non basta a garantire che Lomachenko abbia ancora la tenuta atletica necessaria per sostenere quel tipo di boxe per 12 riprese contro un rivale di alto livello. È questo il vero nodo del possibile rientro: le ambizioni restano da campione, ma il ring dovrà dire se il fisico può ancora accompagnarle allo stesso livello.

Una vittoria su Cacace darebbe a Lomachenko non solo una cintura mondiale, ma anche una posizione negoziale molto più forte per il passo successivo. Prima, però, dovrà dimostrare che il suo progetto iridato è ancora realistico.

Le prossime tappe verso l’unificazione

C’è poi un’ulteriore complicazione sullo sfondo. Il vincitore di Navarrete-Foster dovrà infatti affrontare una difesa obbligatoria WBO entro 180 giorni, con Charly Suarez in attesa della sua occasione. Questo significa che, anche nel caso in cui Lomachenko riuscisse a battere Cacace, il cammino verso una sfida per l’indiscusso non sarebbe comunque immediato e dipenderebbe anche dagli obblighi federali già previsti.

In sintesi, la strada immaginata dal team di Lomachenko è chiara: passare da Anthony Cacace per rientrare direttamente nel giro mondiale e poi puntare al vincitore di Navarrete-Foster. È un piano ambizioso, affascinante e rischioso, che potrebbe riportare subito l’ex campione al centro della scena dei superpiuma.

Modifiche apportate: ho tradotto e riscritto integralmente il testo in italiano giornalistico, riorganizzando la struttura in paragrafi e sottotitoli più chiari; ho ampliato il contesto su categoria, titoli in palio, rischi tecnici e possibili sviluppi futuri, senza aggiungere fatti non presenti nell’originale.

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