Anthony Joshua si allena con il Pravilo mentre cresce l'attesa per il possibile super match contro Tyson Fury. L'ex campione del mondo dei pesi massimi ha mostrato sui social una parte insolita e spettacolare della sua preparazione, affidandosi a un antico macchinario di stretching legato alla tradizione dei guerrieri cosacchi.
Nel video pubblicato su Instagram, Joshua appare impegnato su una macchina Pravilo, strumento di allenamento e condizionamento fisico che affonda le sue radici nelle tradizioni slave e russe. Si tratta di un attrezzo noto per essere stato utilizzato per secoli, secondo la tradizione, anche dai guerrieri cosacchi, e che oggi viene riproposto in versioni moderne per migliorare mobilità, allungamento muscolare e controllo del corpo.
Le immagini non sono passate inosservate. Il britannico viene progressivamente tirato in una posizione simile a una stella marina, con gli arti distesi al massimo, in una routine che a prima vista appare quasi dolorosa. Il filmato rende bene l'idea dell'intensità del lavoro: il corpo di Joshua viene anche ruotato fino a 180 gradi, evidenziando elasticità, tenuta del core e capacità di sopportare uno sforzo fuori dall'ordinario.
Il due volte campione del mondo dei pesi massimi sta dunque sperimentando metodi alternativi rispetto ai classici esercizi da ring, nel tentativo di arrivare nelle migliori condizioni possibili all'appuntamento più atteso dell'anno. La didascalia scelta per il post, "Quando l'istruttore dice rilassati e respira", aggiunge anche un tocco ironico a una seduta che sembra tutt'altro che rilassante.
Joshua, che negli ultimi mesi ha spostato gran parte della propria preparazione a Dubai, continua così a rifinire il lavoro in vista di una sfida che il mondo del pugilato aspetta da tempo. Il trasferimento della sua base di allenamento negli Emirati aveva già fatto discutere, ma il pugile inglese sembra deciso a sfruttare ogni dettaglio per ottimizzare la propria condizione fisica e mentale.
Sullo sfondo resta infatti la grande questione del match contro Tyson Fury. L'incontro, tra i più ricchi e mediatici dell'intero panorama pugilistico, è indicato come possibile per l'inizio di dicembre al Principality Stadium di Cardiff, dopo i ragionamenti che avevano coinvolto anche il Madison Square Garden di New York e l'ipotesi Wembley.
Proprio Cardiff, però, al momento appare la soluzione più concreta. Joshua nella capitale gallese ha già ottenuto due successi importanti in carriera, battendo Carlos Takam nel 2017 e Joseph Parker nel 2018. Un ritorno in quel palcoscenico avrebbe quindi anche un forte valore simbolico per l'ex campione olimpico.
L'opzione Wembley, invece, sarebbe stata frenata dal coprifuoco delle 23, considerato incompatibile con le esigenze dell'organizzazione. Il potente organizzatore Turki Al-Sheikh avrebbe infatti spinto per un orario d'inizio intorno alle 2 di notte, elemento che ha complicato la candidatura londinese.
Resta inoltre da definire il via libera definitivo di Netflix, coinvolta nell'operazione come piattaforma di riferimento per l'evento. Secondo indiscrezioni circolate negli Stati Uniti, l'approvazione per Cardiff potrebbe comunque arrivare, mentre dal Galles è già filtrato entusiasmo: il Principality Stadium si è detto pronto a ospitare un confronto di tale portata.
In attesa dell'annuncio ufficiale, Joshua manda un messaggio chiaro: la preparazione è iniziata e nulla sarà lasciato al caso. Anche a costo di sottoporsi a una vera e propria "tortura" controllata, pur di arrivare pronto alla sfida che potrebbe segnare una nuova svolta nella sua carriera e nell'intera divisione dei pesi massimi.




