Carl Froch ha indicato in Gennady Golovkin un avversario che avrebbe potuto metterlo in difficoltà. L’ex campione britannico, noto per non essersi mai sottratto alle sfide, ha riconosciuto la potenza del kazako, pur dubitando che fosse abbastanza grande per affrontarlo.
«Stavo parlando poco fa con Rob McCracken e lui ritiene che Gennady Golovkin sarebbe stato un avversario difficile. Non credo fosse abbastanza grande, ma era un picchiatore molto potente. Non penso di poter essere messo al tappeto», ha raccontato Froch sul suo canale YouTube, Froch on Fighting.
La carriera di Carl Froch tra i supermedi
Originario di Nottingham, Froch ha conquistato diversi titoli mondiali dei supermedi, tra cui le cinture WBC, IBF e WBA. Nel corso della carriera ha affrontato alcuni dei nomi più importanti della categoria, costruendo un percorso segnato da sfide di alto livello e incontri spettacolari.
Tra i suoi avversari più celebri ci sono Mikkel Kessler, affrontato due volte, e Jermain Taylor, battuto per KO negli ultimi secondi dopo che Froch era in svantaggio ai punti. Il britannico ha inoltre superato Glen Johnson, Jean Pascal, Lucian Bute e Andre Dirrell.
La rivalità con George Groves ha lasciato un segno particolare. Nel primo confronto Froch subì un duro atterramento e vinse poi per interruzione, in una conclusione molto discussa. Nel rematch mise fine alla contesa con il miglior KO in un solo colpo della sua carriera. Si ritirò nel 2014.
Golovkin, potenza e successi nei medi
Gennady Golovkin ha combattuto dal 2006 al 2022 ed è stato campione unificato dei pesi medi in due occasioni, detenendo più titoli mondiali nella categoria. Ha difeso i propri titoli per 20 volte, un record condiviso, e ha chiuso la carriera con due sole sconfitte in 45 incontri, entrambe contro Saul «Canelo» Alvarez.
Le sfide con Canelo hanno alimentato a lungo il dibattito tra gli appassionati: molti ritengono che Golovkin avrebbe meritato di vincere almeno uno dei due incontri persi. Il suo record e la capacità di mettere in difficoltà avversari di alto livello aiutano a spiegare perché Froch lo consideri un possibile problema, anche se ritiene che la differenza di stazza avrebbe potuto favorirlo.
Dopo il ritiro, Golovkin ha assunto un ruolo importante nella guida di World Boxing, di cui è presidente, contribuendo a mantenere la boxe nel programma dei Giochi olimpici di Los Angeles 2028.




