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Barry McGuigan avverte Conor Benn: niente assalto immediato a Denzel Bentley dopo il ko con Ryan Garcia

Barry McGuigan invita Conor Benn a non affrontare subito Denzel Bentley dopo il ko con Ryan Garcia: meglio ripartire con cautela.

Redazione··3 min di lettura
Barry McGuigan warns Conor Benn to avoid one comeback fight: Its the last thing he needs

Barry McGuigan lancia un avvertimento chiaro a Conor Benn: dopo la pesante sconfitta contro Ryan Garcia, il britannico non dovrebbe tornare subito in un match mondiale contro Denzel Bentley. Secondo l’ex campione e Hall of Famer, sarebbe la scelta peggiore possibile in questa fase della carriera del “Destroyer”.

Benn è reduce dal ko tecnico subito nel secondo round contro Garcia all’inizio del mese, un risultato che ha riacceso i dubbi sul suo reale livello nel pugilato d’élite. Molti osservatori hanno sottolineato come il 29enne non solo abbia sofferto il confronto, ma sia stato nettamente superato dal campione WBC in termini di velocità, timing e qualità complessiva.

Prima ancora della sfida con Garcia, Benn aveva lasciato intendere la possibilità di salire di categoria, tra pesi medi e supermedi. Un’ipotesi che ora torna d’attualità, anche se McGuigan ritiene che un salto immediato a livello mondiale sarebbe un errore strategico. Nella sua analisi, il problema non è soltanto il peso, ma anche il tipo di avversario e il momento psicologico del pugile britannico.

Nel 2025 Benn aveva affrontato due volte Chris Eubank Jr a peso medio, ma secondo molti si trattava di un contesto particolare: Eubank appariva ormai nella fase calante della carriera e, soprattutto, condizionato dalla clausola contrattuale di reidratazione di 10 libbre. Senza limitazioni simili, per Benn le cose potrebbero essere molto diverse contro un medio naturale e nel pieno della forma.

Per questo McGuigan, nella sua rubrica sul Mirror, ha sconsigliato apertamente un incrocio con Bentley, chiamato a difendere il proprio titolo contro lo sfidante ufficiale Yoenli Hernandez. Il fascino di una sfida tutta britannica per una cintura dal forte valore simbolico è evidente, anche perché il padre di Benn ha detenuto quel titolo. Ma il rischio, secondo l’irlandese, supera di gran lunga il richiamo mediatico dell’evento.

"Benn è ancora un pugile che vende, può tornare ai vertici. Ma prima deve dimostrare di meritarlo", è il senso del messaggio di McGuigan. "Lo metterei in guardia dal rientrare direttamente contro il campione WBO dei pesi medi Denzel Bentley. Una sfida del genere è l’ultima cosa di cui ha bisogno dopo una sconfitta devastante".

La soluzione più logica, sempre secondo McGuigan, potrebbe essere invece un approdo nei superwelter, a quota 154 libbre. In quella divisione Benn potrebbe ritrovare brillantezza senza dover prosciugarsi troppo per rientrare nei limiti dei welter, ma evitando al tempo stesso il pesante svantaggio fisico che incontrerebbe tra i medi o addirittura tra i supermedi.

Il punto centrale è semplice: il rilancio di Benn non può passare da un’altra scorciatoia. Dopo il tonfo contro Garcia, il britannico ha bisogno di ricostruire fiducia, credibilità e continuità. Un rientro graduale, magari contro avversari solidi ma non da titolo mondiale immediato, potrebbe rappresentare la via più sensata per capire se il suo futuro sia davvero ancora da protagonista.

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