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Canelo Alvarez: Golovkin e Kirkland i pugili più potenti

Canelo Alvarez indica Gennady Golovkin e James Kirkland come i pugili che lo hanno colpito più forte, ricordando la trilogia e il KO del 2015.

Redazione··3 min di lettura
Canelo Alvarez says two men stand out as the hardest punchers hes ever faced

Nel corso della sua carriera da 69 incontri, Canelo Alvarez ha affrontato numerosi avversari dotati di grande potenza. Quando gli è stato chiesto quali pugili lo abbiano colpito più duramente, però, il messicano ha indicato due nomi: Gennady Golovkin e James Kirkland.

Alvarez ha debuttato da professionista a 15 anni e da allora è rimasto ai vertici della boxe. A 36 anni ha riconquistato il titolo WBC dei supermedi battendo Christian Mbilli lo scorso fine settimana. In carriera ha conquistato titoli mondiali in quattro categorie: superwelter, medi, supermedi e mediomassimi.

La scelta di Golovkin e Kirkland è significativa anche per il loro stile e per i numeri ottenuti sul ring. Intervistato da Bleacher Report, Canelo ha spiegato: «Penso che Golovkin e James Kirkland siano quelli che mi hanno colpito più forte. Picchiavano duro, ma niente che non potessi gestire».

La trilogia con Golovkin e il successo su Kirkland

Con Golovkin, Alvarez ha dato vita a una celebre trilogia tra i pesi medi e i supermedi. I tre incontri rappresentano le uniche sconfitte o pareggi nel record del kazako, che prima di quelle sfide aveva costruito un percorso quasi perfetto: il bilancio complessivo è di 42 vittorie, 2 sconfitte e 1 pareggio. Canelo ha ottenuto due successi e un pareggio contro il campione, protagonista di una lunga carriera nella categoria dei 160 libbre.

Kirkland, invece, affrontò Alvarez nei superwelter nel 2015. Canelo lo mise fuori combattimento in tre riprese, firmando uno dei KO più importanti della propria carriera. Dopo quella dura sconfitta, il Mandingo Warrior non tornò sul ring per quattro anni.

I dati sulle vittorie per KO aiutano a capire perché Alvarez abbia scelto proprio questi due avversari: Golovkin ha chiuso prima del limite 37 dei suoi 42 successi, mentre Kirkland ha ottenuto 30 KO in 34 vittorie. La loro potenza, dunque, ha lasciato un’impressione netta anche su un pugile abituato a confrontarsi con i migliori.

Il racconto di Canelo offre uno spaccato dei suoi incontri più impegnativi sul piano della potenza, ma non modifica il quadro della sua carriera: il messicano ha affrontato avversari di alto livello in quattro divisioni e, dopo il successo su Mbilli, è tornato in possesso della cintura WBC dei supermedi.

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