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Cacace vs Ball, la WBA chiarisce: il vincitore dovrà affrontare Samedov

La WBA conferma Cacace vs Ball a Belfast, ma impone al vincitore la sfida obbligatoria con Elnur Samedov in campo neutro.

Redazione··2 min di lettura
WBA outlines title shenanigans for Anthony Cacace vs Nick Ball

Cacace vs Ball avrà un seguito obbligato. La WBA ha pubblicato una risoluzione per fare chiarezza sulla difesa del titolo dei superpiuma tra Anthony Cacace e Nick Ball, in programma il 19 dicembre a Belfast: chi uscirà vincitore dovrà poi affrontare Elnur Samedov.

Il match tra Cacace (25-1, 9 KO) e Ball (23-1-1, 13 KO) resta quindi confermato, ma l’ente mondiale ha fissato una condizione precisa. Dopo l’appuntamento nordirlandese, il campione sarà chiamato a misurarsi con Samedov (22-1, 11 KO), indicato come avversario obbligatorio, in una sede neutrale e approvata da tutte le parti coinvolte.

La vicenda nasce dal tentativo di Queensberry Promotions di negoziare direttamente il combattimento tra Cacace e Samedov, con l’obiettivo di portarlo nel Regno Unito o comunque in Irlanda del Nord. Il piano, però, si è complicato quando il British Boxing Board of Control ha respinto la richiesta di far combattere Samedov sul territorio britannico.

Secondo quanto riportato nella risoluzione WBA, la decisione dell’autorità britannica è stata confermata dopo l’esame della documentazione relativa alla cittadinanza e alla residenza del pugile. Samedov è nato in Azerbaigian, ma vive e combatte dalla Russia, un elemento che ha evidentemente reso più complesso il percorso autorizzativo.

Per evitare lo stallo, la WBA ha scelto una soluzione amministrativa articolata: Cacace viene spostato nella posizione di “super champion”, mentre Samedov viene promosso da titolare “regular” a campione mondiale. Una formula che consente a Cacace di affrontare Ball a Belfast, ma che al tempo stesso tutela il diritto di Samedov a ottenere la sua chance.

Il Comitato Campionati della WBA dovrà stabilire data e luogo del successivo incontro, che dovrà svolgersi in campo neutro. In pratica, il vincitore di Cacace-Ball non avrà piena libertà di scegliere la prossima mossa: il nome di Samedov è già scritto nell’agenda federale.

Resta da capire se Cacace, 37 anni e già protagonista di scelte di carriera molto pragmatiche, vorrà davvero inseguire ogni obbligo imposto dalle sigle o se preferirà puntare sui grandi eventi più remunerativi. Per ora, però, la strada indicata dalla WBA è chiara: prima Ball a Belfast, poi Samedov.

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