Canelo vs Mbilli si prepara a diventare molto più di un semplice main event. La riunione del 31 ottobre in Arabia Saudita, costruita sul tema Messico contro il resto del mondo, dovrebbe infatti arricchirsi con un altro incontro iridato: il campione WBO dei pesi piuma Rafael Espinoza è vicino alla difesa del titolo contro il venezuelano Lorenzo Parra.
Saul Canelo Alvarez tornerà al centro della scena dopo un periodo complesso della sua carriera. Il fuoriclasse messicano, ex dominatore indiscusso dei supermedi, ha perso la corona contro Terence Crawford un anno fa e da allora è rimasto fermo anche a causa di un problema al gomito. Il ritiro di Crawford ha poi aperto una fase di riassegnazione delle cinture, con i titoli tornati in circolo tra campioni promossi, sfidanti ufficiali e nuovi pretendenti.
Tra i grandi beneficiari di questo scenario c’è Christian Mbilli. Il pugile franco-camerunese, già titolare della cintura ad interim WBC, è stato elevato a campione mondiale pieno dopo la rinuncia di Crawford. La sfida con Canelo rappresenterà dunque la sua prima difesa ufficiale, ma anche il test più importante della carriera: battere Alvarez significherebbe consolidare il proprio status ai vertici dei supermedi e, allo stesso tempo, mettere forse la parola fine all’epopea di una delle icone più riconoscibili del pugilato moderno.
Il cartellone, già di dimensioni notevoli, comprende anche il match per il titolo mondiale IBF vacante dei superleggeri tra Lindolfo Delgado e Arthur Biyarslanov, anticipato nei mesi scorsi da Boxing News. L’aggiunta di Espinoza-Parra aumenterebbe ulteriormente il peso specifico della serata, trasformandola in uno degli appuntamenti più ricchi dell’autunno pugilistico.
Secondo una fonte vicina all’evento citata da Boxing News, l’accordo sarebbe stato firmato per la difesa del titolo WBO dei piuma tra Rafael Espinoza e Lorenzo Parra. Il messicano, soprannominato Divino, non combatte dallo scorso novembre, quando ha proseguito la sua striscia di successi prima del limite costringendo l’ucraino Arnold Khegai al ritiro all’angolo dopo undici riprese. Per Espinoza si è trattato del quarto knockout consecutivo in altrettante difese mondiali, un dato che conferma la sua pericolosità e la sua crescita nella categoria.
Parra, dal canto suo, arriva con credenziali importanti. Il venezuelano è classificato come numero uno dalla WBO e si è guadagnato la chance iridata anche grazie alla vittoria lampo ottenuta a febbraio contro Elijah Pierce, fermato entro due round. Contro Espinoza, però, lo attende un esame di tutt’altra natura: dovrà contenere ritmo, volume e fisicità di un campione molto alto per la divisione, capace di imporre pressione e di logorare gli avversari nella seconda parte del combattimento.
Per Espinoza sarà inoltre il primo incontro da quando ha avviato la collaborazione con Eddy Reynoso, storico allenatore di Canelo Alvarez. Il dettaglio non è secondario: la presenza di più pugili della stessa scuderia nella stessa notte potrebbe trasformare il 31 ottobre in una serata particolarmente intensa per il tecnico messicano. Anche Jaime Munguia, altro nome legato all’ambiente Reynoso, potrebbe trovare spazio nel programma, anche se il suo eventuale inserimento resta da definire.
Con Canelo chiamato a riconquistare una cintura mondiale contro Mbilli, Espinoza pronto a difendere il titolo WBO dei piuma e Delgado-Biyarslanov in palio per l’IBF dei superleggeri, la card saudita assume i contorni di un evento globale. Per il Messico, in particolare, potrebbe essere una notte simbolica: veterani, campioni affermati e talenti nel pieno della maturità agonistica uniti in una vetrina internazionale ad altissima esposizione.




