David Benavidez batte Oleksandr Gvozdyk e conquista il titolo WBC ad interim dei pesi massimi leggeri. Il 15 giugno 2024, alla MGM Grand Garden Arena di Las Vegas, il pugile statunitense ha vinto ai punti con decisione unanime, al termine di dodici riprese. I giudici hanno assegnato l’incontro a Benavidez con i punteggi di 116-112, 117-111 e 119-109.
Benavidez conquista la cintura ad interim nei massimi leggeri
Il successo ha segnato un passaggio importante nella carriera del pugile di Phoenix: al debutto nella categoria dei massimi leggeri, Benavidez ha centrato l’obiettivo di diventare campione del mondo in due divisioni. Soprannominato “The Mexican Monster”, si è presentato all’incontro con un record immacolato di 28 vittorie, nessuna sconfitta e 24 successi per KO.
La sfida ha contrapposto due stili diversi. Benavidez ha imposto ritmo e pressione, affidandosi al volume dei colpi e alla potenza per mettere in difficoltà l’avversario. Gvozdyk, pugile ucraino ed ex campione WBC della categoria, ha provato a sfruttare la propria esperienza e la tecnica, ma nell’arco delle dodici riprese non è riuscito a contenere la continuità d’azione dello statunitense.
Prima del match, Gvozdyk vantava un bilancio di 20 vittorie, una sconfitta e 16 KO. L’unico stop in carriera era arrivato contro Artur Beterbiev, in un incontro di unificazione. La possibilità di contendere a Benavidez la cintura ad interim rappresentava per lui un’occasione per riaffermarsi ai vertici dei massimi leggeri. Pur sconfitto, ha confermato di poter competere ad alto livello.
I margini indicati dai giudici hanno rispecchiato il controllo esercitato da Benavidez per buona parte dell’incontro. La prestazione ha dato sostanza al suo passaggio a 175 libbre e ha aperto nuove prospettive nella divisione, dove la cintura ad interim WBC lo ha proiettato verso ulteriori sfide di vertice.
Un incontro di cartello a Las Vegas
Benavidez-Gvozdyk era il co-main event della riunione in pay-per-view che aveva come incontro principale la sfida tra Gervonta Davis e Frank Martin. La collocazione su una card di grande richiamo ha garantito al debutto di Benavidez nei massimi leggeri un pubblico più ampio. L’evento, promosso da Premier Boxing Champions (PBC), è stato trasmesso in pay-per-view su Showtime e Prime Video.
Alla vigilia, Benavidez aveva descritto l’incontro come una grande occasione per mostrare le proprie qualità a un pubblico più vasto. Aveva anche promesso una sfida intensa: “Voglio dare ai tifosi un grande incontro e farò quello che so fare meglio: tirare molti pugni e logorare il mio avversario”.
La strada verso un titolo in una seconda categoria
Prima di salire di peso, Benavidez si era affermato nei supermedi, dove aveva conquistato per due volte il titolo WBC. Nel suo percorso a 168 libbre figuravano vittorie nette contro avversari di primo piano come Caleb Plant e Demetrius Andrade. Il passaggio ai massimi leggeri rispondeva alla volontà di ampliare il proprio palmarès e diventare campione in più categorie.
La scelta era maturata anche mentre Benavidez attendeva un’opportunità contro Canelo Álvarez. Pur essendo lo sfidante obbligatorio per il titolo indiscusso dei supermedi, il confronto non si è concretizzato. Invece di restare in attesa, Benavidez ha deciso di cercare una nuova strada a 175 libbre, presentando la sfida a Gvozdyk come uno snodo decisivo della propria carriera. “È il combattimento più importante della mia carriera. Vado a caccia del mio terzo titolo mondiale e diventerò campione in due categorie”, aveva dichiarato. In preparazione, aveva aggiunto: “Sono nella miglior forma della mia vita”.
Le tappe successive e l’ambizione di Benavidez
Nel percorso successivo descritto nell’articolo, Benavidez ha aggiunto altri traguardi nei massimi leggeri: nel febbraio 2025 ha battuto David Morrell ai punti, conservando la cintura WBC ad interim e conquistando il titolo WBA (Regular) della categoria. Nel novembre 2025 ha poi fermato Anthony Yarde per KO tecnico al settimo round, conquistando i titoli WBC e WBA dei massimi leggeri.
La ricostruzione prosegue con il passaggio ai cruiser: nel maggio 2026 Benavidez avrebbe sconfitto Gilberto Ramirez per KO al sesto round, conquistando i titoli unificati WBA e WBO di campione Super. Il testo attribuisce a questa vittoria il primato di primo pugile a detenere titoli mondiali nei supermedi, nei massimi leggeri e nei cruiser. Riporta inoltre un record aggiornato di 32 vittorie, zero sconfitte e 26 KO, con una percentuale di successi prima del limite dell’81%.
La sfida successiva indicata è fissata al 5 dicembre 2026 contro Michal Cieslak alla Desert Diamond Arena di Glendale, in Arizona. In palio ci sarebbero i titoli cruiser WBC, WBA e WBO: un’unificazione che, secondo il testo, rappresenterebbe il ritorno di Benavidez a combattere in Arizona per la prima volta dal 2022.
Il possibile salto nei massimi e il capitolo Canelo
Tra le prospettive menzionate per il futuro figurano incontri con Jai Opetaia e Oleksandr Usyk, con quest’ultimo che avrebbe anche ipotizzato una sfida nei cruiser. Restano citati come possibili avversari di alto livello anche Dmitry Bivol e Artur Beterbiev. L’idea di affrontare pugili affermati in più categorie riflette l’ambizione di Benavidez di misurarsi con i migliori e ampliare ulteriormente il proprio palmarès.
Rimane inoltre aperta, almeno sul piano del dibattito, la questione del mancato confronto con Canelo Álvarez. Per anni tifosi e osservatori hanno atteso una sfida nei supermedi, soprattutto dopo che Benavidez era diventato sfidante obbligatorio. Secondo la ricostruzione, Álvarez ha scelto altri avversari nonostante le ripetute richieste di Benavidez e i suoi risultati a 168 libbre. Il passaggio alle categorie superiori ha poi spostato il centro della carriera dello statunitense: oggi la sua attenzione è rivolta alla riunificazione delle cinture e a nuovi obiettivi, mentre il confronto con Canelo appare meno probabile.
Nel suo entourage pugilistico figurano il padre José Benavidez Sr. e il fratello José Benavidez Jr.; il tema di un possibile incontro con Álvarez è stato discusso anche in famiglia, con posizioni differenti. Al di là di ciò che non si è concretizzato, il percorso di Benavidez è definito dai risultati ottenuti contro campioni in tre categorie di peso e dalla volontà di proseguire un passo alla volta.




