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Canelo Alvarez svela cosa è successo prima della sfida con Crawford

Canelo Alvarez spiega perché la sua mente non era concentrata prima della sconfitta con Terence Crawford e prepara il ritorno contro Christian Mbilli.

Redazione··3 min di lettura
Canelo Alvarez Finally Reveals What Went Wrong the Week of His Fight With Terence Crawford

Canelo Alvarez ha finalmente spiegato cosa, secondo lui, non ha funzionato nella settimana precedente alla sconfitta contro Terence Crawford. Il campione messicano ha ammesso che la sua mente non era concentrata come avrebbe dovuto nei giorni che hanno preceduto uno degli incontri più importanti della sua carriera.

Il 13 settembre 2025, all’Allegiant Stadium di Las Vegas, Alvarez è stato battuto da Crawford con decisione unanime dopo dodici riprese. Il risultato gli è costato il titolo mondiale indiscusso dei supermedi, una condizione che aveva reso l’incontro particolarmente significativo per entrambi i pugili.

Alvarez ammette: «La mia mente non era lì»

A distanza di oltre un anno, Canelo si prepara a tornare sul ring contro Christian Mbilli. La sfida è in programma sabato 31 ottobre a Riyadh, in Arabia Saudita, dove il messicano affronterà il campione WBC dei supermedi con l’obiettivo di rilanciare la propria carriera e tornare a competere ai vertici della categoria.

Prima del suo rientro, Alvarez ha parlato con Reuters dopo il suo arrivo a Riyadh, lunedì 26 ottobre. Il pugile ha sottolineato quanto anche gli errori più piccoli possano incidere sul risultato finale di un combattimento.

«I piccoli errori fanno la differenza tra vincere e perdere. So cosa ho fatto nell’ultimo incontro», ha dichiarato Alvarez.

Subito dopo, il messicano ha indicato nella preparazione mentale uno degli elementi che potrebbero aver condizionato la sua prestazione contro Crawford.

«La settimana del combattimento la mia mente non era lì, ma queste cose succedono. Io imparo», ha aggiunto.

Alvarez non ha spiegato quale fosse la causa della sua mancanza di concentrazione. Non ha quindi indicato una distrazione precisa né ha presentato quel fattore come l’unico motivo della sconfitta. La sua ammissione, però, offre un nuovo punto di vista sulla vigilia del confronto con Crawford.

La sconfitta contro Crawford e i verdetti dei giudici

Contro Crawford, Canelo è stato superato sul piano tecnico nell’arco delle dodici riprese. Il pugile statunitense ha imposto il proprio ritmo e ha conquistato una decisione unanime con i punteggi di 116-112, 115-113 e 115-113.

Il verdetto ha interrotto il percorso di Alvarez da campione mondiale indiscusso dei supermedi e ha rappresentato una delle sconfitte più pesanti della sua carriera. Per questo motivo, le parole del messicano sulla settimana del match assumono un valore particolare: Canelo riconosce di aver commesso errori, ma senza attribuire la battuta d’arresto a una sola circostanza.

La preparazione con il team di Usyk

In vista del primo incontro dopo la sconfitta con Crawford, Alvarez ha scelto di apportare cambiamenti anche alla propria preparazione. Il 36enne ha lavorato in Spagna insieme al suo storico allenatore Eddy Reynoso e ad alcuni membri del camp di Oleksandr Usyk.

«Abbiamo imparato dai migliori e il Team Usyk mi ha aiutato molto», ha spiegato Canelo.

Il messicano non ha specificato quali aspetti della sua boxe siano stati modificati durante questo periodo di allenamento. Il lavoro svolto con la squadra di Usyk rappresenta comunque un elemento aggiuntivo nel percorso costruito per tornare sul ring dopo la prova contro Crawford.

La sfida con Mbilli e l’obiettivo di rilancio

Il prossimo appuntamento contro Christian Mbilli offrirà ad Alvarez l’opportunità di riconquistare un titolo mondiale e di ristabilire la propria posizione tra i principali protagonisti dei supermedi. Mbilli si presenta infatti come campione WBC della categoria, rendendo l’incontro centrale per la stagione di Canelo.

La sfida dirà se le modifiche alla preparazione e il nuovo approccio mentale avranno prodotto risultati concreti. Alvarez arriva all’appuntamento dopo aver riconosciuto le proprie responsabilità nella sconfitta con Crawford, mentre il suo prossimo obiettivo è trasformare quella lezione in una prestazione capace di riaprire la sua corsa ai vertici della categoria.

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