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Claressa Shields: “Non scenderò sotto i 160” per Baumgardner

Claressa Shields non scenderà sotto le 160 libbre. La scelta rende difficile il match con Alycia Baumgardner, che combatte a categorie molto inferiori.

Redazione··5 min di lettura
Claressa Shields Draws the Line at 160 Pounds

Claressa Shields ha tracciato una linea molto precisa sul proprio futuro e, almeno per il momento, quella decisione sembra allontanare definitivamente la possibilità di vedere sul ring una delle sfide più attese e controverse della boxe femminile: quella con Alycia Baumgardner. La campionessa americana ha infatti dichiarato a World Boxing News di non essere disposta a combattere sotto le 160 libbre, una posizione che rende estremamente complicata la realizzazione del match contro la rivale di lunga data. Shields e Baumgardner sono protagoniste da tempo di una delle rivalità più accese del pugilato femminile. Una rivalità che negli ultimi mesi è andata ben oltre le semplici dichiarazioni davanti alle telecamere, arrivando anche a un confronto fisico nel backstage, quando Shields ha schiaffeggiato la propria rivale. Un episodio che ha ulteriormente alimentato l'attesa per un eventuale incontro ufficiale tra le due. Il problema, però, è sempre stato uno: il peso. Le carriere di Shields e Baumgardner hanno seguito traiettorie completamente differenti dal punto di vista delle categorie. Shields ha combattuto anche nei pesi massimi e oggi considera le 160 libbre il proprio limite minimo. Baumgardner, al contrario, ha costruito gran parte della propria carriera nelle categorie inferiori ed è arrivata a combattere intorno alle 133 libbre. Una differenza che rende il confronto estremamente complesso dal punto di vista sportivo. La questione è tornata d'attualità anche dopo alcune polemiche legate all'abbigliamento utilizzato da Shields durante un recente peso. Alcuni osservatori avevano accusato la campionessa di aver imitato Baumgardner, dopo essere apparsa con una giacca caratterizzata da piume e con un costume simile a quello già indossato dalla campionessa dei superpiuma. Shields ha respinto completamente il paragone, rivendicando il proprio stile e spiegando di non considerare la vicenda un problema. “Il mio outfit per il peso era bellissimo, i miei capelli, il mio trucco, il mio struzzo personalizzato”, ha dichiarato Shields, sottolineando di essere stata una delle prime pugili a portare determinati elementi estetici nel mondo della boxe. Ma quando il discorso si è spostato direttamente su Baumgardner e sulla possibilità di affrontare pugili appartenenti alle categorie inferiori, Shields ha chiuso immediatamente la porta. La risposta della campionessa è stata netta: non intende discutere di combattenti sotto le 154 libbre e, soprattutto, non ha alcuna intenzione di scendere sotto le 160. “Non scenderò sotto le 160. Non devo farlo”, ha spiegato Shields, aggiungendo di considerare già significativo il fatto di essere tornata a combattere a quel limite dopo l'esperienza nei pesi massimi. Una dichiarazione che modifica radicalmente le prospettive di un eventuale Shields-Baumgardner. La sfida è probabilmente una delle più interessanti dal punto di vista mediatico che la boxe femminile possa proporre. Da una parte ci sono due campionesse di enorme livello, dall'altra una rivalità autentica che negli ultimi anni ha accumulato tensione, provocazioni e anche un episodio fisico. Il problema è che oggi tra le due esiste una distanza enorme sulla bilancia. Baumgardner ha costruito la propria carriera principalmente nelle categorie più leggere e il suo peso naturale è molto lontano dalle 160 libbre. Shields, invece, dopo essere salita oltre le 170 libbre nei pesi massimi, considera ormai il limite delle 160 il minimo al quale è disposta a combattere. In passato la situazione avrebbe potuto essere leggermente diversa. Quando Shields era ancora maggiormente legata alle categorie inferiori, un combattimento a 154 libbre poteva essere considerato almeno teoricamente possibile. Anche in quel caso, tuttavia, Baumgardner avrebbe dovuto salire sensibilmente rispetto al proprio peso abituale. Oggi la distanza è ancora più evidente. Per affrontare Shields alle condizioni indicate dalla campionessa, Baumgardner dovrebbe accettare di combattere nei pesi medi, una categoria molto più vicina alla struttura fisica della due volte campionessa olimpica che a quella della stessa Baumgardner. E anche qualora accettasse, la differenza potrebbe rivelarsi decisiva durante il combattimento. Baumgardner potrebbe infatti presentarsi sul ring ben al di sotto del limite delle 160 libbre, mentre Shields avrebbe la possibilità di sfruttare una struttura fisica naturalmente più grande. In uno sport nel quale dimensioni, peso e potenza possono incidere in maniera determinante, sarebbe un vantaggio enorme per Shields. Proprio per questo, la questione non riguarda soltanto la disponibilità delle due pugili, ma anche la competitività reale dell'incontro. Baumgardner potrebbe accettare la sfida per ragioni economiche e mediatiche, ma dovrebbe valutare attentamente il rischio sportivo di affrontare una rivale molto più grande. Shields, dal canto suo, non sembra avere alcuna necessità di scendere ulteriormente di peso. La statunitense può contare su diverse alternative nella propria categoria, compresa la campionessa olimpica Lauren Price, un possibile confronto che avrebbe un grande valore tecnico e commerciale grazie anche al comune passato olimpico delle due atlete. Baumgardner, però, rappresenta qualcosa di completamente diverso. Non sarebbe soltanto un altro incontro di alto livello, ma la conclusione di una rivalità che da tempo alimenta il dibattito nella boxe femminile. La loro storia contiene tutti gli ingredienti per trasformare un eventuale incontro in un evento di enorme interesse: rivalità personale, provocazioni, confronto fisico e due campionesse riconosciute a livello internazionale. Il problema è che, al momento, il peso rischia di essere un ostacolo insormontabile. Se Shields manterrà realmente la propria posizione e non accetterà di combattere sotto le 160 libbre, sarà Baumgardner a dover decidere se affrontare una salita di categoria estremamente importante. Una scelta che potrebbe cambiare completamente gli equilibri del match. Per questo motivo, nonostante il grande interesse attorno alla rivalità, Shields-Baumgardner rischia concretamente di rimanere una delle grandi sfide mai realizzate della boxe femminile. La volontà di combattere potrebbe non essere sufficiente quando tra due atlete esiste una differenza di peso così significativa. E oggi Claressa Shields sembra aver chiarito definitivamente la propria posizione: il limite sono le 160 libbre e non ha intenzione di andare oltre in direzione opposta. La palla, dunque, è nel campo di Alycia Baumgardner. Se la campionessa dei superpiuma sarà disposta a compiere il salto più grande della propria carriera, il confronto potrebbe ancora diventare realtà. In caso contrario, una delle rivalità più feroci del pugilato femminile rischia di restare confinata alle parole, alle provocazioni e agli episodi avvenuti lontano dal ring.

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