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Conor Benn, ricostruire la carriera sarà una scommessa costosa

Dopo il ko in due riprese contro Ryan Garcia, Conor Benn valuta una sfida con Chris Eubank o una difficile ricostruzione tra i welter.

Redazione··3 min di lettura
Zuffa Boxing Faces Expensive Gamble Rebuilding Conor Benn

Conor Benn si trova davanti a una scelta difficile dopo essere stato sconfitto da Ryan Garcia in appena due riprese. Il pugile britannico cerca un altro incontro capace di garantire un grande compenso, ma il ko subito rende complicato organizzare una ripartenza graduale. Per Eddie Hearn, l’unica opzione davvero praticabile per Benn è una nuova sfida contro Chris Eubank Jr.; resta da capire come Zuffa Boxing intenda gestire una situazione tanto delicata.

Un grande nome, ma pochi incontri senza rischi

Benn è un atleta che può attirare pubblico e generare incassi importanti. Proprio le sue richieste economiche, però, rendono difficile costruire un percorso di rientro fatto di avversari abbordabili. Zuffa Boxing ha bisogno di eventi di richiamo per giustificare l’investimento, mentre un incontro di preparazione poco competitivo sarebbe difficile da promuovere dopo una sconfitta per ko arrivata così presto.

Anche sul piano finanziario, pagare a Benn un compenso da protagonista per affrontare rivali nettamente inferiori comporterebbe un rischio: spendere molto senza ottenere una prova convincente del suo effettivo recupero. Una vittoria agevole potrebbe aiutarlo a ritrovare fiducia, ma difficilmente cancellerebbe l’immagine della sconfitta contro Garcia.

«L’unico incontro per Conor Benn adesso è Chris Eubank. Tutto qui», ha dichiarato Hearn a iFL TV. Eubank, secondo il promoter, avrebbe quindi in mano la chiave del prossimo grande incasso di Benn. Una rivincita tra i due britannici avrebbe un richiamo immediato nel Regno Unito e potrebbe sfruttare l’interesse legato alla loro rivalità.

La strada dei welter richiede prove concrete

L’alternativa è ricostruire la carriera nella categoria dei pesi welter, a 147 libbre. Per tornare a essere considerato tra i migliori, Benn dovrebbe affrontare contendenti di livello e dimostrare di poter competere con avversari autenticamente pericolosi. Un successo contro un pugile nettamente inferiore non basterebbe a rispondere ai dubbi lasciati dagli incontri con Regis Prograis e Garcia.

Quelle prestazioni, secondo l’analisi riportata, hanno messo in evidenza lacune tecniche che un avversario più facile potrebbe soltanto nascondere, non risolvere. Un percorso prudente potrebbe concedere a Zuffa il tempo di organizzare il rientro, ma prima o poi Benn dovrebbe misurarsi con pugili capaci di sfruttare proprio quei punti deboli. Per questo una ricostruzione graduale sarebbe costosa e senza garanzie di successo.

Il nodo dei compensi e degli avversari

Hearn ha ipotizzato che Zuffa possa proporre a Benn sfide molto impegnative, citando Shakur Stevenson e Jaron Ennis. Un’offerta del genere potrebbe però far emergere subito un contrasto sul compenso. «Lui dirà: “Non combatto contro quei ragazzi per quei soldi”, e loro risponderanno: “Allora ci vediamo”», ha sostenuto Hearn. Secondo il promoter, il rischio è che Benn possa persino non tornare più a combattere.

Hearn non ha citato i termini del contratto di Benn né ha indicato un’offerta concreta che il pugile avrebbe rifiutato. La sua previsione resta quindi un’ipotesi, anche se il dilemma economico e sportivo è evidente: quanti incontri di preparazione sarebbe disposta a finanziare Zuffa prima di chiedergli di affrontare un avversario di primo piano?

Le tensioni con Matchroom

Nelle parole di Hearn pesa anche la rottura con Matchroom. Il promoter ha spiegato di essere ancora risentito per il modo in cui Benn ha lasciato la sua organizzazione dopo anni di collaborazione, senza nemmeno telefonargli. «Non puoi criticare Conor Benn per aver accettato l’offerta. Quello che puoi criticare è il modo in cui mi ha trattato, senza nemmeno parlarmi», ha aggiunto.

Al di là delle tensioni personali, la questione resta concreta: il valore commerciale di Benn crea pressioni per organizzare incontri di grande richiamo, mentre la sconfitta contro Garcia offre ai potenziali avversari indicazioni sui suoi punti vulnerabili. La sfida con Eubank potrebbe assicurargli rapidamente visibilità e un compenso importante; puntare sui welter, invece, richiederebbe prove sportive più impegnative per recuperare credibilità. In entrambi i casi, la prossima scelta sarà decisiva per capire quale direzione prenderà la sua carriera.

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