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Dalton Smith e Shakur Stevenson: la vittoria contestata complica la sfida

Dalton Smith conserva la cintura WBC dei superleggeri contro Alberto Puello, ma il verdetto contestato rende più difficile la possibile sfida con Shakur Stevenson.

Redazione··3 min di lettura
Dalton Smiths Disputed Win Complicates Shakur Stevenson Fight

Dalton Smith arriverebbe a un'eventuale sfida con Shakur Stevenson accompagnato dai dubbi sulla sua ultima vittoria, più che dall'onda positiva che Eddie Hearn sta cercando di costruire dopo la serata di sabato a Sheffield.

Smith ha conservato la cintura WBC dei superleggeri battendo Alberto Puello con una decisione non unanime. Una parte consistente degli spettatori, però, ha visto il match in modo opposto, assegnando chiaramente il successo allo sfidante. Per molti tifosi si è trattato soltanto di un verdetto favorito dal fattore campo. Una controversia destinata a pesare quando Hearn proverà a proporre una grande riunificazione contro Shakur Stevenson.

La lettura di Eddie Hearn

Nel dopomatch, il presidente di Matchroom ha offerto una versione molto diversa dell'incontro: "Penso che Dalton Smith abbia vinto un match molto, molto equilibrato".

Hearn si è spinto ancora oltre, definendo Smith il numero uno pound for pound del Regno Unito sulla base delle vittorie ottenute contro Subriel Matias e Puello. Un'affermazione difficile da sostenere dopo una prestazione in cui Smith ha faticato a dimostrare di essere stato anche il pugile più preciso e incisivo sul ring.

La vittoria contro Matias aveva permesso a Smith di conquistare la cintura. Il successo risicato e discusso su Puello, invece, apre interrogativi sulla reale posizione del britannico tra i migliori della categoria dei superleggeri, soprattutto se l'obiettivo è presentare lui e Stevenson come i due assoluti riferimenti dei 140 libbre.

«Sto solo dicendo che Shakur e Dalton sono il numero uno e il numero due a 140 libbre. Scopriamolo», ha dichiarato Hearn.

Le alternative prima di Stevenson

Il manager britannico ha comunque inserito il nome di Stevenson nella conversazione, lasciando intendere che potrebbero esserci alcuni passaggi intermedi. Hearn ha citato un possibile incontro con Gary Russell, la sfida tra Delgado e Biyarslanov, oltre all'ipotesi del combattimento con Pitbull per conquistare altre cinture.

«Mi piace il match con Gary Russell. Mi piace Delgado-Biyarslanov. Mi piace il combattimento con Pitbull e l'idea di conquistare le altre cinture. Forse prima di affrontare Shakur», ha spiegato Hearn.

Smith avrebbe quindi diverse strade da percorrere prima di arrivare a Stevenson. L'eventuale unificazione resta il progetto più ambizioso, ma il risultato contro Puello rende meno semplice costruire attorno a lui l'immagine di un campione già pronto per il vertice assoluto.

Il progetto di Sheffield e il nodo dei ricavi

Hearn punta anche a una grande serata estiva allo stadio Hillsborough. Secondo il dirigente, i vertici dello Sheffield Wednesday sarebbero interessati a ospitare l'evento. Al momento, però, non esistono né un accordo firmato né un avversario ufficialmente definito.

Il problema principale riguarda il pubblico disposto a pagare. Quanti spettatori sarebbero davvero pronti ad acquistare un evento in pay-per-view su DAZN per vedere Smith contro Stevenson?

Riempire lo stadio di Sheffield garantirebbe immagini televisive importanti e confermerebbe il forte legame di Smith con la sua città. Trasformare quella partecipazione locale in un successo globale in pay-per-view, però, richiederebbe una notorietà internazionale che il britannico non ha ancora raggiunto, soprattutto negli Stati Uniti.

Smith è un pugile dalla storia facilmente vendibile: un atleta di estrazione operaia, cresciuto attraverso la scena nazionale. Hearn può fare leva su questo racconto, ma un verdetto contestato come quello di sabato rende più difficile promuovere il prossimo appuntamento come una sfida tra due campioni indiscutibilmente d'élite.

I tifosi più esperti possono discutere sulla posizione di Smith e Stevenson nella categoria dei superleggeri. Dal punto di vista commerciale, tuttavia, il britannico si presenterebbe a qualsiasi campagna promozionale ancora appesantito dalle polemiche sul punteggio. La cintura WBC offre a Stevenson un motivo concreto per guardare nella sua direzione, ma non garantisce automaticamente un grande successo al botteghino.

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