Dubois-Wardley 2 è il grande richiamo del mese e apre un ottobre ricchissimo di boxe di alto livello, tra rivincite esplosive, rientri illustri e sfide mondiali che possono cambiare gli equilibri di diverse categorie.
Il mese propone una nuova sfida tra Daniel Dubois e Fabio Wardley, già protagonisti di quello che per molti è stato il miglior incontro del 2026. Ma non c’è solo la rivincita dei pesi massimi WBO: torna anche Canelo Alvarez, deciso a riprendersi un titolo mondiale contro Christian Mbilli, mentre giovani ambiziosi e campioni in ascesa cercano la consacrazione definitiva. Ecco la classifica dei match più intriganti in programma a ottobre.
8. Sebastian Fundora vs. Ermal Hadribeaj – 17 ottobre, Carson, California
Sebastian Fundora parte nettamente favorito, ma proprio per questo avrà molto da perdere. Il campione WBC dei superwelter, alto 1,98 e dotato di un allungo fuori scala per la categoria, affronta il mancino imbattuto Ermal Hadribeaj, sfidante obbligatorio poco conosciuto dal grande pubblico. Sulla carta sembra un impegno gestibile, ma Fundora sa bene che una vittoria opaca potrebbe pesare in termini di credibilità e potere contrattuale in vista dei grandi incroci del 2027. Dopo il netto successo su Keith Thurman, l’americano ha bisogno di una prestazione autoritaria per continuare a inseguire i grandi nomi della divisione.
7. Brandon Figueroa vs. Tomoki Kameda – 17 ottobre, Carson, California
Brandon Figueroa vuole consolidare il proprio status di campione WBA dei pesi piuma e avvicinarsi a una riunificazione. Di fronte troverà il veterano giapponese Tomoki Kameda, ex campione dei gallo e pugile di esperienza, ma ormai lontano dai suoi giorni migliori. Figueroa arriva con grande fiducia dopo il successo impressionante ottenuto in Inghilterra contro Nick Ball, fermato al dodicesimo round. Un’affermazione convincente contro Kameda lo proietterebbe verso sfide ancora più prestigiose con gli altri campioni della categoria.
6. Floyd Schofield vs. Lucas Bahdi – 10 ottobre, Chicago
È una delle sfide più curiose del mese. Floyd Schofield, talento dei leggeri, ha combattuto pochissimo negli ultimi due anni: appena 78 secondi effettivi sul ring in un periodo segnato da stop e occasioni sfumate. Eppure, quando è salito tra le corde, ha lasciato il segno, come dimostrato dal KO al primo round contro Tevin Farmer. Ora Schofield va all’assalto del vacante titolo WBA dei pesi leggeri contro Lucas Bahdi, pugile imbattuto e pericoloso. Se il timing e la brillantezza atletica saranno quelli migliori, la velocità di mani di Schofield potrebbe fare la differenza.
5. Dalton Smith vs. Alberto Puello – 24 ottobre, Sheffield
Dalton Smith difende per la prima volta il titolo WBC dei superleggeri conquistato con una brillante vittoria prima del limite contro Subriel Matias. Davanti al pubblico di casa, a Sheffield, il britannico vuole confermarsi tra i nomi più solidi della categoria. Alberto Puello, però, rappresenta un test tatticamente molto diverso: mancino scivoloso, tecnico e difficile da leggere, non offrirà gli stessi spazi visti contro Matias. Per Smith sarà una prova di maturità pugilistica oltre che di tenuta mentale, perché serviranno pazienza, volume e precisione per imporsi.
4. Ben Whittaker vs. Conor Wallace – 3 ottobre, Birmingham
Ben Whittaker arriva all’appuntamento in grande forma e con una striscia di quattro successi consecutivi prima del limite. Il talento britannico, medaglia d’argento olimpica a Tokyo, affronta però il salto di qualità più importante della sua giovane carriera professionistica in un’eliminatoria IBF dei mediomassimi. Conor Wallace, potente e pericoloso, non è l’avversario da affrontare con leggerezza. Whittaker dovrà trovare il giusto equilibrio tra spettacolo e disciplina tattica: se si farà trascinare dall’entusiasmo del pubblico, potrebbe concedere occasioni pericolose. Il vincitore potrebbe avvicinarsi a una futura chance mondiale contro Dmitry Bivol.
3. Emanuel Navarrete vs. O’Shaquie Foster – 24 ottobre, San Antonio
Dal punto di vista tecnico, questa potrebbe essere una delle sfide migliori del mese. Emanuel Navarrete, campione WBO e IBF dei superpiuma, affronta O’Shaquie Foster, titolare WBC, in un match di unificazione che promette scintille. Navarrete porta sul ring pressione costante, volume e grande capacità di logorare gli avversari; Foster, al contrario, vive di timing, mobilità e contrattacco. Sarà una partita a scacchi ad alta intensità: se Foster riuscirà a imporre distanza e ritmo, può vincere ai punti; se invece verrà inchiodato agli scambi, la fisicità e l’aggressività di Navarrete potrebbero diventare decisive.
2. Canelo Alvarez vs. Christian Mbilli – 31 ottobre, Riyadh
Il ritorno di Canelo Alvarez è uno dei temi più importanti dell’autunno pugilistico. La superstar messicana non combatte dalla sconfitta contro Terence Crawford e, dopo quell’incontro, è stata sottoposta a un intervento al gomito. A 36 anni, con una carriera lunghissima alle spalle, il dubbio è inevitabile: quanto ha ancora da dare Canelo ai massimi livelli? Di fronte ci sarà Christian Mbilli, campione WBC dei supermedi, più giovane, aggressivo e capace di mantenere pressione continua. Mbilli può rendere il match scomodo e fisicamente impegnativo, ma l’esperienza e la qualità di Alvarez restano elementi che fanno pendere il pronostico dalla sua parte.
1. Daniel Dubois vs. Fabio Wardley – 17 ottobre, Londra
Se c’è un match da non perdere in ottobre, è questo. Daniel Dubois e Fabio Wardley tornano a incrociare i guantoni dopo una prima battaglia feroce, spettacolare e drammatica, conclusa all’undicesimo round con il TKO di Dubois nel loro scontro per il titolo mondiale WBO dei pesi massimi. Fu un incontro brutale, con ribaltamenti di fronte, coraggio allo stato puro e una tensione costante dall’inizio alla fine. Dubois dovette rialzarsi da due atterramenti iniziali prima di cambiare il corso della sfida con il jab e con la sua potenza.
Nel secondo capitolo il campione inglese parte ancora leggermente favorito, ma dovrà evitare gli errori commessi nella prima sfida, soprattutto nelle fasi iniziali. Wardley, dal canto suo, sa che un avvio aggressivo potrebbe essere la chiave per spezzare il ritmo del campione e cercare il colpo pesante subito. È la classica rivincita che promette ancora caos, emozioni e colpi di scena: forse non il match più raffinato del mese sul piano tecnico, ma con ogni probabilità il più elettrizzante.




