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Evander Holyfield svela il momento in cui capì che era tempo di ritirarsi dopo uno sparring umiliante

Evander Holyfield racconta il momento decisivo che lo convinse al ritiro: uno sparring con il 19enne Andy Ruiz Jr gli fece capire che il tempo era finito.

Redazione··2 min di lettura
Evander Holyfield Reveals The Moment He Decided To Retire After Embarrassing Sparring Session

Evander Holyfield ha raccontato il momento preciso in cui capì che la sua straordinaria carriera era arrivata al capolinea. L’ex campione dei massimi e dei cruiser, leggenda assoluta del pugilato mondiale, ha spiegato che fu uno sparring con il giovanissimo Andy Ruiz Jr a fargli comprendere che era arrivato il momento di farsi da parte.

Conosciuto in tutto il mondo come “The Real Deal”, Holyfield passò professionista nel 1984, pochi mesi dopo aver conquistato la medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Los Angeles. Da lì iniziò una scalata eccezionale che lo portò a diventare campione indiscusso dei pesi cruiser nell’aprile del 1988 grazie alla vittoria su Carlos De Leon, aggiungendo la cintura WBC alla sua collezione prima del salto nei pesi massimi.

Due anni più tardi scrisse una pagina di storia del boxing internazionale detronizzando Buster Douglas e diventando il primo pugile capace di conquistare lo status di campione indiscusso sia nei cruiser sia nei massimi. Un traguardo che consolidò definitivamente il suo posto tra i grandi di sempre.

Intervistato da Pro Boxing Fans, Holyfield è tornato su un episodio che lo colpì profondamente: una sessione di sparring con un giovanissimo Andy Ruiz Jr, allora appena 19enne. Secondo l’ex campione, fu proprio quel confronto in palestra a suonare come un campanello d’allarme definitivo.

“Quando feci sparring con quel ragazzo, Ruiz, e lui aveva 19 anni, riuscì a colpirmi con facilità. In quel momento capii tutto. Non puoi andare oltre una certa età, quando non ha più senso incassare colpi del genere da qualcuno che pensi di poter battere. Con l’esperienza dovresti compensare, ma lui aveva velocità e io la stavo perdendo”, ha ricordato Holyfield.

Parole che raccontano con grande lucidità la presa di coscienza di un fuoriclasse arrivato al limite naturale della propria parabola sportiva. Non una sconfitta ufficiale, non una cintura persa, ma la sensazione nitida che il tempo stesse presentando il conto, soprattutto contro avversari più giovani, rapidi e freschi atleticamente.

Andy Ruiz Jr sarebbe poi diventato celebre anni dopo per aver firmato una delle più grandi sorprese della boxe moderna, battendo per knockout Anthony Joshua nel giugno 2019 al Madison Square Garden di New York e conquistando i titoli mondiali WBA, WBO e IBF dei pesi massimi.

Il retroscena svelato da Holyfield aggiunge così un dettaglio significativo alla fase finale della carriera di una leggenda: anche i campioni più grandi, prima o poi, devono riconoscere il momento esatto in cui il fisico non risponde più come un tempo. E per Holyfield quel momento ebbe il volto giovane e velocissimo di Andy Ruiz Jr.

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