Fury Joshua resta il grande sogno del pugilato britannico, ma il supermatch tra Tyson Fury e Anthony Joshua continua a rimanere intrappolato in una trattativa sempre più complessa. Eddie Hearn, promoter di Joshua, ha puntato il dito contro TKO Group Holdings, accusando il gruppo di essere il principale responsabile dello stallo che impedisce l’annuncio ufficiale dell’incontro.
Secondo quanto riferito da Hearn ai microfoni di DAZN, dopo l’evento legato al ritiro di Katie Taylor, il nodo principale sarebbe la sede del combattimento. Il team di Joshua vorrebbe portare la sfida nel Regno Unito, davanti al pubblico britannico, mentre l’entourage di Fury spingerebbe per una soluzione americana, con il Madison Square Garden di New York indicato come scenario preferito.
Hearn sostiene che TKO avrebbe contattato direttamente Joshua per convincerlo ad accettare l’opzione statunitense. Il promoter di Matchroom Boxing ha definito la situazione “un gioco sporco”, lasciando intendere che le manovre dietro le quinte abbiano complicato un accordo che, a suo dire, sarebbe già potuto essere chiuso.
La posizione di Joshua, almeno secondo Hearn, non sarebbe cambiata: AJ vuole combattere in Gran Bretagna. Per il promoter, organizzare Fury-Joshua nel Regno Unito non sarebbe soltanto una scelta commerciale, ma anche un dovere verso i tifosi che attendono da anni uno dei derby più attesi nella storia recente dei pesi massimi.
“Se TKO non fosse intervenuta, il match sarebbe già stato annunciato e firmato”, ha dichiarato Hearn, accusando il gruppo di voler ignorare il pubblico britannico per privilegiare il mercato americano. Il risultato è un nuovo muro contro muro, con una data ipotizzata per novembre ma senza una sede definita e, soprattutto, senza firme definitive.
Il rischio, ora, è che l’ennesimo rinvio faccia saltare ancora una volta una sfida inseguita da anni. Fury e Joshua restano due dei nomi più importanti della divisione regina, ma senza un compromesso sulla location il combattimento rischia di allontanarsi di nuovo, lasciando i fan dei pesi massimi davanti all’ennesima occasione mancata.




