George Foreman è ricordato da molti come uno dei più grandi pesi massimi nella storia della boxe. La sua carriera, costruita tra successi olimpici, titoli mondiali e incontri entrati nella leggenda, gli ha permesso di confrontarsi con alcuni dei migliori pugili della sua epoca.
Da dilettante, Foreman raggiunse il punto più alto conquistando la medaglia d’oro nei pesi massimi ai Giochi Olimpici del 1968 a Città del Messico. Un risultato che anticipò quanto sarebbe riuscito a fare tra i professionisti, dove divenne campione del mondo dei pesi massimi in due occasioni: la prima nel 1973 e la seconda nel 1994.
Il secondo titolo arrivò a 45 anni, grazie alla vittoria su Michael Moorer, allora campione dei pesi massimi per la WBA e l’IBF. Quel successo rese Foreman il più anziano campione del mondo dei pesi massimi di sempre, un record che non è stato ancora battuto.
Muhammad Ali, il miglior difensore affrontato da Foreman
Il combattimento più famoso della carriera di Foreman fu probabilmente quello disputato nell’ottobre 1974 contro Muhammad Ali. L’incontro, passato alla storia con il nome di “The Rumble in the Jungle”, rappresentò la prima sconfitta da professionista per Big George.
Intervistato da The Ring Magazine, Foreman non ha esitato a indicare Ali come il miglior pugile difensivo affrontato durante la sua lunga carriera. Il ricordo dell’ex campione, però, distingue chiaramente la tecnica del “rope-a-dope” da ciò che accadde quando i due si trovarono al centro del ring.
“Non durante il suo rope-a-dope, perché quando era alle corde incassò molti colpi. Tuttavia, quando Ali era al centro del ring e stavamo boxando, riusciva a portare il jab, schivare, tirare il destro e uscire dalla traiettoria. Sapeva qualcosa sulla difesa, ma la situazione alle corde era dovuta a ciò che gli stavo facendo io, non a qualcosa che stava facendo lui.”
La vittoria di Ali nel Rumble in the Jungle
Muhammad Ali sovvertì i pronostici al 20th of May Stadium dello Zaire. Il pugile statunitense fermò Foreman all’ottavo round del loro storico confronto e conquistò i titoli mondiali dei pesi massimi WBC e WBA, oltre al titolo lineare.
Quella sfida è rimasta uno degli episodi più celebri della storia della boxe anche per il modo in cui Ali seppe alternare movimento, gestione della distanza e capacità di evitare i colpi. A distanza di anni, lo stesso Foreman ha riconosciuto proprio queste qualità, spiegando perché consideri Ali il miglior difensore mai affrontato nella sua carriera.
Il giudizio di Foreman aggiunge un ulteriore punto di vista a uno dei duelli più importanti della categoria dei pesi massimi. La sconfitta di Kinshasa non ha cancellato la grandezza di Big George, ma ha consegnato ad Ali una delle vittorie più significative della sua carriera e della storia del pugilato.




