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George Groves frena l’entusiasmo su Moses Itauma: “Ora è solo un pugile da tre round”

George Groves boccia Moses Itauma dopo il ko con Hrgovic: talento intatto, ma cardio e gestione dei round diventano ora i veri nodi da risolvere.

Redazione··3 min di lettura
Former World Champ George Groves Gives Moses Itauma a Harsh Reality Check

George Groves ha lanciato un duro monito su Moses Itauma dopo la pesante sconfitta del giovane britannico contro Filip Hrgovic. Quello che fino a pochi mesi fa sembrava uno dei prospetti più esplosivi dei pesi massimi si è improvvisamente trovato davanti a una realtà molto più complessa: il talento e la potenza non bastano, se non sono accompagnati da tenuta atletica, gestione del ritmo e maturità mentale.

All’inizio dell’anno, Itauma, appena 21enne, sembrava avere tutto per imporsi come futura stella della categoria regina. Le sue vittorie per knockout avevano alimentato aspettative altissime, ma il match contro Hrgovic ha cambiato la narrazione. Il veterano croato è riuscito a disinnescare l’entusiasmo attorno al britannico, trascinandolo nei round avanzati e mettendone a nudo i limiti. Nel nono round è arrivato lo stop che ha chiuso non solo la serata di Itauma, ma anche la sua occasione di conquistare il titolo IBF dei pesi massimi rimasto vacante.

Nei primi minuti del combattimento, Itauma aveva dato l’impressione di poter mantenere le promesse. Rapido, preciso e aggressivo, aveva colpito con efficacia il medagliato olimpico, mostrando mani veloci e una certa brillantezza offensiva. Tuttavia, il copione è cambiato quando non è riuscito a chiudere i conti in anticipo. Da quel momento, il suo serbatoio ha iniziato a svuotarsi vistosamente. Il respiro si è fatto pesante, i movimenti meno fluidi, la difesa sempre più vulnerabile.

Con il passare dei round, il 21enne ha perso lucidità e freschezza. Tra la quarta e la sesta ripresa è riuscito ancora a restare competitivo grazie al proprio atletismo e alla maggiore rapidità rispetto a Hrgovic, ma il calo era già evidente. Una volta terminata l’energia, Itauma è diventato un bersaglio fisso: niente più gambe, niente più uscita laterale, niente più capacità di sottrarsi agli attacchi dell’avversario. Hrgovic, esperto e metodico, ne ha approfittato fino a ottenere l’interruzione.

Intervenuto ai microfoni di Sky Sports, George Groves, ex campione del mondo WBA dei supermedi, ha offerto una lettura molto severa ma anche realistica della sconfitta. Secondo l’ex iridato, il problema non riguarda soltanto l’aspetto fisico, ma anche il possibile impatto psicologico di una battuta d’arresto così netta.

Groves ha spiegato di augurarsi che questa sconfitta non lasci cicatrici mentali profonde nel giovane peso massimo. Allo stesso tempo, ha invitato il team di Itauma a non stravolgere completamente il pugile nel tentativo di correggerne i difetti. Per l’ex campione, l’evoluzione dovrà arrivare con il tempo e con l’età, soprattutto sul piano della resistenza. Il giudizio, però, è stato durissimo: al momento, secondo Groves, Itauma non è un pugile da dodici round, e nemmeno da sei. “In questo momento è un pugile da tre round”, è in sostanza il verdetto dell’inglese.

Si tratta di una bocciatura pesante, ma non necessariamente definitiva. Il talento offensivo di Itauma resta evidente, così come la sua capacità di creare danni nelle fasi iniziali del match. Il vero punto, ora, sarà trasformare quell’esplosività in un arsenale sostenibile sulla lunga distanza. In altre parole, il britannico dovrà imparare a dosare gli sforzi, a non svuotare troppo presto il caricatore dei colpi e a costruire un pugilato più adatto ai ritmi dei grandi match nei pesi massimi.

Secondo Groves, la soluzione non passa da una rivoluzione tecnica totale, che rischierebbe solo di confondere l’identità pugilistica del ragazzo. Più realisticamente, il lavoro dovrà concentrarsi sulla preparazione: fondo, cardio, capacità di recupero e gestione dei tempi dell’incontro. L’idea è semplice: anziché impostare il match come se dovesse durare solo i primi 12 minuti, Itauma e il suo angolo dovranno iniziare a costruirlo pensando a tutte le riprese.

Una sconfitta, da sola, non definisce una carriera. Ma nel pugilato può segnare un passaggio decisivo, soprattutto quando arriva nel momento in cui l’hype è massimo. Per Moses Itauma, il ko contro Hrgovic rappresenta un brusco risveglio e forse anche un’opportunità: quella di capire quali aspetti del suo pugilato vadano davvero sviluppati per competere ai massimi livelli. Il prossimo passo della sua crescita dirà molto più delle vittorie lampo costruite finora.

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