Hasim Rahman torna sul ring questa sera a 53 anni, con l’obiettivo di riaccendere una carriera che sembrava chiusa da tempo e inseguire un traguardo clamoroso: diventare di nuovo campione del mondo dei pesi massimi. L’ex iridato, ricordato soprattutto per il devastante KO inflitto a Lennox Lewis nel 2001, rientra dopo 12 anni di inattività e sarà protagonista nel main event di Lowell, in Indiana, contro Phillip Triantafillo.
Lennox Lewis aveva appeso i guantoni nel 2004, ma tra i pochissimi uomini capaci di batterlo c’è proprio Rahman, che oltre un quarto di secolo dopo i suoi anni migliori prova a riscrivere ancora una volta la sua storia. Il britannico-canadese aveva perso per la prima volta da professionista nel 1994, quando Oliver McCall lo sorprese a Wembley Arena strappandogli il titolo WBC dei pesi massimi. Lewis si prese poi la rivincita tre anni più tardi in circostanze surreali, prima di costruire un regno leggendario coronato dall’unificazione contro Evander Holyfield e da nove difese del titolo mondiale WBC.
Nel 2001, però, fu proprio Rahman a firmare una delle più grandi sorprese dell’epoca moderna, mettendo KO Lewis in Sudafrica e conquistando le cinture mondiali. Un risultato entrato nella storia dei pesi massimi, anche se il rematch, sette mesi più tardi, restituì il favore al campione britannico, autore di uno dei knockout più iconici della sua carriera per riprendersi i titoli.
Oggi Rahman, soprannominato “The Rock”, si ripresenta con ambizioni che a molti possono sembrare fuori dal tempo, ma che lui continua a rivendicare con assoluta convinzione. In un’intervista a 13WHAM ABC News, l’ex campione ha dichiarato di sentirsi fisicamente e mentalmente pronto per una vera rimonta, al punto da puntare al record di George Foreman, diventato campione del mondo dei pesi massimi a 45 anni.
“Mi sento più forte, mi sento meglio, mi sento più preparato. Le mie gambe sono forti, le mie braccia sono forti, la mia resistenza in questo momento è incredibile”, ha spiegato Rahman. “Chi non ci crede, non si comporti come se ci avesse sempre creduto quando ce la farò. L’ho già sentito la prima volta che ho vinto il titolo, e anche la seconda. Diventerò il campione dei pesi massimi più anziano di sempre”.
Nel corso della sua carriera Rahman ha condiviso il ring con nomi di primo piano della boxe mondiale come Evander Holyfield, Wladimir Klitschko e James Toney. Quello di stanotte sarà il suo 63° incontro da professionista, un dato che testimonia una longevità fuori dal comune per un pugile della categoria regina.
Dall’altra parte ci sarà Phillip Triantafillo, 40 anni, pugile dal record di 4 vittorie e 4 sconfitte, salito sul ring soltanto due volte dal 2016 a oggi. Pur non essendo un avversario di primo piano, Triantafillo ha già affrontato un ex campione del mondo dei pesi massimi: nel 2013 venne fermato al secondo round da Charles Martin, allora ancora imbattuto e destinato poi a conquistare il titolo IBF.
Il ritorno di Rahman non cancella i dubbi legati all’età, alla lunga inattività e al livello dell’opposizione, ma riaccende inevitabilmente la curiosità degli appassionati. In un’epoca in cui i comeback nel pugilato sono sempre più frequenti, quello dell’ex campione americano porta con sé il fascino della nostalgia e il peso di un nome che ha segnato un’epoca nei pesi massimi. Resta da capire se sarà solo una comparsa celebrativa oppure il primo passo di un progetto molto più ambizioso.




