Chris Eubank Sr ha indicato Jack Johnson come il più grande peso massimo di tutti i tempi, sorprendendo chi si aspettava il nome di Muhammad Ali. L’ex campione britannico, intervenendo sul proprio canale YouTube, ha spiegato perché secondo lui il primato storico appartenga al leggendario pioniere americano e non all’icona più celebrata dell’era moderna.
Per molti appassionati e addetti ai lavori, Muhammad Ali resta il riferimento assoluto tra i massimi. La sua carriera ha superato i confini del ring: carisma, capacità comunicativa, velocità di mani, stile atletico e una straordinaria resistenza lo hanno reso uno dei pugili più influenti di sempre. Ali ha firmato pagine leggendarie della boxe, dal “Rumble in the Jungle” contro George Foreman alla “Thrilla in Manila” con Joe Frazier, conquistando anche il titolo indiscusso dei pesi massimi tra il 1974 e il 1978.
La sua parabola, però, fu segnata anche dallo stop imposto dopo il rifiuto della chiamata alle armi per la guerra in Vietnam, scelta che gli costò probabilmente alcuni degli anni migliori della carriera. Nonostante questo, Ali riuscì a tornare ai vertici prima del ritiro del 1981, chiudendo con un bilancio di 56 vittorie in 61 incontri.
Eppure Eubank Sr, chiamato a esprimersi sul più grande peso massimo di sempre, ha scelto un’altra figura storica. Nel suo intervento ha sottolineato come Johnson abbia combattuto e vinto in un’epoca segnata da razzismo sistemico e discriminazioni feroci, elementi che, a suo giudizio, rendono la sua impresa irripetibile.
Secondo Eubank Sr, Jack Johnson merita il titolo di GOAT non soltanto per il valore mostrato sul ring, ma soprattutto per il contesto in cui riuscì a emergere. All’epoca, ha ricordato, a un pugile nero non era nemmeno realmente garantita la possibilità di competere ad armi pari per il titolo mondiale dei pesi massimi. Johnson, invece, riuscì ad abbattere barriere che nessuno dopo di lui ha dovuto affrontare nelle stesse condizioni.
La figura di Johnson occupa infatti un posto unico nella storia del pugilato. Fu il primo campione mondiale nero dei pesi massimi e nel 1910 fu protagonista di quello che venne definito il “Fight of the Century”, battendo James J. Jeffries in un incontro dal peso sportivo, sociale e politico enorme. Nel corso della sua carriera disputò 94 incontri, vincendone 68, lasciando un’impronta che va ben oltre i numeri.
La presa di posizione di Eubank Sr è destinata ad alimentare ancora una volta il dibattito eterno sul più grande peso massimo di sempre. Se Ali rappresenta per molti la perfezione tecnica, il magnetismo mediatico e la grandezza nelle sfide epocali, Johnson incarna per altri il coraggio di aver aperto una strada in un periodo ostile, trasformando ogni vittoria in un fatto storico.
Ed è proprio su questo punto che si fonda il ragionamento di Eubank Sr: la grandezza non si misura solo in titoli, talento o notorietà, ma anche nella capacità di imporsi contro un sistema che cercava di impedirlo. Per l’ex campione inglese, nessuno come Jack Johnson ha cambiato davvero il significato di essere campione dei pesi massimi.




