Anthony Joshua non dovrebbe più combattere prima di affrontare Tyson Fury. È questa, in sintesi, la posizione di Johnny Nelson, ex campione del mondo WBO dei cruiserweight, che ha analizzato con grande severità il momento attraversato dall'ex campione dei pesi massimi. Il possibile incontro con Fury, atteso da anni dagli appassionati britannici e internazionali, sembra ormai essere entrato nella fase decisiva delle trattative, ma secondo Nelson esiste un rischio concreto: quello di compromettere tutto con un ulteriore combattimento. Joshua avrebbe dovuto utilizzare il match contro Kristian Prenga come una sorta di prova generale, un'occasione per dimostrare di essere tornato il pugile spietato e dominante che aveva conquistato il mondo dei pesi massimi. Dopo mesi di lavoro con il team di Oleksandr Usyk, le aspettative erano quelle di vedere un Anthony Joshua più completo, più sicuro e soprattutto capace di mostrare una ritrovata ferocia sul ring. La realtà, però, è stata completamente diversa. Contro Prenga, un avversario molto meno conosciuto rispetto ai nomi affrontati da Joshua nella parte più importante della sua carriera, AJ ha mostrato evidenti vulnerabilità. L'albanese è riuscito addirittura a mandarlo al tappeto per due volte nel primo round, trasformando quello che avrebbe dovuto essere un tranquillo incontro di preparazione in una situazione estremamente delicata. Joshua ha poi reagito nel secondo round, trovando il knockout e chiudendo rapidamente il combattimento. Ma il danno, secondo Nelson, era ormai fatto. La prestazione aveva generato dubbi invece di cancellarli. E soprattutto aveva alimentato domande sulla condizione mentale e sulla capacità di Joshua di gestire la pressione nei momenti difficili. Johnny Nelson non ha messo in discussione il talento dell'ex campione. Al contrario, lo ha definito un pugile dotato di qualità straordinarie, sostenendo però che proprio la componente mentale gli avrebbe impedito di raggiungere tutto il potenziale che possedeva. “Anthony Joshua è un talento incredibile che, secondo me, ha probabilmente ottenuto meno di quanto avrebbe potuto”, è il senso delle parole dell'ex campione WBO. Per Nelson, Joshua avrebbe potuto rimanere campione del mondo per molto più tempo, ma la mentalità avrebbe rappresentato un limite decisivo. Il tema psicologico accompagna Joshua ormai da diversi anni. Dopo le sconfitte contro Oleksandr Usyk e la successiva fase di ricostruzione, il britannico ha cercato di ritrovare stabilità e fiducia. Il lavoro con diversi allenatori ha modificato alcuni aspetti del suo stile, ma la domanda rimane sempre la stessa: quale Anthony Joshua vedremo quando la posta in palio sarà nuovamente enorme? È proprio questo interrogativo che rende delicata l'eventuale sfida con Tyson Fury. Secondo Nelson, aggiungere un altro incontro prima del confronto con “The Gypsy King” sarebbe un rischio inutile. L'ex campione britannico ritiene che Joshua abbia già attraversato abbastanza difficoltà e che, arrivato a questo punto della carriera, non possa permettersi un altro passo falso. La prestazione contro Prenga, infatti, avrebbe dimostrato quanto possa essere pericoloso inserire un ulteriore combattimento nel percorso verso Fury. “Joshua non può fare un altro incontro, se il combattimento con Fury deve andare avanti. E nemmeno Fury dovrebbe farlo”, è la posizione espressa da Nelson. Il ragionamento è semplice: quando una sfida di questo livello è così vicina, qualsiasi rischio aggiuntivo può diventare un problema enorme. Un infortunio, una prestazione negativa o addirittura una sconfitta potrebbero far saltare mesi di trattative. Il paradosso è che il match contro Prenga, nato per aumentare la fiducia e rilanciare l'immagine di Joshua, ha prodotto l'effetto opposto. L'albanese ha dimostrato di possedere una discreta potenza e ha messo in difficoltà Joshua più di quanto molti si aspettassero. Nelson riconosce che Prenga può colpire duro, ma ritiene comunque che un pugile del livello di Joshua non dovrebbe concedere quelle opportunità a un avversario considerato inferiore sulla carta. Da qui nasce la sensazione di fragilità. Nel frattempo, il tanto atteso Joshua-Fury non è ancora stato annunciato ufficialmente. Le trattative continuano e uno degli ostacoli principali riguarda la sede dell'incontro. Il contratto prevederebbe infatti la possibilità di organizzare il combattimento nel Regno Unito, posizione sostenuta da Joshua e dal suo promoter Eddie Hearn. Dall'altra parte, Sela e Netflix sembrerebbero orientati verso gli Stati Uniti, con Madison Square Garden a New York indicato come possibile scenario. Una scelta che obbligherebbe le parti a rinegoziare alcuni aspetti dell'accordo. Hearn ha comunque ribadito di essere fiducioso sulla realizzazione del combattimento e ha recentemente spiegato che esiste una sola situazione nella quale Joshua-Fury potrebbe saltare. Il problema, quindi, non sembra essere soltanto sportivo, ma anche organizzativo. Ed è proprio per questo che un altro incontro sarebbe particolarmente rischioso. Dopo anni di attesa, il pubblico vuole finalmente vedere Joshua e Fury l'uno contro l'altro. Entrambi sono ormai nella parte finale delle rispettive carriere e un eventuale confronto rappresenterebbe probabilmente l'ultima grande rivalità britannica dei pesi massimi rimasta da realizzare. Per Nelson, dunque, la strategia dovrebbe essere chiara: niente altri combattimenti, niente rischi inutili e concentrazione totale sulla sfida con Fury. Joshua dovrà arrivare a quell'appuntamento nella migliore condizione possibile, ma soprattutto dovrà dimostrare di aver ritrovato quella solidità mentale che per anni gli ha permesso di dominare la categoria. La prestazione contro Prenga ha riaperto vecchie discussioni, ma non ha cancellato il talento del due volte campione del mondo. Ora, però, non ci sono più molte occasioni per sbagliare. Se Joshua-Fury si farà, potrebbe essere l'ultima grande opportunità per Anthony Joshua di riscrivere il finale della propria carriera. E secondo Johnny Nelson, aggiungere un altro combattimento prima di quella notte sarebbe semplicemente un rischio che nessuno dovrebbe correre.
Johnny Nelson: “Joshua non combatta prima di Fury”
Johnny Nelson avverte Anthony Joshua: nessun altro match prima di Tyson Fury. La sfida rischia di saltare dopo la prestazione contro Kristian Prenga.
Redazione··5 min di lettura

Pubblicità
#Tyson Fury#Oleksandr Usyk#Pesi Massimi#Anthony Joshua#FightersLife#Boxing#boxe britannica#pugilato britannico#Eddie Hearn#Madison Square Garden#Netflix#WBO#campione del mondo#Sela#heavyweight#Joshua Fury#Anthony Joshua Tyson Fury#Joshua vs Fury#Johnny Nelson#Kristian Prenga
Leggi anche
Pugilato EsteroBilly Joe Saunders pensa al ritorno dopo 5 anni
Billy Joe Saunders valuta il ritorno sul ring dopo oltre cinque anni: l'ex campione WBO non vuole chiudere la carriera con la sconfitta contro Canelo.
Redazione · 24 ago 2026 · 4 min
Pugilato EsteroBivol-Smith, sfida mondiale sempre più vicina a fine 2026
Dmitry Bivol e Callum Smith sono vicini all'accordo per il titolo mondiale dei mediomassimi. Il match potrebbe svolgersi in Russia a fine 2026.
Redazione · 24 ago 2026 · 4 min
Pugilato EsteroClaressa Shields: “Non scenderò sotto i 160” per Baumgardner
Claressa Shields non scenderà sotto le 160 libbre. La scelta rende difficile il match con Alycia Baumgardner, che combatte a categorie molto inferiori.
Redazione · 24 ago 2026 · 5 min
