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Moses Itauma, il record non basta per battere Hrgovic

Moses Itauma può diventare il secondo più giovane campione dei massimi contro Filip Hrgovic, ma il record basterà a vendere il match in PPV?

Redazione··5 min di lettura
Moses Itaumas Record Chase Cannot Sell Hrgovic PPV

Moses Itauma può entrare nella storia, ma il record di precocità basterà a vendere il match contro Filip Hrgovic? È questa la domanda che accompagna l'attesa per il combattimento del 29 agosto, quando il giovane britannico salirà sul ring per contendersi il titolo mondiale IBF dei pesi massimi lasciato vacante da Oleksandr Usyk. In caso di vittoria, Itauma diventerebbe campione del mondo a 21 anni, otto mesi e un giorno, superando Floyd Patterson nella classifica dei più giovani campioni della storia dei pesi massimi e rimanendo alle spalle soltanto di Mike Tyson. Un dato certamente importante, ma che rischia di diventare il principale argomento utilizzato per promuovere un incontro che, almeno fino a questo momento, non sembra aver generato l'entusiasmo atteso. Il paragone con Tyson è inevitabile, ma anche particolarmente scomodo per Itauma. Quando Mike Tyson affrontò Trevor Berbick nel 1986 per il titolo WBC, non aveva bisogno di statistiche per attirare l'attenzione del pubblico. Era già diventato una delle figure più esplosive e riconoscibili della boxe mondiale grazie a una serie di vittorie devastanti. Tyson avanzava, combatteva a distanza ravvicinata, combinava colpi con continuità e trasformava ogni incontro in una dimostrazione di aggressività e potenza. Itauma è un pugile completamente diverso. Il giovane britannico preferisce lavorare dalla distanza, controllare gli spazi e attendere il momento giusto per esplodere con il singolo colpo. Quando viene aggredito, tende spesso ad arretrare e a uscire dalla zona di combattimento invece di accettare lo scambio prolungato. È una strategia che può essere efficace e che potrebbe portarlo molto lontano, ma non necessariamente produce lo stesso tipo di spettacolo che rese Tyson una superstar prima ancora della conquista del titolo mondiale. Ed è proprio qui che nasce il problema promozionale. Itauma ha soltanto 21 anni ed è ancora all'inizio della propria carriera, ma per trasformarsi in una vera attrazione commerciale non è sufficiente essere molto giovane e possedere un talento evidente. Il pubblico deve avere la sensazione che ogni volta che sale sul ring possa accadere qualcosa di straordinario. Al momento, secondo questa lettura, Itauma non avrebbe ancora costruito quella connessione con gli spettatori. Anche il suo atteggiamento fuori dal ring viene considerato poco funzionale alla promozione. Nelle interviste appare spesso tranquillo e poco incline alla spettacolarizzazione, mentre durante la settimana del combattimento non ha mostrato quella personalità esplosiva che normalmente aiuta a trasformare un giovane talento in un personaggio capace di attirare il grande pubblico. Ma il vero elemento su cui si concentra l'attenzione è il record che Itauma potrebbe battere. Floyd Patterson conquistò il titolo mondiale dei pesi massimi nel 1956, diventando campione dopo il ritiro di Rocky Marciano e battendo Archie Moore per la cintura vacante. Se Itauma dovesse battere Hrgovic, diventerebbe campione a un'età ancora inferiore rispetto a Patterson. Sarebbe un risultato storico, ma non rappresenterebbe una rivoluzione assoluta. La differenza più significativa resta quella con Tyson. Quando Tyson conquistò il titolo WBC contro Berbick aveva appena 20 anni, quattro mesi e 22 giorni. Non era soltanto il più giovane campione della storia dei pesi massimi: era già una macchina da combattimento capace di attirare milioni di spettatori grazie al proprio stile. Itauma potrebbe invece conquistare il titolo IBF in circostanze completamente differenti. La cintura è diventata disponibile dopo la decisione di Usyk di lasciarla vacante, mentre Frank Sanchez ha accettato di farsi da parte, permettendo così di costruire il confronto tra Itauma e Hrgovic. Il britannico avrebbe quindi l'opportunità di diventare campione del mondo, ma il contesto non può essere paragonato direttamente a quello vissuto da Tyson contro Berbick. Anche l'avversario rappresenta una parte importante della discussione. Filip Hrgovic è un pugile imbattuto fino al suo primo passo falso contro Daniel Dubois e possiede qualità, esperienza e potenza sufficienti per rappresentare un test serio per Itauma. Tuttavia, la sua immagine non è stata costruita in maniera tale da trasformarlo in una superstar capace di trascinare da solo un evento pay-per-view. Secondo questa analisi, la promozione avrebbe inoltre aspettato troppo prima di presentare Hrgovic come una minaccia reale. Alcune interviste durante la fight week difficilmente possono trasformare un pugile in un nome da copertina dall'oggi al domani. Un possibile confronto con Daniel Dubois avrebbe probabilmente generato maggiore interesse, soprattutto per la rivalità britannica, la potenza e la maggiore notorietà dei due protagonisti. Il problema, dunque, non riguarda necessariamente il valore di Itauma come pugile. Il giovane britannico rimane uno dei talenti più interessanti della nuova generazione dei pesi massimi e ha tutte le caratteristiche per costruire una carriera importante. La questione riguarda piuttosto il modo in cui viene venduto il combattimento. Se il principale argomento promozionale è “diventerà il secondo più giovane campione della storia”, il rischio è che la statistica finisca per sostituire una rivalità, una storia o un avversario capace di creare un interesse autentico. Il pubblico occasionale non acquista necessariamente un pay-per-view perché un pugile può superare Patterson in una classifica storica. Lo fa quando sente di dover vedere quel combattimento, quando esiste una rivalità, quando conosce i protagonisti o quando pensa che qualcosa di irripetibile possa accadere sul ring. Itauma-Hrgovic dovrà quindi dimostrare di essere molto più di una corsa contro il tempo. Per Itauma, conquistare il titolo IBF sarebbe comunque un risultato enorme. Diventare campione del mondo dei pesi massimi a 21 anni significherebbe entrare immediatamente nella storia e mettere il proprio nome accanto a quello di alcuni dei più grandi precoci campioni della categoria. Ma il vero obiettivo, dopo il 29 agosto, sarà trasformare quel titolo in qualcosa di più di un semplice record statistico. Dovrà costruire rivalità, affrontare avversari sempre più importanti e soprattutto trovare quella combinazione di personalità, stile e risultati capace di trasformarlo in una vera stella mondiale. Il record può aprire la porta. Sarà il modo in cui Itauma combatterà e costruirà la propria carriera a decidere se quella porta rimarrà aperta. Perché Mike Tyson non è diventato una leggenda semplicemente perché era giovane quando conquistò il titolo. È diventato Mike Tyson perché, ogni volta che saliva sul ring, milioni di persone volevano vedere cosa sarebbe successo. È questa la sfida più grande che attende Moses Itauma.

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