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Settimana d'Oro per il Pugilato Italiano: Trionfi e Nuove Speranze

Francesco De Rosa e Raoul Barone brillano in Europa, mentre altri pugili conquistano titoli e medaglie, celebrando un momento storico per il movimento pugilistico.

Rolando Grossi··4 min di lettura
Settimana d'Oro per il Pugilato Italiano: Trionfi e Nuove Speranze

La settimana che ci siamo lasciati alle spalle ci ha dato grandissime soddisfazioni che confermano lo sviluppo del nostro Pugilato ma, soprattutto, dell’intero Movimento Pugilistico.
Francesco De Rosa si è laureato Campione Europeo, vincendo con determinazione e capacità il Titolo d’Europa maggiore.
Il giovane Raoul Barone, guidato dal Tecnico della Nazionale Franco Federici e dai suoi collaboratori, ha conquistato la Medaglia d’Oro ai Campionati Europei Under 17 in Montenegro, all’unisono con il suo collega della Nazionale Under 19 Fabi, che qualche settimana prima aveva agguantato l’Oro in Serbia, sotto la medesima direzione tecnica.
A queste prestigiose medaglie si sommano le altre, molte, d’argento e di bronzo nelle stesse competizioni continentali giovanili.
Salvatore Cavallaro ha avuto la meglio su Ayoub El Fahmi, lo Spagnolo- Marocchino che si è mostrato essere un avversario decisamente temibile e determinato a prendersi la Cintura W.B.C. di Campione del Mediterraneo dei pesi supermedi.
Posso testimoniare, essendo stato il Supervisor per la W.B.C., che si è trattato di un incontro entusiasmante, intenso persino drammatico, sempre in equilibrio, che ha visto il nostro Pugile vincere nettamente le ultime due riprese grazie al suo coraggio ed orgoglio, arrivando a portare in Italia la Cintura verde e oro.
E poi vi è la prestazione di Angel Morejon, il quale ha rappresentato l’apice di questa settimana di Pugilato Italiano, recandosi da Campione Italiano in carica dei Pesi Massimi, con la consueta umiltà, in Olanda a casa del suo impegnativo avversario, a prendersi al Cintura W.B.C. di Campione del Mondo Silver dei pesi Bridgerweights
Una cintura che, molto probabilmente, ha il sapore di eliminatoria per il Titolo del Mondo di categoria, una vittoria che non lascia adito a dubbi circa le qualità del nostro Campione Italiano dei Pesi Massimi, ma anche del suo Tecnico Emanuele Orlando, del suo Team e del suo Manager Leonardo Bizzo.
Se questi risultati, maturati con il duro lavoro dei nostri Pugili e dei loro Tecnici, ma anche di Organizzatori capaci di creare opportunità che esaltino i nostri talenti sono da valorizzare, lo sono anche le importatati occasioni nelle quali i nostri Pugili hanno avuto il ruolo di protagonisti.
Riprendendo una mia precedente riflessione sui dati e sui numeri, ma certamente anche sui risultati, il pensiero corre verso: il Campionato del Mondo I.B.O. vinto da Pamela Noutcho, il Campionato del Mondo W.B.C. disputato da Michael Magnesi, il Campionato del Mondo I.B.F. disputato dal Etinosa Ohlia, i Titoli Europei di Zara e di D’Ortenzi ed i tanti Titoli E.B.U. Silver o internazionali disputati e vinti dai nostri bravissimi Pugili.
Oltre a quanto sopra, mi preme far presente che in ogni contesto in cui mi sono trovato, anche come Supervisor dell’E.B.U. o della W.B.C., ho constatato la presenza di un numero elevatissimo di persone animate dalla passione per il Pugilato.
L’ultimo evento di Catania, organizzato molto bene, ha richiamato al Palaghiaccio della città etnea migliaia di persone che hanno animato un tifo per i propri Pugili degno di uno stadio calcistico, ma anche molto disciplinato.
Naturalmente, la mia esternazione odierna, come sempre, non è tesa a sottacere le problematiche che vi sono nel nostro Movimento, per risolvere le quali quotidianamente tutti noi ci impegniamo, anche recependo i suggerimenti dei nostri Tesserati ed Affiliati, ma è volta a evidenziare che siamo parte di una Comunità viva e forte.
Una Comunità sportiva capace di produrre buoni e perfino ottimi atleti in grado, laddove siano chiamati a sostenere impegni di alto livello, di primeggiare in contesti sia Dilettantistici, sia Professionistici, ciò che ci rende orgogliosi,
Ancora una volta vorrei affermare, quindi, che se da un lato le critiche, nei limiti della continenza e del rispetto reciproco siano non solo ben accette, ma fungano da stimolo per migliorarci, da un altro lato non sia assolutamente accettabile e condivisibile il pessimismo fine a se stesso, figlio di meri interessi di parte.
Occorrerebbe, a mio avviso, non dimenticare che tutti dovremmo essere dalla stessa parte, quella del Pugilato, pur con le nostre posizioni.
Ed allora, sarebbe molto più onesto e corretto evitare “necrologi” della nostra Arte propalati attraverso una tastiera, visto che tutti noi amiamo profondamente la Boxe, né tantomeno contestare la presenza di nostri rappresentanti in contesti pubblici, comprendendo che quella “visibilità contestata”, alla fine dei conti, avvantaggia tutto il Movimento.
Per carità, ognuno è libero di fare e dire ciò che ritiene opportuno, se lo fa nei termini di cui sopra, però credo che molte asserzioni siano realmente prive di pregio ed utilità.
Io credo che il nostro Movimento Pugilistico sia, invece, vivace e rispettato anche all’estero e lo posso affermare come Dirigente del più importante Ente Pugilistico Europeo, nel cui contesto l’Italia ed i suoi Pugili hanno sempre la massima considerazione.
Ritengo altresì che vi sia molto ancora da fare e per questo, lo ribadisco, critiche e consigli, sono molto ben accolti.
Tuttavia, sarebbe anche interessante che qualora si evidenzino criticità, si esprimano disapprovazioni, si avanzino contestazioni, poi si propongano anche soluzioni. Ma questo è solo il mio modo di vedere.
Oggi, in ogni caso, possiamo goderci i risultati di una settimana d’oro.

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